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29/09/2026 16:47:00

Favignana, le busiate al pesto trapanese puntano al riconoscimento europeo STG

Le busiate con il pesto alla trapanese provano a fare un passo in più: trasformare una delle ricette simbolo del territorio in una Specialità Tradizionale Garantita. Il percorso verso il riconoscimento europeo STG partirà da Favignana, dove venerdì 2 ottobre sarà presentato il gruppo di interesse che dovrà avviare ufficialmente l'iter.

È uno dei punti centrali di “Favignana Blue & Green 2026”, l'Expo delle Filiere Produttive della Sicilia Occidentale in programma venerdì 2 e sabato 3 ottobre a Palazzo Florio.

Due giornate nelle quali produttori, ristoratori e istituzioni si incontreranno tra stand, degustazioni e appuntamenti dedicati alle imprese. Ma anche musica, cantastorie e Opera dei Pupi, perché l'idea è mettere insieme economia e identità del territorio senza ridurre tutto alla solita vetrina di prodotti tipici.

Cosa significa il riconoscimento STG

Il passaggio più significativo è in programma venerdì alle 17.30, quando sarà presentato il gruppo di interesse per le “Busiate con il pesto alla trapanese”.

L'obiettivo è avviare il percorso per ottenere la STG – Specialità Tradizionale Garantita, uno dei regimi europei di qualità agroalimentare. A differenza delle denominazioni legate strettamente all'origine geografica, la STG tutela soprattutto una ricetta o un metodo di produzione tradizionale.

A Favignana istituzioni, imprese, ricerca e formazione formalizzeranno il loro impegno attraverso una dichiarazione di intenti. È soltanto l'inizio di un iter che dovrà definire caratteristiche e disciplinare della specialità prima di arrivare all'eventuale riconoscimento.

Subito dopo si passerà dalla teoria al piatto: alle 19 è previsto un cooking show sulle busiate con il pesto alla trapanese, curato da Rosi Napoli, Lady Chef, presidente dei Ristoratori CNA Trapani e coordinatrice regionale Lady Chef Sicilia.

Palazzo Florio diventa una vetrina delle imprese

“Favignana Blue & Green” è organizzato da CNA Sicilia in collaborazione con CNA Trapani, con il patrocinio gratuito del Comune di Favignana. L'iniziativa è cofinanziata dalla Regione Siciliana, Assessorato alle Attività Produttive, nell'ambito del progetto “Sicilia che piace – Anno 2026”.

A Palazzo Florio saranno presenti undici aziende della Sicilia occidentale: GIA.FRA.RO, Gazzerosse, Agricola Amigdala, Nesos Gin, L'Orto di Mimì, Azienda Agricola Antonio Spezia, Pasticceria Genco, Pastificio Triolo, Pastificio Buffa, Molino Oddo e Azienda Agricola Val dell'Agro Ericino.

L'Expo sarà aperto al pubblico venerdì dalle 18 alle 23, con stand, degustazioni e incontri con produttori e artigiani.

Dalle 19.30 spazio invece a “Favignana in Festa”, con i cantastorie e l'Opera dei Pupi Siciliani.

Sabato produttori e ristoratori allo stesso tavolo

La seconda giornata avrà un taglio più direttamente economico. Sabato 3 ottobre, dalle 16 alle 18, si svolgerà il “Blue & Green Business Match”.

In questo caso le aziende espositrici incontreranno ristoranti, bar, gelaterie e altri operatori economici dell'isola. L'obiettivo è provare a far nascere collaborazioni, forniture e accordi commerciali tra chi produce nella Sicilia occidentale e chi quei prodotti può portarli al consumatore.

È probabilmente la parte meno spettacolare dell'Expo, ma anche quella più concreta: costruire una filiera locale nella quale produttori, trasformatori e ristoratori riescano a lavorare maggiormente insieme.

Dalle 18 alle 23 Palazzo Florio tornerà poi ad aprirsi al pubblico con stand e degustazioni. Alle 18 è prevista la musica folk popolare dei Sicitalia, mentre alle 21.30 torneranno cantastorie e Pupi Siciliani. La chiusura è fissata alle 23.

CNA: “Creare una filiera delle eccellenze”

Per Filippo Scivoli e Piero Giglione, presidente e segretario di CNA Sicilia, la manifestazione deve servire soprattutto a mettere in relazione le diverse componenti del sistema produttivo, andando oltre la semplice promozione dei singoli prodotti.

Sulla stessa linea Giuseppe Orlando e Francesco Cicala, presidente e segretario di CNA Trapani, che individuano proprio nel Business Match uno dei momenti principali dell'iniziativa: l'obiettivo è mettere direttamente in contatto le aziende con i ristoratori, considerati tra i primi ambasciatori delle produzioni gastronomiche siciliane.

E in mezzo a imprese, degustazioni e incontri commerciali, la partita più interessante resta quella che partirà venerdì pomeriggio. Perché le busiate con il pesto alla trapanese sono già un piatto identitario della provincia di Trapani; adesso comincia il tentativo di trasformare quella tradizione in un riconoscimento tutelato a livello europeo.