×
 
 
06/10/2026 09:34:00

San Vito Lo Capo, torna Tempuricapuna: tre giorni dedicati al mare

A San Vito Lo Capo ottobre ha ancora il sapore del mare. Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre torna Tempuricapuna, la rassegna che mette insieme pescatori, chef, cucina locale, musica e antiche tradizioni marinare.

È la tredicesima edizione della manifestazione, costruita attorno a uno dei protagonisti della pesca stagionale sanvitese: il capone, o lampuga. Per tre giorni il paese diventerà una grande tavola affacciata sul Mediterraneo, con degustazioni, cooking show, escursioni in barca, mercato del pesce e concerti serali.

La tavolata con i pescatori

Uno degli appuntamenti centrali sarà la “Tavulata cu’ i piscatura”, organizzata ogni giorno in via Venza. Una lunga tavolata all'aperto dove saranno gli stessi pescatori di San Vito Lo Capo a cucinare e servire.

Il menu segue la tradizione: busiate al pesto trapanese, capone fritto, melone giallo, dolce siciliano e vino. Il biglietto costa 15 euro.

Tempuricapuna nasce proprio per raccontare il rapporto tra San Vito Lo Capo e il mare attraverso chi lo vive e lo conosce ogni giorno. La manifestazione è promossa dal Comune insieme all'Associazione Pescatori di San Vito Lo Capo, con il sostegno del Libero Consorzio comunale di Trapani e l'organizzazione dell'agenzia Feedback.

«La manifestazione mette al centro il sapere dei pescatori, la qualità del pescato locale, la creatività degli chef e le tradizioni del territorio», sottolinea il sindaco Francesco La Sala, richiamando anche il tema della pesca sostenibile.

In barca per vedere come si pesca il capone

Sabato 10 e domenica 11 ottobre, dalle 9 alle 13:30, sarà possibile partecipare alle escursioni in barca insieme ai pescatori.

Le uscite permetteranno di conoscere da vicino le tecniche tradizionali utilizzate per la pesca del capone e il lavoro quotidiano della marineria locale.

Le partenze sono previste dal molo sopraflutto. Il costo è di 35 euro e la prenotazione è obbligatoria al numero 347 7165057.

Piazza Santuario diventa un mercato del pesce

Sabato e domenica, alle 10, Piazza Santuario ospiterà “Tempu ri mircatu”. L'idea è quella di riportare in piazza l'atmosfera dei vecchi mercati del pesce, tra vendita, voci dei pescatori e racconti legati alla vita sul mare.

Il capone sarà inevitabilmente al centro della scena. La lampuga è un pesce pelagico presente nel Mediterraneo e viene pescata soprattutto tra agosto e dicembre, periodo nel quale arriva fresca sulle tavole siciliane.

Gli chef raccontano il mare

Ogni giorno sono previsti anche i cooking show “Tempu ri storie sapuri e pignate”, affidati agli chef dei principali ristoranti di San Vito Lo Capo, con il supporto degli studenti dell'Istituto Pietro Piazza di Palermo.

Ai fornelli ci saranno Vito La Sala del Cinquantapassi, Francesca Rosselli de La Carbonella, Peppe Salmeri de Le Terrazze–Hotel Riviera, Giovanni Sugameli della Bottega Sugameli, Souad Achab di Disìo e Laccialoro, Maria Vultaggio e Leonardo Paterna di Ittico Tapas e Ittico Osteria di mare e Paola Cancelliere di A Cantunera.

Le ricette saranno abbinate ai vini di Tenute Orestiadi. A presentare gli appuntamenti sarà Vittoria Abbenante.

I concerti in Piazza Santuario

La sera Tempuricapuna si sposterà sul palco di Piazza Santuario, con tre concerti tutti a ingresso libero e con inizio alle 22.

Venerdì 9 ottobre si esibiranno i Mixology 80, sabato 10 sarà la volta dei The New Band, mentre domenica 11 la manifestazione si chiuderà con The Remakers.

Tre giorni, insomma, nei quali San Vito Lo Capo torna a raccontarsi partendo non soltanto dalla cucina, ma da quella cultura marinara che ha contribuito a costruire l'identità del paese molto prima che diventasse una delle mete turistiche più conosciute della Sicilia occidentale.



Cultura | 2026-10-06 14:52:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/06-10-2026/castelvetrano-debutta-alle-vie-dei-tesori-250.jpg

Castelvetrano debutta alle Vie dei Tesori

Castelvetrano entra per la prima volta nel circuito de Le Vie dei Tesori e lo fa mettendo insieme le sue diverse anime: quella nobiliare, quella contadina, le tracce di Selinunte, le grandi chiese e alcune dimore private normalmente difficili da...