Lamentando alcune fughe di notizie dagli uffici, il commissario straordinario di Trapani, Sabrina Pulvirenti, ha deciso di ricorrere alle maniere forti.
Nei giorni scorsi, infatti, ha emanato una direttiva (ben tre pagine), inviata al direttore amministrativo, al Dpo aziendale (responsabile protezione dati) e altri responsabili dell’azienda sanitaria trapanese, con cui minaccia anche il ricorso alla magistratura, oltre che prevedere sanzioni disciplinari, contro chi dovesse diffondere atti interni agli uffici. Nell’oggetto della direttiva si parla di “formale diffida e richiamo agli obblighi di segreto d’ufficio, riservatezza e corretta custodia della documentazione aziendale”.
Insomma, non sarà più tollerata la “diffusione non autorizzata di informazione e atti interni”. Saranno puniti non solo coloro che li dovessero diffondere, ma anche chi in ufficio non li custodisce adeguatamente. E c’è anche una sorta di validità retroattiva. Al primo rigo, infatti, si legge che sono “attualmente in corso di accertamento” alcuni recenti episodi. All’esterno si comunicherà solo attraverso la comunicazione istituzionale.