Sicilia in fiamme: decine di incendi, case evacuate. Musumeci: «Flotta inadeguata»
Un sabato infernale per la Sicilia, stretta nella morsa di temperature oltre i 40 gradi e decine di incendi. Ieri, 29 agosto, le squadre antincendio sono state impegnate su numerosi fronti, dal Trapanese all'Agrigentino, dal Palermitano al Nisseno fino al Messinese. In alcuni casi le fiamme hanno raggiunto le abitazioni e costretto residenti e turisti ad allontanarsi. E l'emergenza non è finita: oggi, domenica 30 agosto, il caldo sarà ancora estremo e il rischio incendi resta alto in tutte le nove province siciliane.
A coordinare gli interventi è stata la sala operativa del Dipartimento regionale della Protezione civile. A rendere particolarmente difficili le operazioni sono stati il caldo, il vento e la vegetazione ormai completamente secca.
Ciminna, residenti in fuga dalle case
Tra le situazioni più preoccupanti quella di Ciminna, nel Palermitano, dove un vasto incendio ha divorato ettari di vegetazione e minacciato le villette nelle campagne.
Alcuni residenti sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni mentre il fronte delle fiamme avanzava.
«Abbiamo visto le fiamme partire da lontano e avvicinarsi sempre di più – racconta uno degli abitanti –. Poche ore e siamo dovuti fuggire dalle nostre abitazioni. Non sappiamo cosa troveremo quando l'incendio sarà spento».
Nella zona hanno operato per ore le squadre a terra e i Canadair.
Paura a Menfi e Sciacca, evacuato un residence
Momenti di forte tensione anche nell'Agrigentino. A Menfi, in contrada Cipollazzo, un esteso incendio di sterpaglie ha minacciato alcune abitazioni. Nelle ore successive il rogo è stato circoscritto.
Situazione delicata anche a Makauda, nel territorio di Sciacca, dove in via precauzionale soccorritori e forze dell'ordine hanno fatto allontanare tutte le persone presenti all'interno di un residence turistico, concentrandole sulla spiaggia. È stata inoltre chiusa la strada statale.
Incendi anche nel Trapanese
È stata una giornata pesante anche per la provincia di Trapani. Roghi sono stati segnalati a Paceco, Partanna, Castelvetrano e Calatafimi Segesta.
Incendi hanno interessato inoltre Butera, nel Nisseno, Polizzi Generosa nel Palermitano e Roccella Valdemone e Santa Domenica di Vittoria nel Messinese.
Resta da accertare l'origine dei singoli incendi. In molti casi viene ipotizzata una matrice dolosa, che dovrà però essere verificata attraverso gli accertamenti.
Musumeci: «Non c'è una flotta adeguata»
E mentre la Sicilia combatteva contro le fiamme, sulla capacità di risposta agli incendi è intervenuto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci.
«Non c'è una flotta adeguata», ha detto il ministro, spiegando che nelle zone impervie l'intervento aereo diventa indispensabile.
Musumeci punta il dito anche contro l'Unione europea: «È paradossale che l'Ue da 40 anni non si sia mai preoccupata di alimentare la flotta aerea». Secondo i dati citati dal ministro, l'Unione dispone complessivamente di 14 Canadair da inviare nei Paesi che ne fanno richiesta, mentre l'Italia ne possiede meno di venti, «ma non tutti sono particolarmente efficienti».
Per Musumeci, però, il problema non può essere affrontato soltanto aumentando i mezzi.
«Sugli incendi l'Italia, e non solo l'Italia, è costretta ad alzare bandiera bianca. C'è bisogno soprattutto di prevenzione», ha sottolineato. E sulle cause aggiunge: «I piromani da una parte e la distrazione e l'incuria dall'altra sono le vere cause che ogni anno mandano in fumo decine di migliaia di ettari di vegetazione».
Oggi un'altra giornata di fuoco: allerta in tutta la Sicilia
E il rischio non è passato. Oggi, domenica 30 agosto, la Sicilia affronta un'altra giornata particolarmente difficile. La Protezione civile regionale ha indicato pericolosità alta e livello di attenzione per gli incendi in tutte e nove le province. L'anticiclone nordafricano continua a spingere le temperature verso valori molto elevati, soprattutto nelle zone interne.
Pesantissimo anche il quadro delle ondate di calore: livello 3, il massimo previsto, a Catania, Palermo e Messina, con temperature massime percepite rispettivamente di 42, 40 e 39 gradi.
Dopo gli incendi che hanno devastato diverse zone dell'Isola sabato, dunque, la Sicilia resta nella morsa del caldo e con un territorio estremamente vulnerabile alle fiamme. Un'altra giornata ad alto rischio per uomini e mezzi del sistema regionale antincendio.
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