Dopo la richiesta urgente inviata ieri a Vigili del Fuoco, Forze armate e Protezione civile, il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, oggi ha incontrato la Prefetta Daniela Lupo, per tornare sulla questione dell’emergenza idrica.
La Prefetta, riferisce Tranchida, sta lavorando per comprendere come mettere a sistema il contributo di Forze armate, Protezione civile e strutture prefettizie nella gestione dell’emergenza legata alla contaminazione dell’acqua potabile.
Un nuovo tavolo, convocato dalla Prefettura, è previsto lunedì mattina, con la partecipazione anche di esponenti regionali della Protezione civile, dell’ASP e dell’ATI idrico.
L'obiettivo è chiarire “chi fa cosa”, ma soprattutto aumentare il numero delle autobotti disponibili.
“La mia più grande preoccupazione al momento è cercare di aumentare il numero possibile di autobotti per garantire un servizio sostitutivo di acqua potabile ai cittadini”, spiega il sindaco.
Il riferimento è alle circa 150 utenze ancora interessate dal divieto di utilizzo dell’acqua potabile, alle quali dalla prossima settimana si aggiungeranno anche le scuole.
Ad oggi gi la priorità resta la stessa: trovare altre autobotti e garantire l’acqua potabile ai cittadini fino a quando l’emergenza non sarà definitivamente risolta.