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12/10/2026 06:00:00

Tornado a Marsala e Petrosino, almeno 30 milioni di danni: undici famiglie senza casa

Almeno trenta milioni di euro di danni. E la cifra continua a crescere. È la prima stima delle conseguenze delle due trombe marine che venerdì 9 ottobre hanno raggiunto la terraferma e devastato Marsala e Petrosino. Case inagibili, aziende da ricostruire, impianti distrutti e una scuola che non potrà riaprire in tempi brevi.

 

 

Per ripristinare l’Alcide De Gasperi di Terrenove Bambina serviranno poco meno di cinque milioni di euro. Le lesioni riguardano anche la struttura in cemento armato: prima dei lavori saranno necessari approfondimenti tecnici sulla sicurezza dell’edificio.

Intanto undici famiglie non possono rientrare nelle proprie abitazioni. Per loro la fine del maltempo non coincide con la fine dell’emergenza.

La stima cresce, arrivano i proprietari delle seconde case

La ricognizione è ancora in corso. Ai danni già accertati si aggiungono quelli che emergono dai sopralluoghi e dalle segnalazioni dei proprietari.

“Questa è la fotografia delle situazioni più gravi. Ma le cifre continuano a salire”, spiega il responsabile della Protezione civile regionale Salvo Cocina. Ci sono anche le case di villeggiatura rimaste vuote: i proprietari stanno raggiungendo la zona per controllarle e il quadro si amplia di ora in ora.

I trenta milioni sono quindi una stima provvisoria, non il conto definitivo della devastazione.

 

Undici famiglie sfollate

A Marsala sono tre le famiglie evacuate, per un totale di sette persone, accolte in albergo oppure da amici e parenti.

A Petrosino i nuclei familiari sfollati sono otto. Il sindaco Giacomo Anastasi conferma che quattro sono ospitati dal Comune in un hotel della zona, mentre gli altri quattro hanno trovato sistemazione presso parenti.

Sono le situazioni più urgenti. Attorno ci sono molte altre abitazioni danneggiate, per le quali occorre verificare le condizioni di sicurezza e quantificare gli interventi necessari.

La scuola è totalmente inagibile

“L’istituto De Gasperi è totalmente inagibile: ha danni a infissi, vetri, arredi e materiale didattico, con gravi rischi sulla sua sicurezza”, afferma la sindaca di Marsala Andreana Patti.

La prima valutazione economica indica poco meno di cinque milioni di euro per il ripristino. Ma non sarà una riparazione rapida: la gravità delle lesioni, anche alla struttura portante, impone verifiche prima di poter avviare i lavori.

Per gli alunni si prepara dunque una sistemazione per il resto dell’anno scolastico negli altri plessi e nei locali che saranno adattati alle lezioni. Sono state individuate sedi a Pastorella, Strasatti e all’istituto Santa Chiara, attraverso il coinvolgimento del Comune, della Diocesi di Mazara del Vallo e del Libero Consorzio.

 

 

Dimessi gli ultimi due bambini

Gli ultimi due bambini rimasti in osservazione sono stati dimessi. Una notizia importante per le famiglie e per una comunità scolastica ancora segnata dalla paura.

Migliorano anche le condizioni dei coniugi sorpresi dal tornado mentre erano in automobile. Entrambi hanno riportato fratture e sono ricoverati a Palermo.

L’ultimo bilancio complessivo comunicato dalla Prefettura indicava 32 pazienti arrivati negli ospedali di Marsala e Mazara del Vallo. Non risultano vittime. Resta il bisogno di assistenza psicologica per gli studenti e per le persone colpite.

 

 

 

L’avannotteria, oltre due milioni di danni

La ricostruzione riguarda anche il lavoro. All’avannotteria di Petrosino, del gruppo Del Pesce, sono stati distrutti due dei quattro capannoni, insieme agli impianti dei reparti di riproduzione e svezzamento dei pesci.

La prima stima supera i due milioni di euro e l’attività dovrà fermarsi per alcune settimane. Nell’azienda lavorano 92 dipendenti.

Ripartire significa recuperare edifici e attrezzature, ma anche affrontare le conseguenze della sospensione della produzione. È una delle situazioni più pesanti nel bilancio delle attività economiche colpite.

Per il centro comunale di raccolta dei rifiuti danneggiato, la stima della Protezione civile regionale indica circa due milioni di euro. Ripristinarne la funzionalità è una priorità anche per evitare conseguenze igienico-sanitarie.

 

 

Stato di emergenza e segnalazioni dei danni

Patti e Anastasi hanno chiesto alla Regione di procedere con urgenza per lo stato di crisi e di emergenza.

Durante la visita di sabato 10 ottobre, insieme all’assessore all’Istruzione Mimmo Turano, il presidente Renato Schifani ha assicurato la disponibilità delle risorse. La richiesta sarà esaminata quando arriverà la relazione della Protezione civile.

A Marsala prosegue il censimento degli immobili. Per accelerare la ricognizione, gli interessati possono trasmettere una stima tecnica corredata da fotografie e relazione descrittiva, che sarà verificata dall’amministrazione.

L’indirizzo dedicato è emergenzatornado@comune.marsala.tp.it. Per informazioni si può chiamare 0923 993171. La raccolta delle segnalazioni servirà a definire i danni; restano da stabilire criteri, importi e tempi dei ristori.

 

 

I geologi: prevenire, oltre a soccorrere

L’Ordine regionale dei Geologi di Sicilia ha espresso solidarietà alle comunità colpite e ringraziato chi ha lavorato nei soccorsi e nella messa in sicurezza.

Il presidente Paolo Mozzicato invita a guardare anche alla vulnerabilità del territorio: “Non possiamo limitarci a fronteggiare l’emergenza ogni volta che una frana, un’esondazione o, come in questo caso, un tornado colpisce il territorio”.

L’Ordine richiama l’importanza dell’analisi scientifica dei singoli eventi, del monitoraggio e della prevenzione. “La prevenzione deve necessariamente partire dalla conoscenza dei fenomeni e delle vulnerabilità del territorio”, sottolinea Mozzicato.

Tra Marsala e Petrosino, intanto, il compito più immediato è dare una casa a chi non può tornarci, una scuola agli alunni e la possibilità di ripartire alle imprese. La conta dei danni cresce. Gli aiuti dovranno tenere il passo.