Si concluderà il 28 settembre a Favignana, all’ex Stabilimento Florio, “Per l’Alto Mare Aperto”, il percorso promosso dall’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Trapani che ha coinvolto istituzioni, scuole e associazioni del territorio.
La giornata conclusiva sarà dedicata alla memoria di Giorgio Boris Giuliano, il dirigente della Squadra Mobile di Palermo ucciso da Cosa nostra nel 1979. Tra gli ospiti ci sarà la figlia, Selima Giorgia Giuliano, chiamata a portare la propria testimonianza sui temi della legalità e dell’impegno civile.
A raggiungere Favignana saranno le imbarcazioni messe a disposizione dalle sezioni della Lega Navale Italiana di Trapani, Marsala, Mazara del Vallo e Castellammare del Golfo, accompagnate dalle unità della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza.
L'iniziativa arriva al termine di un percorso nel quale il mare è stato utilizzato come occasione di confronto e responsabilizzazione, coinvolgendo persone prese in carico dall’ULEPE e realtà del territorio. Alle attività in barca si sono affiancate iniziative di cura dell’ambiente, con interventi di pulizia di spiagge e aree portuali.
Il progetto aveva preso forma nel 2024, quando la prima edizione aveva coinvolto venti persone in un percorso di navigazione a vela e attività di gruppo.
L'esperienza è proseguita nel 2025 e nel 2026. Quest'anno le attività hanno interessato, tra gli altri luoghi, Punta Tipa a Trapani, il porto di Mazara del Vallo e Cala Marina a Castellammare del Golfo, dove i partecipanti sono stati impegnati nella pulizia delle aree.
Ora l'appuntamento finale si sposta a Favignana. All’ex Stabilimento Florio saranno illustrati i risultati raggiunti e saranno raccolte le testimonianze dei partecipanti e degli enti che hanno preso parte alle attività.
La scelta di legare l’evento alla memoria di Boris Giuliano porta al centro della giornata il tema della legalità. Una figura che, nella storia recente della Sicilia, è rimasta associata alle indagini sulla criminalità organizzata e all’attività investigativa della polizia palermitana.
A Favignana, dunque, non soltanto la conclusione di un percorso, ma un momento pubblico nel quale esperienza, memoria e responsabilità civile si incontreranno attorno a una figura simbolo della lotta alla mafia.