C’è più tempo per provare a dare una nuova vita al Complesso San Carlo Borromeo di Mazara del Vallo. Il Comune ha prorogato fino al 30 settembre 2026 la scadenza dell’avviso pubblico rivolto agli under 35 per la gestione integrata dell’immobile e la realizzazione di attività sociali, culturali e innovative.
Non si tratta soltanto di ottenere uno spazio. Sul tavolo ci sono nove anni di comodato d’uso gratuito, un contributo comunale per l’avvio delle attività fino a 10 mila euro e, soprattutto, la possibilità di trasformare uno storico bene pubblico in un luogo gestito dai giovani.
La nuova scadenza è il 30 settembre
La proroga è stata disposta con la determinazione dirigenziale n. 20272/2026. Le manifestazioni di interesse potranno essere presentate fino alle ore 9 del 30 settembre, esclusivamente tramite Pec.
La procedura riguarda la co-progettazione, insieme al Comune, di un sistema di servizi e iniziative sostenibili e innovative all’interno del San Carlo Borromeo.
L’avviso rientra nel progetto “Living Mazara – Giovani, Innovazione e Connessioni Sociali”, finanziato da Anci e nato proprio con l’obiettivo di mettere a disposizione dei giovani spazi e immobili pubblici.
Chi può partecipare
La procedura è rivolta agli Enti del Terzo Settore in possesso dei requisiti previsti dall’avviso, con l’obiettivo di individuare un soggetto gestore composto interamente da giovani under 35.
Il progetto, quindi, punta a qualcosa di più del semplice affidamento di un immobile: formazione, lavoro, produzione culturale, innovazione sociale e nuove attività capaci, almeno nelle intenzioni, di camminare poi con le proprie gambe.
Ed è questo il punto più delicato. Il San Carlo non dovrà diventare soltanto un contenitore dove organizzare qualche evento, ma una struttura con un modello gestionale sostenibile nel tempo.
Comodato gratuito per nove anni e 10 mila euro per partire
In caso di esito positivo della co-progettazione, il complesso verrà concesso in comodato d’uso gratuito per nove anni.
È inoltre previsto un contributo comunale di startup fino a un massimo di 10 mila euro, riconosciuto come rimborso delle spese approvate.
Chi partecipa deve però mettere sul tavolo anche proprie risorse. È richiesto infatti un impegno di autofinanziamento e cofinanziamento per almeno 1.250 euro, attraverso fondi propri, contributi della rete dei partner, fundraising, sponsorizzazioni o valorizzazione del volontariato.
Non è un dettaglio: questo impegno costituisce un requisito necessario per essere ammessi al tavolo di co-progettazione.
Un avviso già modificato nei mesi scorsi
Il percorso non nasce oggi. Un primo avviso era stato pubblicato a febbraio e prevedeva inizialmente dieci anni di comodato gratuito e un contributo fino a 25 mila euro. Successivamente la procedura è stata ripubblicata a giugno, con una nuova scadenza fissata al 17 agosto. L’ultima versione prevede invece nove anni di concessione e un contributo massimo di 10 mila euro.
Adesso arriva un ulteriore allungamento dei tempi, fino alla fine di settembre.
L'obiettivo: fare del San Carlo uno spazio realmente vivo
Il progetto “Living Mazara” ruota attorno a tre obiettivi: la rigenerazione sociale e culturale del complesso attraverso la collaborazione tra Comune e Terzo Settore; il protagonismo degli under 35; la costruzione di attività capaci di produrre un impatto sociale, ma anche di raggiungere una propria sostenibilità economica.
Insomma, il Comune mette a disposizione spazio e condizioni favorevoli. Ai giovani viene chiesto di metterci idee, organizzazione e capacità di far funzionare il progetto anche oltre la fase dei finanziamenti.
Le domande dovranno essere trasmesse, entro le ore 9 del 30 settembre 2026, alla Pec servizisociali@pec.comune.mazaradelvallo.tp.it. Avviso, modello di domanda e allegati sono disponibili sul portale della trasparenza del Comune di Mazara del Vallo.