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10/10/2026 14:02:00

Petrosino dopo il tornado: Anastasi chiede lo stato di emergenza nazionale. Schifani verifica i danni

Petrosino non può farcela da sola. Dopo il tornado che il 9 ottobre ha devastato abitazioni, strutture pubbliche, aziende e infrastrutture, il sindaco Giacomo Anastasi chiede risorse straordinarie e tempi certi. Il Comune ha formalizzato alla Regione Siciliana la richiesta di avviare le procedure per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.

Nella giornata di oggi, 10 ottobre, il presidente della Regione Renato Schifani ha raggiunto Petrosino per verificare direttamente l’entità dei danni provocati dalla violenta tromba d’aria.

Una visita importante. Adesso, però, sottolinea l’amministrazione comunale, occorre passare dai sopralluoghi agli interventi.

 

La richiesta dello stato di emergenza nazionale

 

La richiesta presentata dal Comune punta a ottenere gli strumenti e le risorse necessari per mettere in sicurezza il territorio, ripristinare le infrastrutture danneggiate e sostenere cittadini e attività economiche colpite.

La gravità dell’evento, evidenzia l’amministrazione Anastasi, supera le possibilità economiche e operative di un piccolo Comune.

Gli uffici municipali e il Centro operativo comunale di Protezione civile stanno completando la ricognizione delle criticità e la prima quantificazione dei danni.

Il bilancio è pesante: abitazioni lesionate, coperture divelte, aziende danneggiate, strade invase dai detriti e strutture pubbliche colpite. Tra queste anche il centro comunale di raccolta dei rifiuti e lo stadio, dove è crollata una parte del muro di cinta.

 

Schifani a Petrosino

 

Durante il sopralluogo del presidente Schifani, il sindaco Anastasi ha illustrato le conseguenze del tornado e le necessità più urgenti della comunità.

La visita ha consentito al governatore di vedere direttamente la devastazione lasciata dal vortice. Per il Comune, tuttavia, la ricognizione deve tradursi rapidamente in un percorso istituzionale chiaro, con finanziamenti adeguati e scadenze definite.

Petrosino, insomma, non chiede soltanto solidarietà. Chiede di poter ricostruire.

 

 

Anastasi: «Adesso è il momento di passare ai fatti»

 

«Petrosino non può essere lasciata sola», afferma il sindaco Giacomo Anastasi.

«Abbiamo chiesto alla Regione Siciliana di attivare le procedure per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale perché la gravità di quanto accaduto richiede risorse straordinarie e interventi che il Comune, da solo, non può sostenere».

Anastasi riconosce l’importanza della visita del presidente della Regione, ma indica già il passaggio successivo:

«La visita del presidente Schifani ha consentito di verificare direttamente la situazione e di rappresentare le esigenze della nostra comunità. Ora è necessario che questa presa di contatto si traduca in un sostegno concreto e in un percorso chiaro per affrontare l’emergenza».

 

«Non chiediamo privilegi»

 

Il sindaco chiede il coinvolgimento diretto della Regione e del Governo nazionale per il ripristino delle infrastrutture, la messa in sicurezza del territorio e gli aiuti alle famiglie e alle imprese.

«Il Comune sta facendo la propria parte, ma servono il coinvolgimento della Regione e l’intervento del Governo nazionale», aggiunge Anastasi.

E precisa: «Non chiediamo privilegi, ma risposte commisurate alla gravità dei danni. Abbiamo formalizzato le nostre richieste e rappresentato le necessità di Petrosino. Adesso è il momento di passare dalle verifiche ai fatti».

La priorità resta garantire la sicurezza, ripristinare i servizi e trovare soluzioni per le persone che non possono rientrare nelle proprie abitazioni.

Passata la tromba d’aria, comincia adesso una fase forse meno spettacolare, ma decisiva: quella delle perizie, delle risorse e della ricostruzione. E Petrosino attende di capire se, dopo le visite e le dichiarazioni, arriveranno davvero i fondi necessari.