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15/10/2026 14:30:00

Mozia sotto lo Scudo Blu: cosa cambia e perché il Rotary punta sulla pace

Lo Scudo Blu, il contrassegno internazionale previsto dalla Convenzione dell'Aia del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, è stato collocato sull'isola di Mozia il 6 ottobre, nell'ambito della campagna nazionale della Croce Rossa Italiana Il futuro ha una lunga storia. Proteggiamola.

 

La cerimonia, promossa dal Comitato della Croce Rossa Italiana di Marsala con la collaborazione di quello di Trapani, ha coinvolto il Rotary Club Trapani Birgi Mozia, la Fondazione Giuseppe Whitaker, il Comune di Marsala, la Soprintendenza e il Comitato cittadino Miglioriamo Marsala.

 

Lo Scudo Blu, un simbolo di pace e responsabilità internazionale

 

Il contrassegno bianco e blu identifica i beni culturali che devono essere rispettati e salvaguardati durante i conflitti armati. Non è un semplice simbolo celebrativo, ma richiama gli obblighi stabiliti dal diritto internazionale umanitario.

 

La Convenzione dell'Aia impegna infatti gli Stati aderenti a predisporre misure di salvaguardia del patrimonio culturale già in tempo di pace e a rispettarlo durante le ostilità, secondo le condizioni previste dalla Convenzione stessa.

 

L'apposizione dello Scudo Blu non attribuisce automaticamente una nuova forma di immunità, ma rende riconoscibile il bene culturale e contribuisce alla diffusione di una cultura della prevenzione e della responsabilità.

 

Un principio che trova piena corrispondenza nell'azione internazionale del Rotary, per il quale la promozione della pace costituisce una delle principali aree d'intervento.

 

Il Rotary Trapani Birgi Mozia: il servizio come impegno per la comunità

 

Per il Rotary Club Trapani Birgi Mozia l'iniziativa assume un significato che va oltre la valorizzazione di un sito archeologico.

 

La past president Maria Elvira De Luca, che ha sostenuto il progetto durante il proprio mandato, riconduce il valore dell'iniziativa ai principi fondanti del Rotary International: l'universalità del servizio, il rispetto delle diversità, la cooperazione tra i popoli e la costruzione di relazioni capaci di superare ogni confine culturale e geografico.

 

Una visione che pone al centro la dignità umana e considera la solidarietà non come un gesto occasionale, ma come una responsabilità permanente verso le comunità, soprattutto quelle più fragili e dimenticate.

 

L'impegno rotariano per la salute, l'assistenza umanitaria, l'educazione e la pace esprime infatti una concezione del servizio che De Luca avvicina, nella sua dimensione etica, al messaggio evangelico dell'aiuto al prossimo: agire senza distinzioni, riconoscendo nell'altro una persona alla quale destinare attenzione, rispetto e sostegno.

 

È l'essenza del motto rotariano «Servire al di sopra di ogni interesse personale», che richiama ogni socio alla responsabilità di tradurre gli ideali in progetti e risultati concreti.

 

Il progetto dello Scudo Blu è stato accompagnato nel suo percorso dal Club, con il contributo della past president Maria Elvira De Luca e la continuità assicurata dall'attuale presidente Adele Occhipinti, nel segno di una progettualità che supera la durata dei singoli mandati e valorizza il lavoro condiviso.

 

Mozia, luogo di incontro tra civiltà e culture

 

Non è casuale che questo messaggio trovi espressione proprio a Mozia.

L'antica isola fenicia rappresenta uno dei luoghi più significativi della storia mediterranea, crocevia di scambi, commerci, relazioni e contaminazioni culturali.

 

La sua storia testimonia come l'incontro tra civiltà diverse abbia contribuito alla costruzione di un patrimonio comune. Una dimensione multiculturale che richiama la vocazione internazionale del Rotary, organizzazione presente in tutto il mondo e impegnata a promuovere comprensione reciproca, amicizia, integrità e servizio.

 

La tutela di Mozia diventa così parte di una visione più ampia: proteggere i luoghi della cultura significa difendere l'identità dei popoli, preservare la memoria delle generazioni e contribuire alla costruzione di una pace duratura.

 

La collaborazione tra Croce Rossa, Rotary, istituzioni e associazioni territoriali dimostra quanto il dialogo e la capacità di fare rete possano generare interventi di interesse collettivo.

 

In uno scenario internazionale nel quale guerre e crisi umanitarie continuano a minacciare vite, comunità e patrimoni culturali, lo Scudo Blu di Mozia richiama l'attenzione su una responsabilità che riguarda tutti.

 

Per il Rotary, costruire la pace significa anche custodire ciò che unisce i popoli, riconoscere il valore delle loro storie e operare affinché quel patrimonio possa essere trasmesso integro alle generazioni future.

 

È questa la testimonianza che il Rotary Club Trapani Birgi Mozia consegna al territorio: un impegno di servizio nel quale la salvaguardia della cultura diventa espressione concreta di solidarietà, cittadinanza attiva e pace.

 

Lo Scudo Blu, il contrassegno internazionale previsto dalla Convenzione dell'Aia del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, è stato collocato sull'isola di Mozia il 6 ottobre, nell'ambito della campagna nazionale della Croce Rossa Italiana Il futuro ha una lunga storia. Proteggiamola.

 

La cerimonia, promossa dal Comitato della Croce Rossa Italiana di Marsala con la collaborazione di quello di Trapani, ha coinvolto il Rotary Club Trapani Birgi Mozia, la Fondazione Giuseppe Whitaker, il Comune di Marsala, la Soprintendenza e il Comitato cittadino Miglioriamo Marsala.

 

Lo Scudo Blu, un simbolo di pace e responsabilità internazionale

Il contrassegno bianco e blu identifica i beni culturali che devono essere rispettati e salvaguardati durante i conflitti armati. Non è un semplice simbolo celebrativo, ma richiama gli obblighi stabiliti dal diritto internazionale umanitario.

 

La Convenzione dell'Aia impegna infatti gli Stati aderenti a predisporre misure di salvaguardia del patrimonio culturale già in tempo di pace e a rispettarlo durante le ostilità, secondo le condizioni previste dalla Convenzione stessa.

 

L'apposizione dello Scudo Blu non attribuisce automaticamente una nuova forma di immunità, ma rende riconoscibile il bene culturale e contribuisce alla diffusione di una cultura della prevenzione e della responsabilità.

 

Un principio che trova piena corrispondenza nell'azione internazionale del Rotary, per il quale la promozione della pace costituisce una delle principali aree d'intervento.

 

Mozia, luogo di incontro tra civiltà e culture

 

Non è casuale che questo messaggio trovi espressione proprio a Mozia.

L'antica isola fenicia rappresenta uno dei luoghi più significativi della storia mediterranea, crocevia di scambi, commerci, relazioni e contaminazioni culturali.

 

La sua storia testimonia come l'incontro tra civiltà diverse abbia contribuito alla costruzione di un patrimonio comune. Una dimensione multiculturale che richiama la vocazione internazionale del Rotary, organizzazione presente in tutto il mondo e impegnata a promuovere comprensione reciproca, amicizia, integrità e servizio.

 

La tutela di Mozia diventa così parte di una visione più ampia: proteggere i luoghi della cultura significa difendere l'identità dei popoli, preservare la memoria delle generazioni e contribuire alla costruzione di una pace duratura.

 

La collaborazione tra Croce Rossa, Rotary, istituzioni e associazioni territoriali dimostra quanto il dialogo e la capacità di fare rete possano generare interventi di interesse collettivo.

 

In uno scenario internazionale nel quale guerre e crisi umanitarie continuano a minacciare vite, comunità e patrimoni culturali, lo Scudo Blu di Mozia richiama l'attenzione su una responsabilità che riguarda tutti.

 

Per il Rotary, costruire la pace significa anche custodire ciò che unisce i popoli, riconoscere il valore delle loro storie e operare affinché quel patrimonio possa essere trasmesso integro alle generazioni future.

 

È questa la testimonianza che il Rotary Club Trapani Birgi Mozia consegna al territorio: un impegno di servizio nel quale la salvaguardia della cultura diventa espressione concreta di solidarietà, cittadinanza attiva e pace.