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03/09/2026 06:00:00

Sicurezza a Marsala, Liberi sfida la Giunta: "Servono più agenti e meno propaganda"

Il tema della sicurezza e del controllo del territorio è al centro dell'agenda politica marsalese. A riaccendere i riflettori è il movimento Liberi, che da un lato esprime soddisfazione per il recente potenziamento dell'organico della Polizia Municipale, dall'altro chiede un cambio di passo alla nuova amministrazione guidata dalla sindaca Andreana Patti, invitandola a riferire direttamente in Aula.

 

Il nodo del personale

Il punto di partenza è una notizia positiva per le casse e per le strade del Comune di Marsala: l'assunzione a tempo indeterminato di nove nuovi agenti di Polizia Municipale, a cui si aggiungerà la programmazione di altre otto immissioni nel 2027.

Un risultato che i consiglieri di Liberi, Gian Paolo Abrignani, Flavia Sammartano e Massimo Grillo, accolgono con favore, rivendicando tuttavia la genesi dell'iter: «È un provvedimento importante – sottolineano i tre esponenti – ma è corretto ricordare che il percorso di rafforzamento dell'organico era già stato avviato con i concorsi banditi dall'Amministrazione Grillo e programmato nel Piano del fabbisogno del personale. Ne prendiamo atto con soddisfazione: sulla sicurezza non devono esistere divisioni politiche quando si tratta di dare risposte concrete alla città».

 

Le mosse per il territorio: piazze, tecnologia e rete privata

Per tradurre la disponibilità al confronto in atti concreti, il gruppo consiliare ha annunciato il deposito di tre emendamenti, già passati al vaglio della Commissione consiliare, pensati per potenziare la sicurezza urbana e aperti alla sottoscrizione sia della maggioranza sia dell'opposizione.

 

Le proposte prevedono:

 

Presidi di prossimità e piazze sicure. La prima proposta punta a istituire postazioni fisse o periodiche della Polizia Municipale nei punti nevralgici della città e delle borgate. Nel mirino ci sono in particolare Piazza della Repubblica, Piazza Matteotti e la piazza principale di Strasatti, da integrare con i servizi di coordinamento assicurati dalla Questura di Trapani.

 

La seconda proposta riguarda la centrale operativa in tempo reale. Con l'emendamento si prevede la creazione di una centrale operativa per la gestione della videosorveglianza. L'obiettivo è superare la visione a posteriori dei filmati, utilizzati quasi esclusivamente dopo il compiersi dei reati, trasformando i sistemi di ripresa in uno strumento di monitoraggio attivo e di prevenzione in tempo reale.

 

Infine, il movimento Liberi propone una serie di sgravi fiscali per le attività commerciali. La terza iniziativa punta a creare una rete integrata pubblico-privato: l'idea è mettere a sistema le videocamere di commercianti, imprese e istituti di vigilanza privata. Per chi accetterà di collegare le proprie apparecchiature alla rete comunale, l'emendamento propone forme di incentivazione e agevolazioni sui tributi locali, nel rispetto della normativa sulla privacy.

 

La stoccata alla Giunta: «Basta interventi di facciata»

Liberi richiama a una visione complessiva e lancia qualche stoccata politica all'attuale amministrazione: «Non basta togliere le panchine di Piazza Matteotti per poter dire di avere affrontato il problema della sicurezza», affondano Abrignani, Sammartano e Grillo, richiamando anche l'eredità della precedente giunta in materia di videosorveglianza, con 250 telecamere già installate.

 

«Di sicurezza non si può parlare soltanto quando emergono situazioni di emergenza o attraverso i comunicati stampa. Servono uomini, presenza e capacità di prevenzione. La sindaca Andreana Patti venga in Consiglio comunale: è lì che bisogna confrontarsi sulle scelte e dare attuazione ai programmi», concludono i consiglieri, rivolgendo un appello a tutte le forze politiche dell'Aula per un voto trasversale sulle proposte.