Un’estate non da cartolina, ma da calendario fitto. Musica, spettacolo, cultura, enogastronomia e tradizioni hanno animato Alcamo per tutta la stagione, usando alcuni dei luoghi più belli della città come palcoscenico. E il pubblico ha risposto.
Musica: dal jazz al blues, con Loredana Bertè a fare da ciliegina
Il Sicilia Jazz Festival On Tour, ideato da Ignazio Garsia, ha portato tre serate a luglio nell’atrio del Collegio dei Gesuiti. Poi il jazz è tornato al Castello dei Conti di Modica, dal 7 al 9 agosto, con cinque concerti curati da Tatum Art. A settembre, “Alcamo in Jazz” ha chiuso il cerchio nella Chiesa dell’Annunziata, il 3, 4 e 5, con Fabrizio Bosso, Gianni Gebbia e Alessandro Presti. Il blues ha avuto la sua vetrina con la XXVII edizione del Summertime Blues Festival, dal 28 al 30 agosto in piazza Ciullo. E il 2 agosto Loredana Bertè ha portato in piazza della Repubblica “Ancora Ribelle – Summer Tour 2026”: 50 anni di carriera, mica bruscolini.
Dance ed electronic: il Castello cambia pelle
Il 22 agosto il piazzale del Castello dei Conti di Modica ha ospitato Deborah De Luca, per una serata targata Unlocked Sicily. Musica contemporanea in una cornice storica: il contrasto piace, e pure parecchio.
Cibo: street food e pasta fresca, la città si siede a tavola
Dal 20 al 22 luglio, ad Alcamo Marina, via dell’Antica Tonnara ha ospitato International Street Food: tre giorni di specialità italiane e internazionali. Il 25 e 26 luglio è toccato alla decima edizione del Festival della Pasta Fresca Siciliana, tra centro storico, piazza Ciullo, Collegio dei Gesuiti e Corso Stretto, con degustazioni anche gluten free, vini, musica e sport. Come se ad Alcamo non si mangiasse già bene di suo.
Tradizioni: uva pigiata, carretti e pupi siciliani
Il 9 agosto è tornata la Festa dell’Uva, curata dall’associazione “I Cavalieri di Alcamo”: pigiatura nella tinozza, antichi attrezzi agricoli e carretti siciliani. Un modo per ricordare il legame della città con la vite e la vendemmia. Poi l’Opera dei Pupi Siciliani, il 29 agosto e il 5 e 12 settembre, con l’Associazione culturale G. Canino: Orlando, Rinaldo e compagni raccontati dal maestro puparo Salvatore Oliveri. Il fantasy antico, a quanto pare, tiene ancora botta.
Le parole: Surdi e Benenati
«È stata un’estate con una programmazione varia e diversificata, capace di valorizzare la città e il suo patrimonio e, allo stesso tempo, offrire occasioni di svago e partecipazione a cittadini e visitatori», dice il sindaco Domenico Surdi. «Abbiamo puntato su eventi che hanno animato i nostri luoghi più belli». L’assessore agli Eventi Gaspare Benenati aggiunge: «Il calendario ha cercato di parlare a pubblici diversi, dai giovani agli appassionati di jazz e blues, dalle famiglie agli amanti della buona cucina e delle tradizioni siciliane». Ringraziamenti finali ad associazioni, artisti, operatori e uffici comunali.
Bilancio: una stagione che ha animato Alcamo
L’estate 2026 ha confermato la vocazione di Alcamo a proporsi come luogo di cultura, spettacolo e accoglienza. Non solo eventi, insomma: la città è stata usata come palcoscenico, e la parola “valorizzazione” stavolta non suona vuota.