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03/09/2026 06:00:00

Erice guarda al 2027, il centrosinistra prepara il programma e valuta le primarie

Le elezioni comunali sono ancora lontane, ma a Erice la campagna elettorale è già iniziata. Il centrosinistra che governa la città ha riunito partiti e movimenti della coalizione per gettare le basi del progetto politico con cui si presenterà alle amministrative del 2027. Sul tavolo ci sono il programma, le priorità per il territorio e anche il metodo con cui scegliere il candidato sindaco, senza escludere le primarie di coalizione.

 

Il centrosinistra che sostiene la giunta uscente si è riunito per tracciare la rotta verso le amministrative del 2027. Sul tavolo la stesura del programma e dieci priorità chiave: dall'acqua ai rifiuti, fino al campus universitario e alla sanità.

Con l'appuntamento con le urne fissato per il 2027, la macchina politica ericina è già in movimento. Nella serata del 1° settembre si è tenuta una riunione con l'obiettivo di iniziare a pianificare il percorso elettorale che porterà al rinnovo del Consiglio comunale e alla scelta del nuovo sindaco.

Un incontro partecipato che, secondo la nota diffusa dal tavolo politico, ha confermato la compattezza dell'alleanza uscente, pur aprendo ufficialmente la fase delle candidature. Durante il confronto sono infatti emerse diverse disponibilità a correre per la carica di primo cittadino. Per gestire la pluralità di nomi, la coalizione non esclude il ricorso alle primarie di coalizione.

 

Il programma politico

Al di là dei nomi, il punto centrale della riunione è stata la decisione di redigere nei prossimi giorni un documento politico-programmatico da presentare alla città. Un testo che, se da un lato rivendicherà i risultati amministrativi raggiunti dal 2022 a oggi, dall'altro intende affrontare apertamente i nodi ancora irrisolti del territorio, aprendo il dibattito a cittadini, associazioni e forze sociali.

La coalizione ha individuato dieci punti strategici sui quali concentrare l'azione futura:

  • Servizio idrico: revisione delle tariffe e gestione della partita ex EAS, oltre al nodo dei costi di Siciliacque e al ruolo nell'ATI Idrico per calmierare le bollette.
  • Gestione dei rifiuti: cambio di passo sulla raccolta differenziata e riduzione della TARI all'interno del nuovo appalto d'ambito provinciale.
  • Università e campus: rilancio del polo universitario (che conta 14 corsi) con l'obiettivo di creare un vero campus focalizzato su Medicina.
  • Sanità: potenziamento dell'ospedale Sant'Antonio Abate.
  • Costa e demanio: interventi contro l'erosione costiera e valorizzazione del litorale per il turismo balneare.
  • Dissesto idrogeologico: piano straordinario di prevenzione degli incendi e messa in sicurezza del versante Erice-Pizzolungo.
  • Infrastrutture e turismo: integrazione tra aeroporto e porto per destagionalizzare i flussi turistici durante tutto l'anno.
  • Sviluppo industriale: rilancio ed espansione dell'area artigianale e industriale di Milo.
  • Agroalimentare: promozione del paniere dei prodotti tipici locali come volano economico e identitario.
  • Sociale e trasporti: interventi strutturali contro il disagio giovanile nel Distretto D50 e potenziamento della mobilità integrata tra FuniErice e bus ATM per collegare vetta, costa e frazioni.

 

Prossimi passi

Dal vertice emerge una linea di totale apertura: la coalizione si dice pronta ad accogliere sia nuove forze politiche e civiche sia ulteriori candidature a sindaco, purché allineate ai valori dello schieramento e al programma condiviso.

"Nessuna preclusione, chi ama Erice è il benvenuto", recita la nota finale.

Nei prossimi giorni è prevista una nuova riunione operativa per avviare la stesura del documento programmatico e stabilire le regole per l'eventuale indizione delle primarie.