La bellezza del corallo trapanese incontra il viaggio alla scoperta del saper fare italiano. Il 24 e 25 ottobre torna ApritiModa, la manifestazione che apre al pubblico atelier, laboratori artigianali, manifatture e luoghi della creatività normalmente non accessibili.
Quest’anno l’iniziativa festeggia la decima edizione e anche Trapani sarà protagonista con l’Atelier RossoCorallo della famiglia Fiorenza.
Nata dieci anni fa a Milano con appena 14 indirizzi, la manifestazione è cresciuta fino a coinvolgere oltre cento realtà in tutte le regioni italiane, dalle grandi maison della moda alle piccole eccellenze artigiane che custodiscono tecniche e tradizioni tramandate nel tempo. Un percorso che punta a raccontare ciò che si nasconde dietro un prodotto finito: le mani, le competenze e il lavoro che contribuiscono a rendere riconoscibile il Made in Italy nel mondo.
A Trapani il corallo diventa protagonista
All’Atelier RossoCorallo, la visita sarà dedicata alla storia del gioiello e alla tradizione della lavorazione artistica del corallo. Il programma prevede l’esposizione di una collezione di pezzi unici e una visita guidata all’interno della galleria, accompagnata da momenti di degustazione pensati per favorire l’incontro e il dialogo con i visitatori.
Per la decima edizione di ApritiModa, l’atelier trapanese riserva inoltre un’anteprima: sarà mostrata l’ultima grande opera del Maestro Platimiro Fiorenza, avviata nell’ottobre 2024 proprio in occasione di una precedente edizione della manifestazione.
Un legame che si rinnova e che mette al centro una delle espressioni più caratteristiche dell’artigianato siciliano. Il corallo, attraverso il lavoro degli artigiani, diventa infatti materia di creazioni artistiche nelle quali si incontrano manualità, ricerca estetica e memoria del territorio.
ApritiModa, un viaggio nei luoghi della creatività
L’iniziativa ideata dalla giornalista Cinzia Sasso è nata con l’obiettivo di rendere accessibile al grande pubblico un universo spesso percepito come esclusivo.
I numeri raccontano la crescita del progetto: dai 16 mila visitatori della prima edizione alle oltre 50 mila richieste registrate nell’ultima.
Durante il fine settimana del 24 e 25 ottobre, i partecipanti potranno conoscere da vicino i processi produttivi, incontrare professionisti e maestri artigiani e scoprire come prendono forma abiti, accessori e oggetti che contribuiscono alla reputazione internazionale dell’eccellenza italiana.
Tra le novità del 2026 figurano atelier specializzati negli abiti da sposa e nuove realtà artigianali, come Hydro Mirò, cantiere veneziano dedicato alle tappezzerie per gondole.
A Napoli debutterà Mario Talarico, storico artigiano degli ombrelli, mentre a Milano Leu Locati racconterà la lavorazione delle sue borse-gioiello, compresa quella scelta dalla regina Elisabetta II.
Accanto alle nuove aperture, tornano anche realtà che hanno accompagnato negli anni la manifestazione, tra cui i laboratori di Pino Grasso Ricami e il Cappellificio Cervo, insieme alle grandi firme della moda italiana.
«La moda è un patrimonio condiviso»
«ApritiModa è un’occasione unica per scoprire i luoghi autentici dove nasce la bellezza e si esercita la bravura», afferma l’ideatrice Cinzia Sasso. L’obiettivo, spiega, è consentire ai visitatori di varcare porte normalmente chiuse e agli artigiani di mostrare il proprio lavoro, valorizzando un patrimonio fatto di tecniche, creatività e conoscenze da conservare.
Per Trapani, la partecipazione dell’Atelier RossoCorallo rappresenta l’occasione per portare all’attenzione di un pubblico più ampio una tradizione artigianale legata all’identità della città. Non soltanto una visita a una collezione di gioielli, dunque, ma un incontro con il lavoro e la storia che stanno dietro ogni creazione.
Le visite si svolgeranno il 24 e 25 ottobre, nell’ambito della manifestazione nazionale.
Per partecipare è necessario consultare il sito ufficiale "apritimoda.it" (https://apritimoda.it/) e verificare le modalità di prenotazione e gli orari disponibili per l’Atelier RossoCorallo.