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01/10/2026 09:48:00

Concessioni balneari, arriva il modello per le gare: cosa cambia dal 2027

Le concessioni balneari dovranno andare a gara e adesso c'è una bozza nazionale che stabilisce come farlo. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il modello di bando che dovrà guidare Comuni ed enti concedenti nell'assegnazione delle aree demaniali marittime destinate alle attività turistico-ricreative. Una novità che riguarda direttamente anche le località balneari della provincia di Trapani.

 

Il modello punta a uniformare le procedure sul territorio nazionale, stabilendo regole comuni sulla durata delle concessioni, i criteri con cui scegliere i nuovi gestori, gli indennizzi per i concessionari uscenti e la determinazione dei canoni.

 

Gare entro giugno 2027

Il calendario è uno degli aspetti più importanti. I bandi dovranno essere pubblicati entro il 30 giugno 2027 e le procedure dovranno concludersi con l'assegnazione entro il 30 settembre 2027.

Fino a quella data continueranno ad avere efficacia le concessioni attualmente esistenti.

Le nuove concessioni potranno avere una durata compresa tra 5 e 20 anni. Non sarà uguale per tutti: dipenderà dagli investimenti previsti dal progetto e dal tempo necessario per recuperarli.

 

Non vincerà semplicemente chi offre di più

La gara non sarà una semplice asta al rialzo. L'assegnazione dovrà avvenire sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

Tra gli elementi da valutare ci saranno la qualità dei servizi offerti, gli investimenti, le iniziative per allungare la stagione turistica, l'esperienza professionale e la tutela dell'occupazione.

Una particolare attenzione viene prevista anche per le piccole e medie imprese, elemento importante in un settore caratterizzato dalla presenza di numerose attività a conduzione familiare.

L'indennizzo per chi lascia la concessione

Uno dei punti più delicati riguarda i concessionari uscenti. Chi subentrerà dovrà riconoscere un indennizzo per gli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni e non ancora ammortizzati.

Potranno essere considerati anche alcuni interventi strutturali effettuati in seguito a eventi eccezionali, purché documentati attraverso una perizia tecnica.

Il nuovo concessionario dovrà versare il 20% dell'indennizzo al momento dell'aggiudicazione e saldare la parte restante entro sei mesi.

 

Cambiano anche i canoni

Novità anche sul fronte dei canoni demaniali. L'importo dovrà essere maggiormente collegato alla redditività effettiva dell'area concessa, superando un sistema basato esclusivamente su valori tabellari.

Tra gli obblighi per i nuovi concessionari ci sarà inoltre quello di assicurare la piena accessibilità alle persone con disabilità, compresi i percorsi necessari per raggiungere la battigia.

 

Una questione aperta da vent'anni

Il nuovo modello prova a mettere ordine in una vicenda che si trascina da quasi vent'anni.

La questione nasce dalla direttiva europea Bolkestein del 2006, che prevede procedure pubbliche e trasparenti per l'assegnazione delle concessioni quando le risorse disponibili sono limitate. In Italia, invece, per anni si è proceduto attraverso proroghe dei titoli esistenti, con un lungo contenzioso con le istituzioni europee.

La legge sulla concorrenza del 2022 ha avviato il riordino del settore. Il decreto legge 32 del marzo 2026 ha poi affidato al Ministero il compito di predisporre il modello nazionale, dopo il confronto con Regioni, Comuni e associazioni di categoria.

La scadenza del settembre 2027 non impedisce comunque agli enti locali di muoversi prima: le amministrazioni possono avviare le procedure di gara anche prima della cessazione delle attuali concessioni.

Per i Comuni costieri della provincia di Trapani si apre quindi una fase particolarmente delicata. Da San Vito Lo Capo a Castellammare del Golfo, da Trapani a Marsala, Petrosino, Mazara del Vallo e Campobello di Mazara, gli enti dovranno preparare le procedure che ridisegneranno per gli anni successivi la gestione di una parte importante del demanio marittimo.