La guerra politica sul PEF dei rifiuti di Trapani adesso entra anche nelle relazioni sindacali.
E i lavoratori diventano il punto nel quale si incrociano lo scontro tra maggioranza e opposizione, il futuro dei servizi di igiene urbana e le difficoltà finanziarie dell'amministrazione comunale.
A prendere posizione sono Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Sgl e Confial, che hanno scritto al presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo chiedendo di arrivare rapidamente all'approvazione del Piano economico finanziario dei rifiuti.
Il motivo è quello ormai noto: 15 lavoratori di Formula Ambiente rischiano il posto di lavoro.
«La paralisi politico-amministrativa si sta trasformando in un vero e proprio dramma sociale ed economico», scrivono i sindacati, chiedendo al Consiglio comunale un «immediato atto di responsabilità».
Quindici posti a rischio
La vertenza riguarda Formula Ambiente, la società che dal 2022 gestisce il servizio integrato dei rifiuti urbani nel territorio di Trapani.
Secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali, l'azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 15 lavoratori, in conseguenza della riduzione delle attività previste per gli ultimi tre mesi del 2026.
La questione nasce dalla riduzione dei servizi affidati dal Comune alla società e dal conseguente ridimensionamento del corrispettivo dell'appalto. Il Sgl ha indicato in circa 251 mila euro la riduzione dell'importo contrattuale e ha collegato tale rimodulazione al rischio di esuberi.
Ed è proprio qui che si trova uno dei nodi della vicenda.
Il PEF può evitare i licenziamenti?
I sindacati sostengono che l'approvazione del PEF sia necessaria per sbloccare la situazione finanziaria e garantire continuità ai servizi.
«Senza la rapida approvazione del Piano Economico Finanziario 2027 – affermano i cinque sindacati – i tagli ai servizi aumenteranno e l'elenco dei lavoratori licenziati si allungherà ulteriormente».
Ma il rapporto tra il voto sul PEF e la vertenza occupazionale è proprio uno degli aspetti sui quali il presidente Mazzeo ha chiesto chiarimenti.
Nella sua replica alla Giunta, Mazzeo ha contestato che possa essere dato per acquisito un rapporto diretto tra mancata approvazione del PEF e licenziamenti. Ha chiesto di conoscere, attraverso gli atti, l'origine della riduzione di circa 250 mila euro, i servizi interessati, le procedure avviate dall'azienda e soprattutto quale effetto concreto avrebbe l'approvazione del PEF sulla posizione dei lavoratori.
Una richiesta che rende ancora più delicato il passaggio di questa sera, quando ilConsiglio comunale sarà infatti chiamato nuovamente a discutere il PEF e la TARI dopo i rinvii delle scorse settimane.
«Lo scontro non può ricadere sui lavoratori»
È questo il messaggio più forte contenuto nella lettera dei sindacati.
«Lo scontro politico e i ritardi burocratici nell'approvazione di fondamentali strumenti finanziari non possono ricadere sul futuro occupazionale dei lavoratori e sui servizi igienico-sanitari», affermano Andrea Genna per la Fp Cgil, Rosanna Grimaudo per la Fit Cisl, Giorgio Macaddino per la Uil Trasporti, Mario D'Angelo per il Sgl e Francesco Lombardo per la Confial.
I sindacati chiedono dunque che il Consiglio trovi «la sintesi politica necessaria» per superare lo stallo e mettere in sicurezza occupazione e servizi.
È una richiesta che arriva mentre la vertenza si è già allargata. Nei giorni scorsi il Comune aveva incontrato sindacati e azienda e, secondo quanto riferito dalla Fit Cisl, il sindaco Tranchida aveva manifestato l'intenzione di reperire attraverso altre risorse di bilancio le somme necessarie a coprire i costi degli ultimi tre mesi del 2026.
Quindi, almeno sul piano delle dichiarazioni, la ricerca di una soluzione alternativa al licenziamento è già sul tavolo.
Ora però la palla torna al Consiglio comunale.
E la seduta di questa sera assume un peso diverso: non ci sarà soltanto da decidere sul PEF e sulla TARI. Ci saranno quindici lavoratori che aspettano di capire se il braccio di ferro politico continuerà a produrre rinvii oppure se, finalmente, l'Aula entrerà nel merito dei numeri.