ARS, voto segreto, Galvagno: "Dalle opposizione nessuna proposta di modifica"
Il tema del voto segreto all’Assemblea regionale siciliana resta sul tavolo senza nuove proposte da parte delle opposizioni. A dirlo è il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, al termine della seduta della Commissione Regolamento riunita a Palazzo Reale, a Palermo.
Galvagno: «La protesta non diventa proposta»
«Nessuna proposta di modifica del regolamento dell’Ars sul voto segreto è stata presentata dalle opposizioni», ha affermato Galvagno, ricordando di avere più volte auspicato un confronto su ipotesi alternative alle proprie.
Il presidente dell’Ars aveva infatti annunciato nelle scorse settimane il ritiro delle sue proposte di modifica, ponendo come condizione la presentazione di almeno una proposta da parte delle forze di minoranza. Condizione che, riferisce oggi Galvagno, non si è verificata.
«Né sull’abolizione del voto segreto né sulla sua eventuale limitazione è stato avanzato alcunché», sottolinea. Da qui la critica agli appelli pubblici contro il voto segreto che, secondo il presidente dell’Ars, non si sono tradotti in iniziative concrete dentro le sedi parlamentari.
Le proposte sul tavolo
A questo punto, resta in campo l’iniziativa presentata dallo stesso Galvagno. Eventuali modifiche al regolamento, se approvate, entreranno comunque in vigore a partire dalla prossima legislatura.
Il presidente dell’Ars ha inoltre precisato che le altre proposte da lui presentate saranno sottoposte al voto dell’Aula insieme a quella dell’onorevole Ciminnisi, relativa alla decadenza dalle cariche in caso di cambio di gruppo parlamentare. Una proposta che Galvagno dice di avere «apprezzato e condiviso».
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Disabilità: dalla Commissione Bilancio 3,5 milioni per assistenza e igiene degli studenti
Tre milioni e mezzo di euro per garantire servizi essenziali agli studenti con disabilità. È quanto prevedono gli emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio dell’Ars, su iniziativa della deputata del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci.
Due milioni per i Comuni
Uno degli emendamenti destina 2 milioni di euro ai Comuni per finanziare l’assistenza alla comunicazione e i servizi di igiene personale destinati agli alunni con disabilità.
Un ulteriore stanziamento, sempre proposto da Schillaci, riguarda invece le scuole di secondo livello, con le medesime finalità: assicurare agli studenti il supporto necessario durante la frequenza scolastica.
Schillaci: «Servizi essenziali»
«Speriamo che con queste variazioni di bilancio si riesca a garantire la certezza della disponibilità dei fondi per servizi essenziali per tantissimi studenti», commenta Schillaci.
La deputata sottolinea in particolare il rischio che la carenza di assistenza possa impedire agli studenti con disabilità di frequentare regolarmente le lezioni. «Spesso – aggiunge – sono costretti a rimanere a casa per la mancanza di supporti essenziali per loro tra i banchi di scuola».
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