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01/10/2026 14:15:00

Trapani, rifiuti e indennità: cosa c’è davvero nella delibera del Consiglio comunale

La polemica politica ruota ora attorno a una variazione di bilancio del Comune di Trapani. 

 

L'occupazione di ieri sera di Palazzo Cavarretta da parte di Sindaco e maggioranza - che chiede ad Alberto Mazzeo di convocare un consiglio urgente per discutere del PEF  in considerazione dei licenziamenti di 15 lavoratori di Formula Ambiente -  ha dato la stura al consigliere Maurizio Miceli per  contestare le scelte dell'amministrazione e mettere in relazione le somme destinate al servizio rifiuti con gli stanziamenti per le indennità degli amministratori. 

Dall'altra Salvatore Braschi ha replicato richiamando anche il voto espresso in Consiglio sulla stessa delibera.

 

Ma cosa dice realmente l'atto?

La delibera di Consiglio comunale n. 191 del 27 novembre 2025 approva una variazione al bilancio 2025-2027. Non si tratta di un provvedimento dedicato soltanto ai rifiuti o alle indennità: dentro ci sono numerosi movimenti richiesti dai diversi settori del Comune. 

 

Cosa sostiene Miceli

Nella sua ricostruzione, Maurizio Miceli - ma anche diversi altri esponenti dell'opposizione - pone l'accento sulle risorse del servizio rifiuti e sugli stanziamenti destinati agli organi politici. 

Il ragionamento politico parte da due numeri contenuti nella variazione: per il programma "Rifiuti" gli stanziamenti vengono ridotti di 395.775,92 euro nel 2026 e di 595.775,92 euro nel 2027.

Contemporaneamente, nella missione relativa agli organi istituzionali, la variazione aumenta lo stanziamento di 252.753,74 euro sia nel 2026 sia nel 2027. 

 

È su questa concomitanza che si concentra la contestazione politica: il tema sollevato è quello dell'utilizzo delle risorse comunali mentre vengono ridotti alcuni stanziamenti del comparto rifiuti e aumentano quelli relativi agli organi politici.

Salvatore Fileccia scrive sui social: 

 

"Ecco i soldi dei 15 lavoratori di FORMULA ambiente dove sono finiti !!! Si sono aumentati lo stipendio prelevando dai RIFIUTI = 991.000 EURO per aumentarsi lo STIPENDIO AL MASSIMO !!!! "

 

 

La replica di Braschi

Salvatore Braschi contesta la lettura di Miceli e richiama innanzitutto un dato politico: la variazione di bilancio fu approvata dal Consiglio comunale con 20 voti favorevoli e quattro assenti. Tra i presenti che votarono a favore risultavano anche lo stesso Maurizio Miceli, Salvatore Fileccia ed il presidente Alberto Mazzeo.

 

La replica di Braschi punta dunque sul fatto che Miceli, pur contestando oggi le scelte contenute nell'atto, partecipò alla votazione che lo approvò.

Ma il voto, da solo, non chiarisce la natura dei singoli movimenti contabili. Per capire la polemica bisogna quindi andare dentro la delibera.

 

Cosa c'è scritto davvero nella delibera

Qui emerge un quadro più articolato.

La variazione contiene effettivamente maggiori stanziamenti per le indennità.

 

Nelle premesse dell'atto viene riportata una richiesta dell'Ufficio del Personale per aumentare, negli esercizi 2026 e 2027, gli stanziamenti necessari a garantire la copertura delle indennità degli amministratori. 

Viene inoltre citata una richiesta dell'Ufficio di supporto al Consiglio comunale per garantire la copertura finanziaria delle indennità di funzione dei consiglieri comunali. 

 

Nell'allegato contabile, il programma "Organi istituzionali" passa:

nel 2026 da 1.810.486,21 a 2.063.239,95 euro, con una variazione di +252.753,74 euro;

nel 2027 da 1.782.901,42 a 2.035.655,16 euro, ancora con una variazione di +252.753,74 euro. 

 

Sul fronte dei rifiuti, invece, il programma 3 registra:

+732.300 euro nel 2025;

-395.775,92 euro nel 2026;

-595.775,92 euro nel 2027. 

Ma c'è un passaggio fondamentale.

La delibera spiega che le riduzioni per il 2026 e il 2027 derivano da economie di spesa comunicate dal settore competente, relative in particolare a percolato, trasporto dei rifiuti dall'impianto di trattamento alla discarica e provvista di acqua. 

E nel 2025 accade anche l'operazione inversa: il Comune rileva un'economia di 412 mila euro sul contratto di servizio con ATM e destina, per lo stesso importo, l'imposta di soggiorno alla copertura dei maggiori costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. 

 

Cosa non c'è scritto

Ed è probabilmente il punto più importante per leggere correttamente la polemica.

 

Nella delibera non c'è scritto che i 395.775,92 euro sottratti al programma rifiuti nel 2026, o i 595.775,92 euro del 2027, siano stati trasferiti alle indennità degli amministratori o dei consiglieri.

 

Non c'è una voce contabile che stabilisca un rapporto diretto del tipo: meno soldi ai rifiuti, più soldi alle indennità.

 

Ci sono invece due operazioni che compaiono nella stessa variazione: da una parte economie su alcuni stanziamenti del servizio rifiuti, dall'altra maggiori risorse per gli organi istituzionali e per le indennità.

Dire che le due cose compaiono nello stesso atto è quindi corretto. Dire che la delibera trasferisce direttamente i soldi risparmiati sui rifiuti alle indennità non trova, nel testo dell'atto, una corrispondente voce esplicita.

 

È una distinzione tutt'altro che secondaria, perché la variazione di bilancio è un contenitore di numerosi movimenti contabili, con richieste provenienti da diversi uffici e con compensazioni e modifiche su più missioni.

 

La questione politica resta

Il documento, dunque, consente di verificare una parte importante delle rispettive ricostruzioni, ma non tutto ciò che viene sostenuto nel confronto politico.

Miceli ha davanti agli occhi numeri reali: gli stanziamenti del programma rifiuti diminuiscono nel 2026 e nel 2027, mentre aumentano quelli degli organi istituzionali.

Braschi ha dalla sua un altro dato documentale: la variazione fu votata dal Consiglio all'unanimità dei presenti.

 

Ma la delibera, presa da sola, non dimostra un trasferimento diretto delle economie sui rifiuti alle indennità. Spiega invece che quelle economie derivano da minori esigenze di spesa su alcune voci del servizio e, separatamente, registra la necessità di assicurare la copertura delle indennità.

 

La differenza tra questi tre livelli — numeri, destinazione contabile e interpretazione politica — è il punto centrale per capire la polemica senza confondere ciò che è scritto nell'atto con ciò che viene sostenuto dai protagonisti dello scontro.