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03/09/2026 09:40:00

Trapani, autobotti: arriva il numero unico e cambia il sistema di prenotazione 

L’emergenza idrica a Trapani cambia ancora organizzazione. 

 

Il Comune si prepara a introdurre un numero telefonico unico per le richieste di rifornimento tramite autobotte, affidando la gestione delle telefonate a un’organizzazione di volontariato che sarà individuata attraverso una procedura comparativa.

 

La novità è contenuta nella nuova rimodulazione del dispositivo comunale per l’emergenza e punta a mettere ordine in un sistema che, nelle ultime settimane, ha dovuto fare i conti con un numero elevato di richieste e con risorse comunali limitate.

 

Il Centro operativo comunale era stato attivato il 26 agosto proprio per coordinare l’assistenza alla popolazione e il servizio sostitutivo con autobotti, inizialmente attraverso diversi recapiti telefonici utilizzabili dalle utenze interessate dalle limitazioni o dai divieti di utilizzo dell’acqua per fini idropotabili. 

 

Ora il modello viene modificato. Il nuovo numero non è ancora stato comunicato: dovrà essere reso noto dall’organizzazione di volontariato individuata. Sarà poi il Comune a informare ufficialmente i cittadini sulla data e sull’ora effettiva di attivazione.

 

Da quel momento scatterà una sorta di “centralizzazione” delle richieste: i precedenti recapiti non potranno più essere utilizzati per prenotare le autobotti. Le eventuali richieste che dovessero arrivare attraverso altri uffici dovranno essere indirizzate al nuovo presidio, evitando così la formazione di liste parallele e sovrapposizioni nella programmazione.

 

Il passaggio arriva dopo settimane nelle quali le autobotti sono diventate uno degli strumenti principali per fronteggiare le difficoltà della rete idrica trapanese. Una crisi che non nasce oggi e che nel corso del 2026 ha assunto anche un profilo sanitario, con ordinanze di divieto dell’utilizzo dell’acqua in diverse zone della città. 

 

La telefonata non significa consegna immediata

C’è però un punto che l’ordinanza mette nero su bianco e che rischia di essere particolarmente importante per i cittadini: registrare la richiesta non significa avere automaticamente diritto a ricevere subito l’acqua.

Le richieste dovranno essere raccolte, verificate e inserite nel sistema di gestione. 

Saranno poi le strutture comunali competenti a stabilire le priorità e a programmare concretamente le consegne, sulla base delle esigenze assistenziali e della disponibilità effettiva di uomini e mezzi.

 

Particolare attenzione sarà riservata alle situazioni urgenti e ai soggetti fragili, che dovranno essere segnalati alla funzione comunale competente. 

Ma anche in questi casi l'ordinanza esclude la creazione di canali di prenotazione separati.

 

Il nodo, dunque, resta quello della capacità del sistema di trasformare le richieste in consegne effettive. Del resto, la stessa amministrazione aveva già evidenziato le difficoltà organizzative legate alla gestione dell’emergenza. Il Comune ha continuato a ricorrere al COC e al supporto della Protezione civile per garantire l’assistenza alla popolazione. 

 

Il nuovo assetto prevede inoltre una distinzione più netta tra chi raccoglie e gestisce le richieste e chi decide le priorità. I volontari avranno un ruolo operativo e di supporto, ma non potranno stabilire a chi assegnare le autobotti né modificare autonomamente la programmazione.

 

Il servizio resterà in funzione fino alla cessazione delle esigenze emergenziali, oppure fino a quando il Comune deciderà di revocare o rimodulare nuovamente il dispositivo.

 

Per i cittadini, quindi, la prossima comunicazione sarà decisiva: prima di telefonare per chiedere l’autobotte bisognerà attendere che Palazzo D’Alì comunichi ufficialmente il nuovo numero e l’orario di effettiva attivazione. Fino ad allora, il nuovo canale non è operativo.