Precariato, poco reclutamento, edilizia scolastica insufficiente, burocrazia crescente e carenze di personale Ata. È il quadro denunciato da Cisl Palermo Trapani e Cisl Scuola Palermo Trapani alla vigilia dell’avvio dell’anno scolastico 2026/2027. Per i segretari generali Federica Badami e Vito Cassata, la scuola si trova ancora una volta davanti a criticità strutturali che si ripresentano puntualmente, senza soluzioni stabili e durature.
Il quadro
“L’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 non rappresenta un semplice ritorno in aula dopo la pausa estiva: ancora una volta la scuola si trova a fronteggiare criticità strutturali che si ripresentano puntualmente, senza che si intravedano soluzioni stabili e durature”, affermano Badami e Cassata. “Il quadro che emerge nel territorio di Palermo e Trapani è chiaro: tanto precariato, poco reclutamento, edilizia scolastica insufficiente, burocrazia crescente e carenze di personale Ata”.
Caldo e tempo scuola
Tra le questioni più urgenti, i sindacati indicano le alte temperature, che rendono difficoltosa la permanenza nelle aule e richiedono interventi strutturali, non tampone, come l’adeguamento degli edifici scolastici. C’è poi la mancanza di organici necessari per ampliare il tempo scuola. Le famiglie chiedono più servizi, più continuità e più presenza educativa, mentre le scuole devono fare i conti con assegnazioni insufficienti e un sistema che non garantisce stabilità.
Precariato e nomine
“Il nodo del precariato resta irrisolto, il reclutamento continua ad essere confusionario, frammentato, soggetto a norme che cambiano continuamente”, sottolineano Cisl e Cisl Scuola. Sono in corso le operazioni di nomina dei docenti a tempo indeterminato e determinato, ma ancora una volta si registrano ritardi, errori, rettifiche e procedure che non garantiscono serenità né ai lavoratori né alle scuole.
Personale Ata
Per quanto riguarda il personale Ata, la Cisl denuncia carenze, pressioni e carichi di lavoro insostenibili. Per i collaboratori scolastici si segnala una riduzione del personale che rischia di creare difficoltà soprattutto nei plessi e nelle aree interne. I posti liberati dai pensionamenti non sono stati coperti con personale di ruolo, lasciando le scuole scoperte e costrette a ricorrere a soluzioni tampone.
Segreterie sotto pressione
Le segreterie scolastiche, proseguono Badami e Cassata, sono sotto pressione come mai prima d’ora. Negli ultimi anni sono stati trasferiti alle scuole numerosi adempimenti amministrativi, tra cui le pratiche pensionistiche, prima gestite dagli Uffici Scolastici Provinciali. Oggi le segreterie devono fare fronte a carichi di lavoro enormi, spesso senza personale sufficiente e con strumenti non adeguati.
L’appello
Cisl Scuola Palermo Trapani ribadisce che la scuola non può continuare a essere lasciata sola. “Servono investimenti, organici stabili, procedure chiare, meno burocrazia e più attenzione al lavoro di chi ogni giorno garantisce il diritto all’istruzione”. Il nuovo anno scolastico si apre con molte sfide, ma anche con la determinazione dell’organizzazione a difendere la dignità del lavoro scolastico, la qualità del servizio e il benessere delle comunità educative.