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03/10/2026 14:57:00

Mistero sulla morte di una specializzanda palermitana di 31 anni: indagato il compagno

Una specializzanda palermitana di 31 anni è stata trovata morta nell’appartamento in cui viveva a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese. Sulla sua morte la Procura ha aperto un’inchiesta e il compagno della giovane, un 29enne originario di Brindisi, è stato iscritto nel registro degli indagati.

La donna, medico specializzanda all’Università di Messina, è stata trovata senza vita nel pomeriggio di giovedì 2 ottobre nell’abitazione di via Catili. A dare l’allarme, intorno alle 18, sarebbe stato proprio il compagno. Quando i sanitari del 118 sono arrivati nell’appartamento non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

 

L’inchiesta

 

Le indagini sono condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto. Il 29enne, che secondo le prime ricostruzioni viveva da alcune settimane con la giovane, è stato ascoltato dagli investigatori alla presenza del proprio avvocato.

L’iscrizione nel registro degli indagati, naturalmente, non significa che sia stata accertata una sua responsabilità: serve anche a consentire lo svolgimento degli accertamenti garantendo alla persona coinvolta l'esercizio dei diritti della difesa.

 

L'ipotesi di un'intossicazione

 

Tra le ipotesi sulle quali stanno lavorando gli investigatori c'è quella di una possibile grave intossicazione da sostanze oppioidi. Saranno però l’autopsia e gli esami tossicologici a stabilire con certezza la causa della morte e a chiarire quali sostanze siano state eventualmente assunte dalla giovane e in quali quantità.

Nell’appartamento i Carabinieri avrebbero sequestrato diversi farmaci, tra cui confezioni di morfina e Midazolam e alcuni flaconi di levometadone, oltre ai telefoni cellulari e ad alcuni appunti manoscritti. La semplice presenza di queste sostanze nell’abitazione, tuttavia, non consente al momento di stabilire chi le abbia utilizzate, quando e in quali dosi.

 

Le ultime ore da ricostruire

 

È proprio sulle ore precedenti alla richiesta di soccorso che si concentra adesso l’inchiesta. Gli investigatori dovranno ricostruire gli ultimi spostamenti della specializzanda, eventuali assunzioni di farmaci o altre sostanze, il momento in cui le sue condizioni sono peggiorate e quello in cui è stato dato l’allarme.

A fornire le risposte decisive saranno soprattutto l’autopsia e gli accertamenti tossicologici. Per il momento, dunque, la causa della morte della giovane palermitana resta da accertare.