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04/09/2026 17:03:00

Trapani, a Punta Tipa una giornata di pulizia e inclusione con “Per l’Alto Mare Aperto”

Non solo navigare, ma anche restituire qualcosa alla comunità. 

È questo il senso della giornata che si è svolta oggi, 4 settembre, sulla spiaggia di Punta Tipa, a Trapani, nell’ambito del progetto “Per l’Alto Mare Aperto”, promosso dall’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Trapani.

 

I partecipanti al progetto sono stati impegnati nella raccolta dei rifiuti lungo l’arenile, trasformando in un’azione concreta sul territorio il percorso di responsabilizzazione e crescita affrontato attraverso il mare e la navigazione.

 

Il progetto nasce infatti con l’obiettivo di utilizzare l’esperienza della vela come strumento educativo. L’iniziativa è rivolta a persone sottoposte a misure o sanzioni di comunità in carico all’ULEPE e punta a favorire consapevolezza, collaborazione e reinserimento sociale. 

 

La prima edizione, avviata nel 2024, aveva coinvolto venti persone e si era sviluppata attraverso quattro moduli nelle coste del Trapanese, con il coinvolgimento delle sezioni della Lega Navale, della Capitaneria di Porto, dei Comuni e degli istituti nautici. 

L'esperienza è stata costruita attorno alla metafora del viaggio: in mare, come nella vita, occorre rispettare regole, assumersi responsabilità, collaborare con gli altri e imparare a gestire difficoltà e imprevisti. 

Nelle precedenti edizioni, alle attività in barca erano state affiancate anche giornate di pulizia di aree costiere, proprio per collegare il percorso individuale alla cura del bene comune. 

 

A Punta Tipa, però, la dimensione ambientale si è trasformata anche in un momento di partecipazione spontanea. Alcuni bagnanti, condividendo lo spirito dell'iniziativa, hanno deciso di unirsi ai partecipanti nella raccolta dei rifiuti. Un gesto semplice che ha dato alla giornata un significato ulteriore: non una separazione tra chi svolge il percorso e la comunità, ma un'attività fatta insieme.

All'iniziativa hanno partecipato anche Arca di Johnny e Osvaldo e ASD Trapani Rugby, contribuendo alle attività organizzative e alla riuscita della giornata.

 

Il progetto è stato realizzato dall’ULEPE di Trapani in collaborazione con il Comune di Trapani, la Capitaneria di Porto, la Lega Navale Italiana – Sezione di Trapani e l’Istituto Nautico “Leonardo Da Vinci”. Presenti anche l’assessore ai Servizi sociali Giuseppe Virzì, il comandante della Capitaneria di Porto Maurizio Ricevuto e il presidente della Lega Navale di Trapani Piero Culcasi.

 

Nelle precedenti esperienze, il progetto ha raccolto attenzione proprio per la capacità di unire esecuzione penale esterna, formazione e inclusione. L'ULEPE lo ha definito un esempio di “giustizia di comunità”, nella quale la pena non viene concepita soltanto come esecuzione di una sanzione, ma anche come occasione di responsabilizzazione e di ritorno attivo nella società. 

 

E così, dopo il mare, è arrivata la spiaggia. 

La rotta di “Per l’Alto Mare Aperto” passa anche da qui: imparare a prendersi cura di sé e degli altri, ma anche del luogo che si abita. A Punta Tipa, questa volta, il risultato è stato visibile nei sacchi riempiti di rifiuti e nella partecipazione di chi, semplicemente trovandosi lì, ha scelto di dare una mano.