Smawalk Sicilia: "A Marsala due giorni intensi realizzati con il cuore"
Un anno di progettazione, mesi di sopralluoghi, preventivi, infinite e-mail e telefonate. Dietro laSmawalk Sicilia – L’iniziativa a 4 ruote 2026, svoltasi a Marsala il 3 e 4 ottobre, c’è stato un lungo lavoro organizzativo, portato avanti con passione e con un obiettivo preciso: promuovere l’inclusione e offrire alle famiglie un’occasione per scoprire il patrimonio culturale e paesaggistico del territorio.
A qualche settimana dalla conclusione dell’evento, le due organizzatrici, Marianna e Isabella, hanno voluto condividere la soddisfazione per il risultato raggiunto e rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
«Sono stati due giorni intensi e faticosi, vissuti con un fortissimo senso di responsabilità. Il nostro obiettivo principale era far sentire accolta ogni singola famiglia, ascoltando e rispondendo con cura a ogni diversa esigenza e situazione», raccontano. «Guardandoci indietro, la soddisfazione più grande è essere riusciti a realizzare esattamente ciò che avevamo in mente».
Un progetto costruito con impegno e attenzione, che ha messo al centro le persone, dimostrando quanto la collaborazione possa contribuire a rendere le esperienze culturali e turistiche più accessibili e inclusive.
Il sostegno di istituzioni, associazioni e sponsor
Tra le realtà che hanno reso possibile la manifestazione, le organizzatrici ricordano il Comune di Marsala, la sindaca e il suo staff per il supporto istituzionale, il Comando
della Polizia Municipale, con il vicecomandante Salvatore Pocorobba, e il Comando dei Carabinieri di Marsala, insieme ai motociclisti che hanno contribuito alla sicurezza e alla gestione del percorso.
Un ruolo importante è stato svolto anche dalla Croce Rossa Italiana, dalle Pantere Verdi e dai volontari, presenti durante le due giornate con dedizione e spirito di servizio.
Per la valorizzazione del patrimonio locale, un contributo prezioso è arrivato dall’azienda turistica Krivamar di Mario Ottoveggio, dalla Fondazione Whitaker e dal suo staff sull’isola di Mozia, dalle Saline Ettore e Infersa e dal Museo Archeologico Lilibeo.
Hanno sostenuto l’iniziativa anche il gruppo folkloristico I Burgisi di Marsala, Vivisol, il Sisa Superstore di contrada Bosco, l’Hotel President, per l’accoglienza e l’ospitalità, e il ristorante ASSUD.
Le organizzatrici hanno inoltre sottolineato il valore del contributo delle guide volontarie, che hanno accompagnato i partecipanti rendendo il percorso ancora più interessante e coinvolgente. Un pensiero particolare è stato rivolto alla dottoressa Pamela Toti, alla dottoressa Rita Canino, a Filippo Sammartano, alla dottoressa Milena Cudia e alla guida turistica Isabella Ingianni, per la disponibilità e la competenza messe a disposizione del gruppo.
Il grazie più personale
Accanto al sostegno di enti e realtà del territorio, c’è una dimensione più intima che le due organizzatrici hanno voluto ricordare: quella degli affetti e della famiglia.
Un pensiero speciale è andato ai figli Giuseppe e Angelica, definiti la loro forza, l’ispirazione e il motore di ogni traguardo, e ai mariti e alle famiglie, che hanno accompagnato e sostenuto il percorso organizzativo.
La Smawalk Sicilia si conclude così con la soddisfazione di aver realizzato quanto immaginato dopo un anno di preparazione e con la consapevolezza che l’impegno condiviso può fare la differenza. Un’esperienza che ha unito inclusione, cultura e territorio, grazie a una rete di persone e realtà che hanno creduto nel progetto e contribuito concretamente alla sua riuscita.
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