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14/09/2026 08:25:00

Marsala, salmonellosi in una neonata: vietato l’uso dell’acqua di un pozzo a Bufalata

Una neonata colpita da salmonellosi, un’indagine epidemiologica dell’Asp e l’acqua di un pozzo privato risultata microbiologicamente non conforme. È quanto emerge da un’ordinanza urgente firmata dalla sindaca di Marsala, Andreana Patti, che vieta l’utilizzo dell’acqua prelevata da un pozzo in contrada Bufalata.

Il provvedimento riguarda esclusivamente l’immobile e la fonte di approvvigionamento sottoposti agli accertamenti. Non c’è, dunque, alcun allarme relativo alla rete idrica comunale o ad altri pozzi della zona.

 

L’indagine dopo il caso di salmonellosi

 

L’ordinanza sindacale numero 92 è stata firmata l’11 settembre 2026. Tutto parte dall’indagine epidemiologica avviata dall’Asp di Trapani dopo la segnalazione di un caso di salmonellosi riguardante una bambina nata il 10 agosto.

Il 3 settembre il personale del Dipartimento di prevenzione ha prelevato un campione d’acqua dal rubinetto del bagno dell’abitazione di contrada Bufalata. L’immobile viene rifornito attraverso un pozzo privato, senza passaggio da una cisterna di accumulo.

Le analisi del Laboratorio di sanità pubblica hanno evidenziato una «non conformità microbiologica». L’acqua è stata quindi giudicata non idonea al consumo umano e potenziale veicolo di malattie infettive.

L’ordinanza, tuttavia, non afferma che sia stato già dimostrato un rapporto diretto di causa ed effetto tra l’acqua del pozzo e la salmonellosi della neonata. Il campionamento è stato effettuato nell’ambito dell’indagine epidemiologica e saranno gli ulteriori accertamenti sanitari a chiarire l’origine dell’infezione.

 

Tutti gli utilizzi vietati

 

Su proposta dell’Asp, la sindaca ha disposto il divieto assoluto e immediato di utilizzare l’acqua del pozzo per il consumo umano, gli usi alimentari e l’igiene personale.

Non potrà essere impiegata per bere, preparare o cuocere alimenti, lavare stoviglie e recipienti destinati al contatto con il cibo, lavarsi o per qualsiasi attività che possa comportare ingestione o contatto diretto con il corpo.

Vietato anche irrigare colture destinate a essere consumate fresche.

I proprietari e gli utilizzatori dell’immobile dovranno impedire che l’acqua venga usata, anche accidentalmente, e consentire l’accesso al pozzo al personale dell’Asp e agli altri organi competenti per nuovi sopralluoghi e campionamenti.

 

Il divieto resterà in vigore fino a quando nuovi controlli non accerteranno il venir meno del rischio sanitario e non sarà adottato un successivo provvedimento di revoca o modifica.

Dagli atti emerge inoltre che il Dipartimento di prevenzione dell’Asp non avrebbe trovato la documentazione istruttoria necessaria per l’utilizzo del pozzo. La questione è stata segnalata al Genio civile di Trapani per gli accertamenti di competenza. L’ordinanza chiarisce, però, che allo stato non viene formulata alcuna valutazione definitiva sulla regolarità amministrativa dell’impianto.



Cronaca | 2026-09-13 13:37:00
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