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04/10/2026 09:11:00

Marsala piange Ignazio Ardagna, il “filosofo di Strasatti”

Marsala, e in particolare Strasatti, piange Ignazio Ardagna, volto conosciuto e apprezzato della comunità. Nato il 13 novembre 1953, Ardagna è stato negli anni una presenza attiva nella vita pubblica della città, con un impegno anche politico e una particolare attenzione alle istanze e ai problemi delle contrade del versante sud.

Una di quelle persone che non avevano bisogno di una carica per occuparsi di politica nel senso più concreto del termine: interessarsi del proprio quartiere, discuterne i problemi, avanzare proposte, prendere posizione. Strasatti era la sua casa e, insieme, una delle sue battaglie.

 

Il “filosofo di Strasatti”

 

A ricordarlo con parole molto affettuose è Antonella Morsello, che lo definisce “il filosofo di Strasatti” e racconta un uomo «perbene, vero, coerente fino alla fine», dalla mente brillante e dallo spirito libero.

Un ricordo che restituisce anche un pezzo della vita di Ardagna: le discussioni, le idee, le battaglie condivise, l'attenzione per il territorio e quella capacità di osservare la realtà con intelligenza e ironia.

«Da te ho imparato che avere dei valori significa difenderli – scrive Morsello – che la coerenza ha un prezzo ma anche una dignità, e che amare la propria terra significa sentirne addosso le ferite e non smettere mai di averne cura».

E poi una grande passione: Fabrizio De André. Non semplicemente musica, racconta Morsello, ma quasi una maniera di stare al mondo e di leggerne le contraddizioni.

 

L'ultimo saluto

La camera ardente per Ignazio Ardagna è allestita da oggi, 4 ottobre, dalle ore 9, presso la Sala del Commiato “Marino”, in via Ugo Foscolo 15, nel piazzale del cimitero di Marsala.

Con la sua scomparsa Strasatti perde una delle sue voci più riconoscibili. Una presenza che per anni ha accompagnato discussioni e battaglie della comunità, senza rinunciare alle proprie idee.

«Strasatti perde una voce, una presenza, un pezzo della sua memoria», scrive ancora Antonella Morsello.

Ed è probabilmente il modo più semplice per raccontare oggi Ignazio Ardagna: un pezzo della memoria di Strasatti che se ne va.