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31/08/2026 06:00:00

Conti, nomine, dirigenti e autostrade: l’autunno caldo del governo Schifani

Non sarà soltanto la partita della successione a Renato Schifani a rendere politicamente delicati i prossimi mesi in Sicilia. La ripresa dell’attività dell’Assemblea regionale siciliana consegnerà al governo regionale una serie di dossier capaci di mettere alla prova gli equilibri del centrodestra, proprio mentre all’interno della coalizione si intensifica il confronto sul futuro politico dell’Isola.

Sul tavolo ci sono risorse da distribuire, riforme da portare avanti, nomine da definire e questioni amministrative che rischiano di trasformarsi in altrettanti terreni di confronto tra i partiti della maggioranza.

 

La prima partita è quella dei conti

Uno dei passaggi più delicati sarà rappresentato dalle variazioni di bilancio e dal disegno di legge “Coesione e crescita”, approvato dalla giunta regionale nelle scorse settimane.

La misura mette in campo oltre 220 milioni di euro e punta a finanziare interventi rivolti a famiglie, giovani coppie, imprese e sanità. Proprio quest’ultimo capitolo rappresenta uno dei punti politicamente più sensibili, considerata la necessità di intervenire sulle liste d’attesa e sulla capacità del sistema sanitario regionale di garantire un numero maggiore di prestazioni.

Ma il testo approdato dall’esecutivo all’Ars difficilmente resterà immutato.

Come accade in ogni manovra, saranno i gruppi parlamentari a cercare di inserire priorità, emendamenti e interventi destinati ai territori. Una fase nella quale la maggioranza dovrà dimostrare di riuscire a tenere insieme esigenze politiche differenti senza trasformare la discussione sulle risorse in una guerra interna.

Forza Italia ha già annunciato la volontà di proporre un fondo per gli investimenti destinato a sostenere opere e servizi nei territori.

 

Le nomine tornano al centro dello scontro

Parallelamente alla manovra finanziaria, si riaprirà il dossier delle nomine negli enti e nelle società partecipate dalla Regione.

Tra i nodi più delicati ci sono la nuova governance di Irfis e il futuro della Commissione tecnico-specialistica. Su quest’ultimo fronte il confronto riguarda anche la successione a Gaetano Armao.

Fratelli d’Italia punta a incidere sulle scelte. Dietro le singole nomine, quindi, si muove una questione più ampia: il peso dei partiti nelle scelte strategiche della Regione.

E in una fase politica nella quale tutti guardano già alla prossima sfida elettorale, ogni casella rischia di assumere un significato che va ben oltre il semplice incarico.

 

La riforma della dirigenza

Tra i provvedimenti che torneranno a occupare l’agenda dell’Ars c’è anche la riforma della dirigenza regionale.

Il disegno di legge aveva già incontrato difficoltà nel percorso parlamentare, tanto da essere tornato nelle commissioni dopo i contrasti emersi all’interno della maggioranza.

La riforma dovrebbe ridisegnare l'organizzazione delle fasce dirigenziali della Regione e incidere quindi sull'assetto della macchina amministrativa.

Il testo è fermo in commissione Bilancio e la ripresa dei lavori dirà se il centrodestra sarà riuscito nel frattempo a trovare un accordo oppure se la riforma resterà ancora una volta impantanata nei veti incrociati.

 

 

Autostrade

Sul tavolo del governo regionale c'è infine la delicata vicenda del Consorzio per le Autostrade Siciliane.

Il ministero delle Infrastrutture ha contestato la gestione delle autostrade siciliane e la vicenda potrebbe arrivare a un passaggio particolarmente delicato, fino al rischio di una revoca della concessione.

Il Cas gestisce infrastrutture strategiche per l'Isola: la A18 Messina-Catania, la A20 Messina-Palermo e la Siracusa-Gela.

Il Consorzio, guidato da Filippo Nasca, ha già presentato una memoria difensiva in risposta alle contestazioni ministeriali. Ma la questione non può essere considerata esclusivamente interna all'ente. La Regione, infatti, è inevitabilmente chiamata a intervenire su una vicenda che riguarda direttamente la gestione e il futuro di alcune delle principali arterie autostradali siciliane.