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22/09/2026 12:04:00

Appartamento trasformato in casa d'appuntamenti: arrestata coppia di coniugi

Un appartamento di famiglia trasformato in una casa di appuntamenti. È lo scenario ricostruito dai Carabinieri della Compagnia di Cefalù al termine di un’indagine durata sei mesi e che ha portato all’esecuzione di due misure cautelari nei confronti di una coppia di coniugi, 56 anni lui e 52 lei, residenti a Cefalù.

Il gip del Tribunale di Termini Imerese, Erina Cirincione, su richiesta della Procura, ha disposto per l’uomo gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e per la donna l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Entrambi sono accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

 

L'appartamento a Lascari

Al centro dell’inchiesta c’è un immobile di proprietà della famiglia a Lascari, che secondo la ricostruzione degli investigatori sarebbe stato destinato stabilmente all’attività di prostituzione.

Le indagini, condotte dalla Stazione dei Carabinieri di Lascari, sono partite nel novembre del 2025 e si sono concluse nel maggio scorso. Gli investigatori hanno utilizzato intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti, immagini delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze raccolte nel corso dell’attività investigativa.

Secondo l’accusa, i due coniugi avrebbero agito insieme ai due figli maggiorenni, anche loro indagati per lo stesso reato, ma non destinatari di misure cautelari.

 

Undici donne e più di 300 clienti

Nell’appartamento, nel periodo monitorato dai Carabinieri, avrebbero lavorato almeno undici donne, in prevalenza di origine colombiana e regolarmente presenti in Italia.

La loro presenza sarebbe stata organizzata attraverso una turnazione. Nel corso dei sei mesi di indagine sarebbero stati registrati oltre 300 clienti, mentre il giro d’affari sarebbe stato quantificato dagli investigatori tra i 500 e i 700 euro alla settimana.

 

Non solo la disponibilità della casa

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il presunto ruolo della famiglia non si sarebbe limitato alla messa a disposizione dell’immobile.

Le donne sarebbero state accompagnate in auto, aiutate negli acquisti di generi alimentari e beni di prima necessità e supportate anche per le ricariche telefoniche e delle carte prepagate.

Un insieme di attività che, secondo la Procura, avrebbe contribuito a garantire continuità e organizzazione al sistema.

 

Scatta il sequestro

Il gip ha disposto anche il sequestro preventivo dell’appartamento di Lascari, ritenuto il fulcro logistico dell’attività contestata.

L’inchiesta coinvolge dunque i due coniugi e i loro due figli maggiorenni. Per questi ultimi non sono state applicate misure cautelari.

Gli indagati, come previsto dalla legge, sono presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.



Cronaca | 2026-09-22 09:09:00
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