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30/09/2026 19:50:00

Trapani: emergenza loculi al cimitero. Revocate 287 concessioni per recuperare posti

Il cimitero di Trapani non ha più spazio sufficiente per garantire le sepolture. E il Comune interviene ancora una volta sulle concessioni più vecchie per recuperare loculi e fronteggiare un'emergenza che, nonostante i precedenti interventi, è tornata rapidamente a farsi sentire.

Il sindaco Giacomo Tranchida ha firmato un'ordinanza con cui dispone la revoca di 287 concessioni cimiteriali, perpetue o con durata superiore ai 99 anni. Si tratta di sepolture risalenti nel tempo, individuate dagli uffici comunali attraverso un censimento.

Il problema si ripresenta

Non è il primo intervento di questo tipo. Nei mesi scorsi il Comune aveva già adottato un analogo provvedimento, arrivando a recuperare spazi per oltre 400 tumulazioni. Una soluzione che, però, si è rivelata temporanea.

La disponibilità dei loculi continua infatti a non essere sufficiente rispetto alle necessità. Alle richieste di sepoltura dei residenti si aggiungono quelle relative a salme provenienti da altri Comuni e, nei casi previsti dalla normativa, anche dall'estero.

Una situazione che ha fatto aumentare il numero delle salme sistemate provvisoriamente nei depositi cimiteriali, con conseguenze sulla continuità del servizio e ulteriori criticità sotto il profilo igienico-sanitario.

Il nuovo intervento riguarda 287 tombe

Le concessioni interessate dal provvedimento si trovano nei padiglioni “Economici Pax” 44, 45, 46, 47, 48 e 49.

Gli uffici hanno individuato le sepolture seguendo un criterio cronologico, partendo da quelle più datate. L'elenco delle concessioni coinvolte è stato pubblicato all'albo pretorio online e all'interno del cimitero.

Avvisi specifici sono stati inoltre collocati sulle singole tombe, così da informare eventuali familiari e aventi diritto.

La legge consente di intervenire sulle concessioni più vecchie

Alla base dell'ordinanza c'è l'applicazione dell'articolo 92 del regolamento nazionale di polizia mortuaria. La norma consente, in determinate condizioni, di intervenire sulle concessioni rilasciate prima del 1975 quando siano trascorsi almeno 50 anni dall'ultima tumulazione e sia stata accertata una situazione di insufficienza degli spazi cimiteriali.

Terminato il periodo previsto per eventuali comunicazioni e adempimenti, il Comune potrà procedere con le estumulazioni, seguendo l'ordine stabilito e rispettando le procedure sanitarie e le disposizioni di polizia mortuaria.

Il progetto da 7 milioni non risolve l'emergenza immediata

L'amministrazione è consapevole che il recupero delle vecchie sepolture rappresenta una soluzione tampone. Per risolvere strutturalmente il problema servirebbe infatti ampliare la disponibilità di loculi.

Il Comune ha già un progetto definitivo, che dovrà essere aggiornato, per la realizzazione di tre nuovi padiglioni con circa 3 mila loculi, per un investimento stimato in 7 milioni di euro.

Un'opera di queste dimensioni, però, richiede tempi incompatibili con l'emergenza attuale. Da qui la scelta di intervenire sulle concessioni più datate.

Un'emergenza che si ripete

Le estumulazioni sono diventate negli ultimi anni una misura ricorrente per recuperare posti nel cimitero trapanese. Gli interventi precedenti non sono bastati a ristabilire un equilibrio tra domanda e disponibilità.

Per il Comune, dunque, il recupero dei loculi già occupati dalle concessioni più vecchie resta al momento l'unico intervento immediatamente praticabile per evitare che la carenza di spazi finisca per compromettere ulteriormente il servizio cimiteriale.