Cave di Cusa, Sergio Vespertino rilegge Pinocchio per Teatri di Pietra
Pinocchio dalla parte di Pinocchio. Venerdì 4 settembre alle 21, alle Cave di Cusa di Campobello di Mazara, Sergio Vespertino porta in scena “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato”, una rilettura ironica e tutt’altro che devota del capolavoro di Carlo Collodi.
Lo spettacolo fa parte di Teatri di Pietra ed è inserito nel cartellone di Selinunte Estate 2026, il programma promosso dal Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria con CoopCulture.
Con Vespertino ci sarà Virginia Maiorana, che eseguirà dal vivo le musiche alla fisarmonica. Le installazioni scenografiche sono di Carlo De Meo.
Pinocchio visto dalla parte del burattino
Il testo, scritto da Sergio Vespertino insieme a Marco Pomar, prende la celebre storia di Collodi e la guarda da una prospettiva diversa.
Il burattino non è soltanto il bambino disobbediente che deve imparare le regole. È un pezzo di legno che non vuole stare fermo, un essere senza fili che prova continuamente a sottrarsi al mondo degli adulti e alle sue convenzioni.
Vespertino sceglie apertamente di stare dalla sua parte. E nel farlo passa al setaccio personaggi, incongruenze, errori e passaggi della fiaba con il registro che caratterizza il suo teatro di narrazione: ritmo, ironia e una buona dose di diffidenza verso le morali troppo facili.
«Questo povero Pinocchio non ha un attimo di pace»
«Avete mai riflettuto sugli incredibili personaggi che incontra Pinocchio?», osserva Vespertino. «Sono tutti mossi da un tornaconto personale, e non mi riferisco solo ai personaggi negativi della fiaba».
E poi c'è la velocità del racconto: incontri, imbrogli, fughe, punizioni, trasformazioni. «Questo povero Pinocchio non ha un attimo di pace, la sua avventura è davvero una corsa al cardiopalma».
Dietro la comicità resta però il tema centrale del romanzo: il difficile percorso con cui un individuo costruisce la propria umanità passando inevitabilmente attraverso gli errori.
Teatro alle Cave di Cusa
La rappresentazione trova una cornice particolare nelle Cave di Cusa, uno degli spazi scelti quest'anno da Teatri di Pietra per mettere in relazione drammaturgia contemporanea e luoghi archeologici.
La sera precedente, il 3 settembre, lo stesso spazio ospita Andromeda e Perseo con Ernesto Maria Ponte e Clelia Cucco; il 5 settembre sarà invece la volta di Eurydice.
“Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” va in scena venerdì 4 settembre alle 21 alle Cave di Cusa. Il biglietto costa 13 euro. Informazioni e prenotazioni al numero WhatsApp 351 9072781 o allo 091 309636; prevendita online attraverso la biglietteria del Teatro Agricantus.
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