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02/09/2026 00:00:00

Marsala: anche il consiglio comuale non è una "putia"

Mutuando la sindaca di Marsala, dopo il Comune, anche il Consiglio comunale non è una “putia”. La nuova assemblea municipale si è insediata il 25 giugno. Le sei settimane successive, unitamente ad altrettante adunanze, dovevano essere di assestamento per l’assise, per poi ritrovarsi dopo la pausa estiva.

Il 31 agosto, alle 11.30, è stato convocato il Consiglio comunale, ma alle 11.20, come calendarizzato, è in corso la commissione consiliare Affari Sociali. Alle 12, da protocollo n. 0086198/2026 del 25 agosto, è convocata la commissione consiliare Turismo, Sport, Politiche Culturali e Giovanili, Pubblica Istruzione, Edilizia Scolastica e Impianti Sportivi.

 

Che aggiungere? Il vento è cambiato, hanno il dono dell’ubiquità o, molto più banalmente, non è stata annullata l’indizione.

Ore 12.26: inizia il Consiglio comunale. Dopo le operazioni preliminari – durate 2 minuti – il punto 3 prevede la surroga del consigliere dimissionario: come da accordi preelettorali, Gabriele Di Pietra è diventato assessore e giura il primo dei non eletti della lista ComPatti, Oreste Alagna.

Il tutto dura 17 minuti, compreso l’abbraccio e il bacio di Leo Orlando ad Alagna e la comunicazione da libro Cuore all’amico Di Pietra nella nuova veste. Il neoassessore, successivamente, con delega al cimitero, dà il benvenuto ad Alagna.

 

Evidentemente a Di Pietra, da assessore, e a Orlando, da capogruppo consiliare, avere Alagna nelle mansioni da subalterno aggrada, perché quando era nell’esecutivo di Massimo Grillo ne avevano chiesto ripetutamente le dimissioni. I tre, appassionatamente, avevano contribuito all’elezione di Grillo nel 2020. Nel 2026, da novelli Saulo di Tarso, i tre sono stati convertiti sulla via della Patti.

 

Poi tre punti all’ordine del giorno, 4, 5 e 6, non possono essere trattati perché non sono stati evasi nelle commissioni di merito. Quindi, su 9 punti all’Odg, tre riguardano la nomina degli scrutatori, la lettura e approvazione dei verbali delle sedute precedenti e le comunicazioni; il 50% degli atti non può essere esaminato. Un capolavoro.

 

Dopo 44 minuti iniziano le comunicazioni, che durano 90 minuti, al termine delle quali il presidente del Consiglio comunale afferma: “Debbo capire, io, cosa significa comunicazioni e cosa significa dibattito politico. Perché, se dobbiamo affrontare un dibattito politico, sono ben felice di convocare una seduta apposita. Le comunicazioni sono altro, banalmente: comunicare una lampada che non funziona o materiale da togliere”, aggiungendo: “È una mia idea, ne parleremo nella seduta dei capigruppo. Si è parlato tanto di responsabilità, lo è anche nel rimanere in aula per tutta la seduta, e questo vale per tutti i consiglieri, nel rispetto dell’aula, dei cittadini e di quanti rimangono seduti qua dentro”.

 

Anche perché al termine della seduta erano 10 i consiglieri presenti, ma i gettoni saranno corrisposti a 22 unità.

È proprio vero: anche Palazzo VII Aprile, sede del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari, non è una “putia”.

 

Vittorio Alfieri



L'Alfiere | 2026-09-02 00:00:00
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