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12/10/2026 16:15:00

Da Marsala a Messina, quanti avvistamenti di Ufo in Sicilia

C'è anche Marsala nella mappa degli avvistamenti di presunti Ufo in Sicilia. Due globi dorati fotografati al tramonto sopra le Saline dello Stagnone, misteriose sfere luminose a Randazzo, oggetti dalla forma di sigaro a Tindari, sagome scure che sembrano attraversare i cieli dell'Etna durante le eruzioni.

Gli alieni hanno scelto la Sicilia per le loro vacanze? È presto per dirlo. Anzi, non esiste alcuna prova che questi fenomeni abbiano un'origine extraterrestre. Ma una cosa è certa: negli ultimi anni, da Trapani a Messina, passando per Catania e Siracusa, si sono moltiplicate le segnalazioni di oggetti volanti non identificati, accompagnate da fotografie e video che incuriosiscono appassionati e ricercatori.

 

Il mistero dello Stagnone di Marsala: due sfere dorate nel cielo

 

Tra gli episodi segnalati ce n'è uno che riguarda proprio le Saline dello Stagnone di Marsala.

Uno scatto realizzato al tramonto avrebbe immortalato due globi luminosi di colore dorato, affiancati nel cielo, sullo sfondo del paesaggio lagunare.

Un'immagine suggestiva, almeno secondo la descrizione riportata, che si aggiunge alle altre segnalazioni raccolte in Sicilia. Non sono però disponibili, nella documentazione esaminata, elementi sufficienti per stabilire la natura dei due oggetti, la loro distanza dall'obiettivo o le dimensioni effettive.

Insomma, lo Stagnone continua a regalare tramonti spettacolari. E, qualche volta, anche qualche enigma.

 

Da Messina a Siracusa, tutti gli avvistamenti segnalati

 

La ricostruzione pubblicata da La Sicilia attraversa diverse province dell'Isola.

A Randazzo, nel 2022, una fotografia avrebbe ripreso decine di piccole sfere luminose nel cielo. Il 23 novembre 2023, ad Acireale, sarebbe invece apparso un oggetto dalla forma discoidale, con una parte superiore simile a una cupola.

Nel 2025 le segnalazioni si fanno più numerose.

Il 3 marzo, a Siracusa, viene fotografata una forma allungata e luminosa, simile a una barra azzurra sospesa tra le nuvole. Il 30 maggio, a Paternò, un filmato mostra una sagoma di colore ciano.

Il primo luglio, a Messina, viene segnalato un oggetto ovoidale con sfumature arancioni e rosse. Ad agosto, nei cieli di Tindari, compare in una fotografia un corpo cilindrico, simile a un sigaro, con una debole luminosità violacea.

Altre immagini arrivano da Catania, dove tra agosto e ottobre 2025 sarebbero stati ripresi oggetti luminosi di colori differenti, dal verde all'azzurro.

Il 26 febbraio 2026, infine, nel quartiere Librino, una fotografia notturna mostra una piccola sfera bianca circondata da un alone rossastro e azzurro.

Si tratta, naturalmente, di segnalazioni e immagini ancora da interpretare, non di avvistamenti extraterrestri scientificamente confermati.

 

 

I video più misteriosi arrivano dall'Etna

 

 

Il protagonista di questa storia è però l'Etna, dove le webcam che sorvegliano continuamente il vulcano hanno ripreso diversi fenomeni insoliti.

Uno degli episodi più discussi risale all'11 gennaio 2025. Una telecamera avrebbe registrato un grande fenomeno luminoso sopra il profilo del vulcano. Secondo una stima preliminare riportata nell'inchiesta, la sua larghezza apparente avrebbe potuto corrispondere a circa cento metri. Una dimensione che, senza dati precisi sulla distanza, non può però essere considerata attendibile.

Il 19 agosto 2025, durante un'eruzione del Cratere di Sud-est, un'altra videocamera avrebbe ripreso una struttura luminosa apparentemente vicina alla colata lavica.

Altre segnalazioni riguardano il 27 febbraio e il 5 ottobre dello stesso anno. In quest'ultimo caso sarebbe comparsa una sagoma circolare scura davanti alle emissioni vulcaniche.

Proprio l'Etna rappresenta un ambiente particolarmente complesso da osservare: gas, cenere, alte temperature, particelle incandescenti e particolari condizioni atmosferiche possono generare immagini difficili da interpretare.

 

 

Nasce il progetto Oculus: telecamere accese giorno e notte

 

A studiare questi fenomeni c'è anche l'associazione culturale Osservatorio Siciliano, fondata nel 2025 e presieduta da Filippo Finocchiaro.

L'associazione ha promosso il progetto Oculus, una rete autonoma di monitoraggio progettata per osservare continuamente, 24 ore su 24, il cielo e l'attività vulcanica dell'Etna.

L'obiettivo dichiarato è passare dalle semplici testimonianze a un sistema di osservazione basato su registrazioni, strumenti e verifiche tecniche.

Le immagini raccolte vengono conservate direttamente dall'associazione, senza essere trasferite a server esterni, secondo quanto riferito dai promotori.

L'iniziativa si ispira anche alle attività di sorveglianza del vulcano Popocatépetl, in Messico, dove da anni le telecamere registrano fenomeni atmosferici e luminosi.

 

Ma sono davvero Ufo? Cosa dice la NASA

 

È qui che occorre distinguere il fascino del mistero dalle prove.

Oggi gli scienziati utilizzano sempre più spesso la sigla UAP, cioè Unidentified Anomalous Phenomena, fenomeni anomali non identificati.

Non significa che siano astronavi provenienti da altri pianeti. Significa, più semplicemente, che sulla base delle informazioni disponibili non è stato possibile identificarli con certezza.

La NASA precisa che non esistono prove credibili di una provenienza extraterrestre degli UAP. Anche le indagini condotte dal Dipartimento della Difesa americano hanno ricondotto numerose segnalazioni a palloni, droni, velivoli, uccelli o altri fenomeni ordinari.

 

Una luce che sembra muoversi a velocità impossibile potrebbe essere un insetto vicino alla telecamera. Un disco nel cielo potrebbe essere un riflesso sull'obiettivo. E una sfera colorata potrebbe essere un effetto ottico, soprattutto nelle riprese notturne.

Questo non esclude che alcune immagini meritino ulteriori approfondimenti. Ma senza informazioni su distanza, velocità, posizione e condizioni di ripresa è difficile arrivare a conclusioni scientificamente solide.

Il mistero, dunque, rimane. Dalle Saline di Marsala ai crateri dell'Etna, la Sicilia continua a guardare il cielo e a interrogarsi su ciò che vede.

E per il momento, prima di parlare di extraterrestri, la domanda più interessante resta un'altra: che cosa è stato davvero fotografato?