Marsala. Primi 100 giorni della Giunta Patti: è scontro in consiglio comunale
Dopo la pausa estiva è tornato a riunirsi il Consiglio comunale di Marsala, presieduto da Giovanni Maniscalco. E la ripartenza non è stata certo priva di spunti: un nuovo consigliere ha preso posto tra i banchi dell’Aula, mentre il dibattito ha riportato al centro alcuni dei temi che da settimane animano il confronto politico cittadino, dalla Tari agli uffici comunali, passando per la viabilità, lo Stagnone e la riqualificazione della colmata.
Alagna torna in Consiglio
La seduta si è aperta con l’insediamento di Oreste Alagna, subentrato per surroga a Gabriele Di Pietra, dimessosi dal Consiglio dopo la nomina ad assessore.
Alagna, primo dei non eletti della lista Compatti, torna così a Palazzo VII Aprile e prende posto proprio nel gruppo consiliare di appartenenza.
Un ritorno accolto con emozione dallo stesso Alagna: «Ritorno in quest’Aula con una profonda emozione, ma soprattutto con un grande senso di responsabilità che intendo onorare ogni singolo giorno del mio mandato. Desidero ringraziare di cuore quanti hanno riposto in me la loro fiducia e, più in generale, tutti i cittadini di Marsala». Alagna ha quindi rivolto un ringraziamento alla squadra della lista Compatti, sottolineando il carattere collettivo del risultato, e ha indicato quella che sarà la sua linea in Aula: «Metterò la mia esperienza e la passione di sempre al servizio della città, garantendo una vigilanza attenta, rigorosa ma sempre propositiva, con l'unico obiettivo di far crescere Marsala».
Permessi ai consiglieri, il Consiglio recepisce la nuova legge regionale
Tra i primi punti affrontati anche il nuovo regolamento sui permessi spettanti ai consiglieri comunali e agli altri rappresentanti delle istituzioni locali. La legge regionale n. 4 del 19 febbraio 2026 ha infatti disciplinato la materia e il Consiglio comunale di Marsala ha recepito le nuove disposizioni.
Per i consiglieri che sono anche lavoratori dipendenti, pubblici o privati, arrivano maggiori tutele. È previsto il diritto di assentarsi dal lavoro per l’intera giornata in cui è convocato il Consiglio comunale. Nel caso di seduta serale, il lavoratore non è tenuto a riprendere servizio prima delle 8 del giorno successivo; se invece i lavori si protraggono oltre la mezzanotte, il permesso può estendersi all’intera giornata successiva.
Le stesse tutele si applicano ai componenti delle Giunte comunali invitati a partecipare alle sedute consiliari. Sono inoltre previsti permessi per i componenti delle commissioni consiliari, limitatamente al tempo necessario per partecipare alle riunioni, con un anticipo massimo di due ore rispetto all’orario di convocazione e il tempo necessario per il rientro al lavoro.
La normativa disciplina anche il monte ore mensile. I componenti degli organi esecutivi degli enti locali, i presidenti dei Consigli e i capigruppo consiliari nei Comuni con più di 10 mila abitanti possono usufruire di permessi retribuiti fino a 36 ore mensili. Il limite sale a 48 ore per sindaci, presidenti di Provincia e presidenti del Consiglio nei Comuni con più di 30 mila abitanti.
Origine dei prodotti agricoli, Sturiano porta il tema in Aula
Dal funzionamento del Consiglio alle questioni che riguardano direttamente cittadini e territorio. Il consigliere Enzo Sturiano ha portato all’attenzione dell’Aula il tema dell’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.
Il punto è semplice quanto delicato: sapere da dove provengono realmente le merci e garantire ai consumatori informazioni corrette.
Le norme dell’Unione Europea prevedono che un prodotto sia considerato originario di un determinato Paese quando è interamente ottenuto in quello Stato. Quando invece intervengono più Paesi, l’origine viene individuata nel luogo in cui avviene l’ultima trasformazione sostanziale.
Una disciplina che, secondo Sturiano, deve essere accompagnata da maggiori garanzie per evitare situazioni poco trasparenti, come nel caso di prodotti provenienti dall’estero che vengono successivamente confezionati in Italia e commercializzati facendo leva sul richiamo al "Made in Italy".
Da qui la richiesta di tutelare maggiormente le produzioni agricole e alimentari, considerate non soltanto una componente dell’economia, ma anche un pezzo dell’identità del territorio.
Sturiano chiede quindi che il Consiglio impegni la sindaca Andreana Patti affinché l’ANCI promuova iniziative a tutela dei prodotti italiani e partecipi alla definizione delle norme europee e nazionali in materia di origine e tracciabilità.
E poi arrivano i primi 100 giorni: la Tari accende il dibattito
È sul terreno politico, però, che la seduta entra nel vivo. Francesco Carini, di Fratelli d’Italia, mette l’Amministrazione davanti a un numero: 100 giorni. Cento giorni sufficienti, secondo il consigliere, per capire quale direzione stia prendendo la nuova amministrazione.
La sua valutazione è netta: la sindaca e la Giunta starebbero «navigando a vista». E il primo esempio riguarda la Tari: «Il 31 luglio la maggioranza ha approvato il PEF, che ha aumentato la Tari. Cosa ha fatto l’Amministrazione per contrastare l’aumento della Tari? Nulla». Carini richiama quindi la sentenza già portata all’attenzione dell’Aula dalla consigliera Linda Licari: «Dando per buono che l’Amministrazione non abbia avuto il tempo di studiare il piano, l’indomani bisognava lavorare sulla sentenza».
Secondo Carini, la sentenza lascerebbe margini di intervento ben precisi: «Quando l’ente gestore riscontra un aumento dei costi, il Comune ha il dovere di chiedere all’ente gestore l’analisi dettagliata dei costi. Se i servizi non sono direttamente proporzionali all’aumento dei costi, cosa doveva fare il Comune? Doveva chiedere un incontro con l’ente gestore, nominare un verificatore indipendente per controllare i costi e rinegoziare il PEF a seguito delle verifiche». E, secondo il consigliere, ci sarebbe ancora spazio per intervenire: «Si può ancora ottenere un risparmio da 1,3 a 4 milioni di euro».
Uffici edilizia sotto organico e pratiche ferme
La Tari non è però l’unica criticità sollevata da Carini. L’approvazione del Piano economico finanziario, ricorda il consigliere, consente anche di affrontare il tema delle assunzioni. E proprio sul personale Carini punta i riflettori sugli uffici che si occupano di concessioni edilizie. Un settore che, a suo dire, è fortemente sotto organico e che registra ritardi, con pratiche ferme al 2024. Una situazione che pesa anche sulle casse comunali, perché le concessioni edilizie rappresentano una possibile fonte di entrata. «Più delle multe», ha ironizzato.
Poi il consigliere ha allargato il campo: «Qual è il progetto di riqualificazione di Porta Mazara dopo la rimozione delle panchine? E lo Stagnone? Il regolamento non è rispettato, siamo in una fase di autogestione. Ognuno fa quello che vuole». E ancora la viabilità, con la proposta di intervenire sulla via Giacalone trasformandola a doppio senso.
La conclusione di Carini è politica: «In questi 100 giorni non c’è alcuna rotta da seguire». E il consigliere dice di essere ormai stanco del continuo rimbalzo di responsabilità tra la nuova e la precedente amministrazione.
Orlando: «Non criticità, ma eredità»
A difendere l’Amministrazione interviene il capogruppo di Compatti, Leo Orlando.
Il ragionamento della maggioranza parte proprio da quei 100 giorni utilizzati dall’opposizione come metro di giudizio: «Nei 100 giorni l’Amministrazione ha avuto tante cose da risolvere, non erano criticità ma eredità». Per Orlando, dunque, il punto di partenza della nuova amministrazione non può essere separato da ciò che è stato lasciato dalla precedente: «Ricordo a me stesso che la famosa sentenza di cui si parla è datata dicembre 2025. La precedente amministrazione aveva il tempo di metterci mano, ma non l’ha fatto».
Il confronto, insomma, è appena iniziato e la Tari resta uno dei terreni sui quali maggioranza e opposizione sembrano destinati a misurarsi ancora a lungo.
Scuola e vaccinazioni, Licari chiede più comunicazione
Dalla Tari alla prevenzione. La consigliera del Partito Democratico Linda Licari ha chiesto all’Amministrazione di intensificare la comunicazione istituzionale sul tema delle vaccinazioni.
L’obiettivo indicato è quello di rafforzare l’informazione e la sensibilizzazione della popolazione sulla prevenzione e sul rispetto del calendario vaccinale.
La colmata: quale futuro dopo la riqualificazione?
Flavia Sammartano, consigliera di Liberi, torna invece sulle condizioni del centro cittadino e su alcune criticità che, a suo giudizio, non sarebbero state ancora risolte. Tra queste anche i cattivi odori, definiti non decorosi per una città che vuole presentarsi ai cittadini e ai visitatori in maniera diversa.
Poi la colmata.
L’area è stata ripulita dai rifiuti ed è stata dotata di una nuova illuminazione, interventi realizzati durante la precedente amministrazione Grillo. Ma adesso, secondo Sammartano, serve capire quale sarà il futuro di quello spazio: «Abbiamo chiesto di sistemare la staccionata. Chiediamo all’Amministrazione Patti di andare oltre: noi volevamo realizzarvi un parco costiero». E qui arriva la stoccata politica: «Manca l’ordinario e voi avevate incentrato su questo la campagna elettorale».
Gesone: «Per fare il primo piano bisogna prima fare il piano terra»
Il consigliere Lillo Gesone invita a guardare alle fondamenta, prima ancora che alle opere da realizzare: «Per fare il primo piano bisogna prima fare il piano terra, e questa Amministrazione non ha trovato le fondamenta». Una metafora utilizzata per descrivere, secondo Gesone, una macchina amministrativa che in alcuni settori sarebbe stata portata avanti senza una programmazione adeguata: «Certi settori sono stati portati avanti alla Giufà».
Gesone affronta anche la questione dei cattivi odori e dei contenitori per i bidoni, sostenendo che quelli acquistati dalla precedente amministrazione sarebbero risultati fuori misura: «Questa è la dimostrazione di come si è operato. Quanto denaro è stato buttato? E chi ha pagato? Di sicuro i cittadini».
Il consigliere pone poi l’attenzione su un problema molto concreto e diffuso sulle strade cittadine: i lavori eseguiti dalle ditte per la posa della fibra e di altri cavi.
La richiesta è che venga applicata una regola semplice: le imprese devono depositare una cauzione, che potrà essere trattenuta nel caso in cui il manto stradale non venga ripristinato correttamente.
Gli assessori rispondono: «Zero sconti»
Sul tema Tari interviene l’assessore Daniele Nuccio, secondo cui la sentenza non dovrebbe trasformarsi in un nuovo terreno di scontro politico: «La sentenza non deve diventare un’arma di distrazione di massa». Anche per Nuccio il tema non può essere ridotto al tempo avuto dalla nuova amministrazione per intervenire, ma chiama in causa precise responsabilità amministrative e, secondo la sua lettura, anche la precedente gestione.
A fare il punto sui primi 100 giorni è invece l’assessore Gabriele Di Pietra, appena entrato in Giunta dopo aver lasciato il Consiglio: «L’Amministrazione Patti in 100 giorni ha lavorato in silenzio per programmare la realizzazione del programma, oltre a risolvere le criticità che si sono create».
Il programma, spiega Di Pietra, dovrà ora tradursi negli strumenti amministrativi necessari, dal Piano triennale delle opere pubbliche al Bilancio.
E sul ripristino delle strade dopo gli interventi delle ditte, l’assessore annuncia una linea senza sconti: «Il dirigente del SUAP ha chiesto una ricognizione del manto stradale oggetto di lavori, verificandone le condizioni. Le ditte sono state diffidate: entro 10 giorni devono ripristinare il manto a regola d’arte».
Gli uffici del settore Lavori pubblici hanno quindi effettuato i sopralluoghi per verificare gli interventi: «È un metodo che adesso rappresenterà la normalità», afferma Di Pietra.
E il messaggio alle imprese è chiaro: «È doveroso che il ripristino avvenga a regola d’arte, altrimenti verranno incamerate le cauzioni debitamente versate».
La pausa estiva, dunque, è finita. E se il primo Consiglio dopo le ferie è un indicatore del clima politico, a Marsala l’autunno si annuncia tutt’altro che tranquillo: i 100 giorni sono diventati il primo bilancio della nuova Amministrazione, ma anche l’anticamera di uno scontro che promette di spostarsi presto dalle parole agli atti concreti.
Trapani, bilancio approvato: l’opposizione esulta, Tranchida incassa il risultato
Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Trapani é approvato oggi in Consiglio comunale e, alla fine di quasi quattro ore di dibattito, il dato politico più pesante non sono gli emendamenti dell'opposizione, ma il voto...
Come scegliere la scuola calcio giusta per il proprio figlio o la propria...
Quando si iscrive un figlio a una scuola calcio non si sceglie soltanto dove farà allenamento. Si scelgono le persone con cui trascorrerà diverse ore della settimana, l'ambiente nel quale imparerà a stare in...
Marsala. Primi 100 giorni della Giunta Patti: è scontro in consiglio comunale
Dopo la pausa estiva è tornato a riunirsi il Consiglio comunale di Marsala, presieduto da Giovanni Maniscalco. E la ripartenza non è stata certo priva di spunti: un nuovo consigliere ha preso posto tra i banchi dell’Aula, mentre...
Sezioni
