Marsala, turismo senza Birgi. E Ombra sulle Regionali: "Ci stiamo lavorando"
Marsala vuole costruire una nuova strategia per il turismo, mette attorno allo stesso tavolo operatori e amministrazione comunale, ma dimentica l'aeroporto di Trapani-Birgi. Airgest, la società che gestisce lo scalo, non è stata coinvolta nell'incontro organizzato nei giorni scorsi dall'amministrazione della sindaca Andreana Patti. E il presidente Salvatore Ombra non nasconde la sua perplessità: «Sarebbe opportuno coinvolgere un po' di più l'aeroporto».
L'incontro si è tenuto il 29 settembre all'Hub Turistico del Monumento ai Mille. Il Comune lo aveva presentato come un primo confronto tra l'amministrazione e gli operatori del turismo per ragionare sulla programmazione della città, sulla partecipazione alla TTG di Rimini e sulla costruzione di una governance turistica condivisa. Sono stati chiamati strutture ricettive, agenzie e guide, cantine, ristoratori, tour operator, associazioni ed enti del settore.
Airgest, però, non è stata coinvolta.
Ombra: «Questa provincia non sente forte la necessità dell'aeroporto»
Intervistato da Rmc101, Ombra parte proprio da questa assenza.
«Probabilmente, e questo è un male di questa provincia, non si sente forte la necessità dell'aeroporto, la presenza dell'aeroporto, a meno che quando poi succede il patatrac e l'aeroporto non funziona più, allora tutti pronti a incatenarsi, a fare barricate, a tentare in ogni modo per cercare di recuperarlo».
Per Ombra bisognerebbe invece utilizzare meglio Birgi quando lo scalo funziona e cresce: «Se è vero, come è vero, che quando l'aeroporto non ha funzionato la gente ha accusato il colpo e adesso che l'aeroporto funziona ci si chiede come meglio attrarre i turisti, sarebbe opportuno coinvolgerlo un po' di più».
Il presidente di Airgest ricorda anche una particolarità del territorio: «Questa provincia ha la fortuna di avere due aeroporti sul proprio territorio ed è una prerogativa che hanno soltanto due province in Italia, la provincia di Roma e la provincia di Trapani».
«I Comuni fanno poco o niente»
Ombra allarga poi il ragionamento al rapporto tra Birgi e gli enti locali. E il giudizio è critico.
«Pochi Comuni intervengono sulla vita dell'aeroporto», sostiene, contrapponendo questo atteggiamento al sostegno ricevuto dalla Regione Siciliana, a partire dalla cancellazione dell'addizionale comunale e dalle risorse stanziate per incentivare i collegamenti.
Per Ombra il punto è semplice: più risorse vengono investite per attrarre le compagnie, maggiori sono le possibilità di portare passeggeri sul territorio. E quindi turismo ed economia.
«Oggi abbiamo superato un milione e quasi centomila passeggeri, siamo con un più del trenta per cento», sottolinea. Numeri che, secondo Ombra, dovrebbero portare soprattutto Marsala e Trapani a confrontarsi maggiormente con Airgest sulle strategie turistiche.
«L'aeroporto è funzione primaria per lo sviluppo di un territorio. Se non si comprende questo, veramente dobbiamo ricominciare dalla tabellina del due».
Il 6 ottobre l'incontro con ITA
Intanto Airgest continua a lavorare per aumentare i collegamenti. Il prossimo appuntamento è con ITA Airways.
«Avremo un incontro il giorno 6 con ITA a Roma, incontrerò l'amministratore delegato. Abbiamo fatto una proposta», annuncia Ombra. Il presidente di Airgest non anticipa l'esito della trattativa, ma aggiunge: «Ci sono tutte le carte in regola perché questo possa avvenire».
Airgest, assicura, sta lavorando anche con altre compagnie.
Stazione di Birgi: «Siamo in netto ritardo»
C'è poi il problema dei collegamenti con l'aeroporto. Sulla nuova stazione ferroviaria Ombra conferma i ritardi: «Contano di completare i lavori entro la fine del 2027, quando devono essere finiti nel 2026».
E avverte che la stazione, senza il ripristino della linea via Milo, rischia di non risolvere il problema: «Se non viene messa in piedi la via Milo, viene vanificato questo progetto».
E sulle Regionali: «Ci si sta lavorando»
Nell'intervista c'è spazio anche per la politica. Alla domanda su una sua possibile candidatura alle prossime elezioni regionali, Ombra non smentisce.
«È vero, è vero, anche su questo si sta lavorando», dice. Ma aggiunge che «è una partita che non dipende solo dalla volontà mia» e parla di «un puzzle che va completato a livelli più ampi».
Per il momento, assicura, la priorità resta Birgi: avviare la ristrutturazione dello scalo, portare nuove compagnie, consolidare il traffico e rendere l'aeroporto sempre più centrale per lo sviluppo della provincia.
Qui sotto la video-intervista integrale a Salvatore Ombra.
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