Calici sguainati a Palermo e provincia: riconferma del WineSicily e iniziative Slow Food nello Jato
Allargando il nostro focus sulla provincia di Palermo, lo scorso weekend e' stato altamente interessante per i winelovers siciliani.
L'evento sicuramente più atteso, giunto ormai alla sua ottava edizione, e' stato il WineSicily, kermesse durata tre giorni (9/10/11 Ottobre), inizialmente programmata all'interno della splendida cornice di Villa Trabia, nel centro del capoluogo di Regione, successivamente spostata all'interno delle strutture dei Cantieri culturali della Zisa (come già in passato era avvenuto),causa maltempo.
L'evento,come si può facilmente evincere dal nome stesso, raduna una grande quantità di cantine provenienti da ogni angolo della Sicilia.
Ben 70 le cantine presenti, suddivise in 4 Aree, con una nutritissima compagine rappresentativa della nostra provincia.
Da notare ,sin dall'apertura dei banchi d'assaggio, la calca costante intorno ai prodotti offerti in degustazione dai produttori delle nostre zona (Marsala,Trapani), ad ulteriore prova (se ve ne fosse ancora la necessità ) di quanto i nostri vini siano di gran lunga i preferiti dai bevitori panormiti, sia per la qualità elevatissima dei prodotti che per varietà di tipologie. Affluenza ampia ,come ogni anno, composta anche da molti giovani e neofiti.
Sicuramente imponente il sistema di security intorno all'area e pienamente efficiente tutta la macchina organizzativa, viste anche le numerose autorità accorse durante la '3 giorni', intervistate ai vari talk che hanno costellato l'evento.
Il venerdì ,al dibattito intitolato "La Sicilia del vino e non solo...",moderato da Maurizio Zoppi, e' stata la volta ,tra gli altri, del Sindaco di Palermo Lagalla ed Edy Tamajo, Assessore regionale alle attività produttive.
Il sabato, per "L'enoturismo in Sicilia", moderato da Giulia Fici, hanno partecipato gli Assessori Armata ed Aricó. In chiusura, domenica 11, per "Il vino: identità & cultura", moderato da Rosaura Bonfardino, e' stata la volta di Giampiero Cannella, Sottosegretario alla cultura del governo Nazionale.
Masterclasses immancabili a completare il fitto programma di appuntamenti per i più appassionati in un WineSicily che , quest'anno, ispirato dalla celebre opera pirandelliana, ha avuto come sottotitolo "Uno,nessuno e centomila", per volere sottolineare come intorno ad un' unita' regionale possano essere contenuti migliaia di territori differenti che producono frutti differenti (in questo caso, i frutti della vite) e di come ,pertanto, non esista una sola Sicilia del vino ma tante e meravigliosamente diverse tra loro.
Ampia partecipazione di sponsor e trasversalità di aziende aderenti sono stati gli ulteriori ingredienti della lista, per un evento che si riconferma cult ed immancabile nelle agende dei winelovers siciliani (e non solo).
Spostandoci dalle strade del Capoluogo a quelle un po' più impervie della provincia palermitana, in direzione San Giuseppe Jato, segnaliamo con piacere la mattinata di degustazione organizzata dalla Condotta Slow Food di Palermo (guidata da Sergio Capasso), all'interno delle Cantine Di Bella.
Una realtà piccola all'interno della Valle dello Jato, circondata dai promontori che rappresentano l'unicità orografica di un territorio straordinario.
Accompagnati dal gentile quanto preciso e dovizioso titolare (ex docente appassionatissimo del mondo del vino , a 360°) , i soci si sono soffermati, durante la piacevole passeggiata iniziale ( e nonostante l'incertezza metereologica) sugli aspetti precipui del territorio locale e sulle varietà botaniche autoctone, come il mirto, la bietola selvatica ( in siciliano chiamati "giri"), gli asparagi e tanto altro.
Entrando in cantina l'ordine e la pulizia regnano sovrani (aspetto non così scontato..).
Le varie fasi di produzione, egregiamente illustrate, lasciano il posto , infine, al momento più atteso: la degustazione dei vini proposti in abbinamento ai formaggi e agli affettati dei produttori locali (Caseificio Polizzi e Macelleria Bilello, rispettivamente di San Giuseppe Jato e Camporeale), in puro spirito Slow (km 0 , unitamente alla filosofia del cibo buono, pulito e giusto).
Due ottime versioni di Catarratto per due annate differenti, un Grillo e ,per finire , un Syrah sono stati abbinati, con le loro differenti strutture ,sentori olfattivi e caratteristiche organolettiche , ad altrettanti vari , abbondanti e gustosi prodotti gastronomici (caciocavallo fresco e stagionato, salami ,mortadelle e prosciutti).
L'intervento del casaro autoctono Savino Polizzi , atto ad illustrare i propri formaggi e le differenti fasi di produzione degli stessi, ha contribuito ad arricchire il bagaglio di informazioni di soci e accompagnatori, alla fine di una scampagnata d'ottobre in pure stile Slow Food: formativa, autentica e in amicizia .
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