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30/09/2026 15:30:00

BRT, allarme sicurezza: “Pedoni in mezzo alla corsia, autisti costretti a frenare”

Attraversamenti azzardati tra carreggiate, autobus e automobili, pedoni che si muovono senza seguire i percorsi previsti e autisti costretti a continue frenate per evitare incidenti. 

 

A poche settimane  dall’avvio del servizio, sulla corsia riservata al Bus Rapid Transit di Trapani scatta l’allarme sicurezza.

 

A lanciarlo è il segretario provinciale della Filt Cgil, Enzo Campo, che ha inviato una lettera ai vertici di Atm, alla Prefettura e alla Polizia municipale chiedendo interventi immediati per mettere in sicurezza la corsia dedicata al BRT.

 

Secondo il sindacato, le situazioni più problematiche si registrano in corrispondenza degli accessi alla corsia riservata e nell’area davanti agli imbarchi dei mezzi veloci. 

 

Sono zone particolarmente frequentate da pendolari e turisti, dove gli attraversamenti avverrebbero, secondo la Filt Cgil, in maniera spesso incontrollata.

“Ogni giorno gli autisti salgono a bordo con l'ansia del pedone sulla corsia”, afferma Campo. 

“Guidare un mezzo pubblico in queste condizioni significa subire stress continuo e mettere a rischio la propria sicurezza, quella dei passeggeri e quella di chi attraversa sbadatamente laddove non si potrebbe”.

 

Il problema, per il sindacato, non riguarda soltanto il comportamento dei pedoni. La questione chiamerebbe in causa anche la configurazione e la protezione fisica della corsia riservata, che dovrebbe impedire l'accesso ai mezzi e alle persone nelle aree non consentite.

 

“Servono barriere e controlli”

La Filt Cgil chiede quindi l'installazione di barriere in grado di impedire l'accesso alla corsia da parte di pedoni e mezzi non autorizzati. 

A questo dovrebbe aggiungersi un servizio di vigilanza nelle aree considerate più a rischio, soprattutto nelle ore di maggiore afflusso.

 

Il sindacato chiede inoltre l'apertura di un tavolo urgente tra Comune, Atm, organizzazioni sindacali e lavoratori. L'obiettivo è monitorare le criticità emerse con l'avvio del servizio e individuare interventi concreti per ridurre i rischi.

 

“L'Atm e il Comune non possono far finta di niente”, conclude Campo. “Occorrono barriere, segnaletica e controlli. È necessario che la corsia sia messa in sicurezza per salvaguardare l'incolumità di tutti”.

 

Il BRT, dunque, oltre alle questioni legate alla funzionalità del nuovo sistema di trasporto, si trova già a fare i conti con il tema della sicurezza. 

Una questione che, per la Filt Cgil, non può essere rimandata: la corsia riservata deve essere realmente protetta prima che una frenata improvvisa o un attraversamento azzardato si trasformino in un incidente.