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30/08/2026 13:00:00

Pantelleria ricorda Giorgio Armani, un anno dopo. Il 4 settembre l’omaggio dell’isola

Pantelleria non ricorda soltanto uno dei più grandi stilisti italiani. Ricorda uno di casa. Venerdì 4 settembre, esattamente un anno dopo la morte di Giorgio Armani, il Comune organizzerà una cerimonia pubblica per rendere omaggio all’uomo che per oltre quarant’anni aveva scelto l’isola come rifugio, casa e parte della propria vita.

L’appuntamento è alle 10:30 nell’aula consiliare del Comune di Pantelleria. La cerimonia è aperta alla cittadinanza e si concluderà con un minuto di raccoglimento.

 

Non un turista, ma un pantesco d’adozione

Di personaggi famosi Pantelleria ne ha visti parecchi. Arrivano, fanno qualche fotografia, prendono il sole e ripartono. Armani, invece, rimase.

Il rapporto con l’isola era cominciato alla fine degli anni Settanta. Nel 1981 acquistò i primi dammusi a Cala Gadir, costruendo negli anni una tenuta composta da sette dammusi, immersa tra palme, cactus, bouganville e una piccola vigna. Era il luogo nel quale si rifugiava lontano dalle passerelle, dalla Milano della moda e dalla vita pubblica.

Pantelleria, raccontava Armani, era il suo “altrove materializzato”: un’isola inizialmente apparsa aspra e quasi ostile e poi diventata uno dei luoghi fondamentali della sua vita.

 

Quel legame fatto anche di gesti concreti

Ma quello di Armani con Pantelleria non fu soltanto un rapporto sentimentale o estetico. Negli anni lo stilista intervenne più volte concretamente in favore della comunità.

Nel 2025 aveva donato 800 mila euro: 100 mila per il ripristino del Campo Gentile e 700 mila per la realizzazione della rete idrica nelle zone di Gadir e Cala Tramontana, consentendo l’arrivo dell’acqua potabile in un’area che ne era sprovvista. Altri aiuti erano arrivati negli anni per l’ospedale e dopo il devastante incendio del 2022.

Era anche cittadino onorario di Pantelleria. Quando morì, il 4 settembre 2025, a 91 anni, l’isola proclamò il lutto cittadino. Qualche giorno dopo, a Cala Gadir, cittadini, amministratori e lavoratori della sua tenuta si riunirono per salutarlo.

 

L’omaggio del Comune

A un anno di distanza, Pantelleria torna dunque a fermarsi.

Per l’amministrazione comunale Armani aveva costruito con l’isola un rapporto fatto di “rispetto, attenzione e concreta vicinanza alla comunità pantesca”. Ed è proprio questo aspetto che la cerimonia del 4 settembre vuole ricordare: non soltanto il grande nome della moda italiana conosciuto in tutto il mondo, ma l’uomo che aveva scelto Pantelleria senza provare a cambiarla.

Forse era proprio questo il tratto più pantesco di Armani: amava l’isola per quello che era, vento, pietra, silenzio e difficoltà comprese.

Venerdì mattina, nell’aula consiliare, Pantelleria gli dirà ancora una volta grazie.