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14/10/2026 08:54:00

Trapani, la Questura apre le porte: dalle storie dei caduti alla Polizia Scientifica

Il secondo appuntamento con “Le Vie dei Tesori” ha accompagnato i visitatori tra memoria storica, testimonianze della Polizia di Stato e resti del settecentesco Castello di Terra.

 

La storia della Polizia di Stato si intreccia dunque con quella di Trapani in un percorso tra memoria, cultura e luoghi che normalmente non sono accessibili al pubblico. 

 

È quanto accaduto sabato 3 ottobre, quando la Questura di Trapani ha aperto nuovamente le proprie porte nell’ambito del festival “Le Vie dei Tesori”, offrendo ai visitatori l’opportunità di conoscere testimonianze storiche custodite all’interno della struttura e scoprire alcune pagine della storia cittadina.

 

L’iniziativa, promossa dal questore Egidio Di Giannantonio, ha rappresentato il secondo appuntamento dopo quello del 19 settembre. Un itinerario guidato che ha attraversato luoghi simbolici, figure legate alla storia della Polizia e testimonianze del patrimonio architettonico trapanese.

 

La visita è iniziata in piazza Vittorio Veneto, davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, dove si trova la lapide commemorativa dedicata a Giovanni Palatucci, questore reggente di Fiume italiana, morto nel campo di concentramento nazista di Dachau. A ricostruirne la vicenda e il significato storico sono stati Francesco Palermo Patera, dirigente della Polizia di Stato in quiescenza, e Nicolò Villabuona, presidente della sezione trapanese dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato.

 

Un momento dedicato alla memoria e ai valori rappresentati da una figura che richiama una delle pagine più drammatiche della storia europea.

 

Il percorso è proseguito nell’atrio della Questura, dove i partecipanti hanno potuto osservare la giubba dell’uniforme appartenuta al vice brigadiere del Corpo delle Guardie di pubblica sicurezza Pietro Ermelindo Lungaro, trucidato alle Fosse Ardeatine nel 1944. 

Il reperto è stato donato dai familiari alla sezione dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato intitolata al militare.

Palermo Patera e Villabuona hanno ripercorso la storia di Lungaro, soffermandosi sulla sua vicenda e sul valore della testimonianza conservata attraverso l’uniforme.

 

Una tappa della visita si è svolta negli uffici della Polizia Scientifica, dove il personale specializzato ha illustrato ai presenti le principali attività del settore, offrendo uno sguardo diretto sulle tecniche e sul lavoro che accompagnano le indagini.

 

L’itinerario si è concluso nel piazzale esterno della Questura, davanti ai resti delle mura perimetrali e del torrione del settecentesco Castello di Terra, antica struttura difensiva della città. 

A illustrarne il valore storico e architettonico è stato Francesco Torre, vicepresidente del Consorzio universitario della provincia di Trapani, che ha ripercorso le trasformazioni del complesso nel corso dei secoli e il suo legame con lo sviluppo urbano.

 

Con il secondo appuntamento di “Le Vie dei Tesori”, la Questura ha così proposto una lettura della propria sede che va oltre la funzione istituzionale: un luogo in cui sono custodite testimonianze della storia nazionale e locale, da condividere con la cittadinanza attraverso la conoscenza e la memoria.