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27/08/2026 10:37:00

Erice, il Giardino dedicato a Nino Via è nel degrado

Doveva essere un luogo di memoria, rispetto e legalità. 

Uno spazio pubblico dedicato a Nino Via, giovane trapanese che nel 2007 perse la vita per difendere un collega durante una rapina e che per quel gesto di straordinario coraggio è stato insignito della Medaglia d'Oro al Valor Civile. 

 

Oggi, però, il Giardino della Memoria di via Capua, a Casa Santa, appare segnato dal degrado.

Sterpaglie, rifiuti, materiali abbandonati, arredi di fortuna e persino un piccolo orto coltivato nell'area verde. 

È quanto emerge dalle fotografie e dalla denuncia di alcuni cittadini che, nelle ultime ore, hanno riportato l'attenzione sulle condizioni dello spazio dedicato a Nino Via.

 

Il giardino non è un luogo qualunque. 

Fu realizzato nell'ambito del progetto “Il Giardino di Nino Via”, promosso per recuperare e riqualificare un'area che avrebbe dovuto diventare uno spazio di aggregazione e memoria. 

Al centro del progetto anche un murales realizzato sulla facciata di una palazzina, con il coinvolgimento degli studenti delle scuole, proprio per mantenere vivo il ricordo di quel giovane diventato simbolo di coraggio civile.

A distanza di anni, però, quel murales mostra oggi evidenti segni di deterioramento. 

 

Il ritratto di Nino e le figure che compongono l'opera commemorativa si stanno progressivamente scolorendo e sfaldando, mentre l'area circostante appare abbandonata.

Le aiuole sono invase dalle erbacce e, in mezzo a quello che dovrebbe essere un giardino pubblico, sono spuntate persino piante di zucchine e peperoni, con secchi e contenitori utilizzati per l'irrigazione. Un orto improvvisato che, secondo la denuncia, sarebbe stato realizzato senza alcuna autorizzazione.

Ma non è tutto. Nel piazzale vengono segnalati rifiuti ingombranti, legname, rottami, residui di materiale edile, un pneumatico e bottiglie di vetro. Le panchine che dovrebbero rendere il giardino fruibile dai residenti e dai bambini non ci sarebbero più. Al loro posto, sedie spaiate e un tavolino di fortuna.

Una situazione che viene definita "intollerabile", soprattutto perché riguarda un luogo dedicato alla memoria di un ragazzo che ha perso la vita per aiutare un altro.

La denuncia si trasforma così in un appello diretto all' amministrazione: intervenire subito per restituire dignità al giardino.

 

Nino Via aveva appena 22 anni quando, la sera del 5 gennaio 2007, scelse di non voltarsi dall'altra parte. Tentò di difendere un collega durante una rapina e fu ucciso. Il suo sacrificio è diventato negli anni un esempio di altruismo e senso del dovere. Per questo il suo nome è stato ricordato in cerimonie, manifestazioni e iniziative dedicate soprattutto alle giovani generazioni.

 

Ma oggi la domanda posta dalla denuncia è un'altra: che valore ha celebrare la memoria nelle occasioni ufficiali se poi i luoghi dedicati a quella memoria vengono lasciati al degrado?

 

Non è soltanto una questione di decoro urbano. 

Per la famiglia di Nino Via e per chi continua a custodirne il ricordo, vedere quel luogo ridotto in queste condizioni rappresenta una ferita.

 

La memoria non vive soltanto nelle targhe, nelle commemorazioni o nei discorsi ufficiali. Vive soprattutto nella cura quotidiana. 

E oggi il Giardino della Memoria di via Capua attende risposte e interventi concreti, perché un luogo nato per ricordare un eroe civile non può trasformarsi in una discarica a cielo aperto.