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18/10/2026 06:00:00

Trapani, rifiuti e acqua: Tranchida annuncia le mosse del Comune. Sul tavolo anche le indennità 2028

Due emergenze, un conto ancora da quantificare e una partita politica che continua a condizionare le scelte del Comune. 

 

È il quadro che emerge dalla conferenza stampa del sindaco Giacomo Tranchida, convocata per fare il punto sulla situazione dei rifiuti e sull’acqua contaminata. 

Un incontro nel quale gli annunci operativi si intrecciano con le accuse all’opposizione e con il nodo delle responsabilità finanziarie.

 

Il sindaco annuncia nuove ordinanze per ripulire la città dalle discariche abusive, richiama i rischi legati all’arrivo delle piogge e fissa al 26 ottobre un passaggio importante per l’emergenza idrica: il tavolo tecnico con l’Asp, dal quale dovranno arrivare indicazioni sulle utenze che potranno essere riaperte. 

Ma è soprattutto sul costo degli interventi e sulla mancata approvazione del Piano economico-finanziario dei rifiuti che si concentra la parte politica della conferenza.

 

Rifiuti, ordinanze urgenti e telecamere

Secondo il sindaco, la città sta vivendo un ritorno al passato. Per la precisione al 2018 quando, appena arrivato alla guida della città, aveva dovuto ricorrere a ordinanze contingibili e urgenti per affrontare una situazione di grave degrado. 

Il peggioramento registrato dal primo ottobre, secondo il sindaco, è legato anche alla sospensione dei servizi aggiuntivi che dal 2022 contribuivano a mantenere pulita Trapani.

Si tratta delle squadre per il recupero degli ingombranti, per la rimozione dei sacchetti abbandonati e per il potenziamento dello spazzamento. 

 

Tranchida annuncia che imporrà agli uffici di individuare una ditta disponibile a intervenire sulle discariche abusive già documentate. Previste anche telecamere nei siti maggiormente esposti agli abbandoni, nel rispetto delle norme sulla privacy.

Il primo cittadino chiama in causa l’inciviltà di chi deposita i rifiuti fuori dagli spazi consentiti, ma anche gli operatori che scaricano illegalmente materiali provenienti dallo svuotamento di cantine e abitazioni. 

Il problema, però, non è soltanto il decoro urbano. Alcuni accumuli si trovano ormai vicino alle carreggiate e possono creare pericoli per la circolazione.

 

Con l’arrivo delle piogge, il rischio riguarda anche tombini e caditoie. Rifiuti e fogliame possono ostruire il deflusso delle acque, aggravando gli allagamenti. Viene quindi comunicata l'avvenuta bonifica circa 500 caditoie, partendo dalle aree considerate più critiche.

Il sindaco ha richiamato inoltre la necessità di intervenire sul sistema di raccolta delle acque bianche nelle zone di via Virgilio, via Marsala e del canale Scalabrino, dove il problema del deflusso viene indicato tra le cause degli allagamenti.

 

PEF, il costo delle bonifiche e la Corte dei conti

È qui che l’emergenza si intreccia con lo scontro politico. 

La mancata approvazione del PEF 2026-2029 e delle tariffe Tari 2026 ha aperto una crisi che riguarda il finanziamento del servizio, la rimodulazione delle prestazioni e il futuro dei lavoratori di Formula Ambiente.

Il 5 ottobre il Consiglio comunale ha respinto il Piano con 12 voti contrari e 9 favorevoli. Il 13 ottobre sono arrivati i pareri non favorevoli del Collegio dei revisori dei conti sul PEF, per il gettito insufficiente delle tariffe Tari 2025, rimaste in vigore a seguito della mancata approvazione entro il 31 luglio. I nuovi pareri hanno però aperto ulteriori questioni finanziarie che il Comune deve risolvere e che avrebbe anticipato con la delibera per il riequilibrio di bilancio. 

 

Tranchida attribuisce all’opposizione la responsabilità politica di quanto sta accadendo e annuncia che sottoporrà ai revisori dei conti anche i costi delle bonifiche straordinarie. Saranno loro a valutare se la spesa necessaria per ripulire la città sarà superiore a quella dei servizi aggiuntivi che non sono più garantiti.


La vicenda potrebbe finire dunque anche all’attenzione della Corte dei conti. 

Il Collegio dei revisori, come annunciato dallo stesso presidente Tumbiolo in consiglio comunale, sta preparando una relazione per la Corte dei conti sulle cause, gli effetti e le responsabilità della vicenda. Non si tratta di responsabilità già accertate, ma di una valutazione che dovrà fare chiarezza sulle conseguenze economiche delle scelte compiute.

 

La questione delle indennità

Nelle scorse ore, l'opposizione ha rilevato via social un passaggio della delibera sul riequilibrio di bilancio. Alcuni consiglieri hanno evidenziato un risparmio di 70 Milà euro per il 2028 che corrisponderebbero ad un taglio delle indennità.

La polemica è servita: a che serve tagliare le indennità se il sindaco non sarà più in carica?

 

Tranchida ha spiegato che ai tratta del "risparmio" delle indennità di sindaco, giunta, presidente e vice presidente del consiglio relativo all'ultimo mese di mandato, quando l'amministrazione di fatto non sarà più in carica. 

 

Resta peò da capire quale parte dei costi dell’emergenza potrà essere coperta attraverso eventuali risparmi e quale, invece, richiederà altre soluzioni finanziarie. Il tema non è soltanto politico: riguarda la capacità del Comune di garantire il servizio senza scaricare ulteriori conseguenze sui cittadini.

 

Acqua contaminata, il 26 ottobre il tavolo con l’Asp

L’altro fronte affrontato durante la conferenza è quello dell’acqua. 

Per lunedì 26 ottobre, alle 9, è stato annunciato in municipio un tavolo tecnico tra gli uffici comunali e i funzionari dell’Asp di Trapani diretti dal dottor Di Gregorio.

L’obiettivo è esaminare le analisi raccolte nell’ultimo mese e individuare le strade e le utenze per le quali potrà essere valutata la riapertura dei contatori. 

 

Tranchida si dice convinto che alcune utenze possano tornare a ricevere acqua, ma esclude riaperture senza garanzie sulla potabilità. Se dovessero emergere ancora anomalie, il Comune potrebbe intervenire con scavi su strade e marciapiedi per individuare eventuali infiltrazioni nelle condotte interrate.

 

Il tavolo del 26 ottobre dovrà quindi stabilire quali situazioni consentano di procedere e quali richiedano ulteriori verifiche. Non è stata annunciata una riapertura generalizzata: saranno gli esiti degli accertamenti tecnici e sanitari a determinare i passaggi successivi.

 

Nel frattempo, il Comune continua a organizzare il rifornimento attraverso le autobotti, con otto autotrasportatori che sono stati inseriti nella white list della Prefettura. 

 

 Due emergenze e una città in attesa

Critiche e stoccate all'opposizione e al presidente del consiglio non sono mancate, ma al di là dello scontro, però, restano le questioni concrete. 

La città attende di capire quando le strade saranno ripulite, quanto costeranno le bonifiche e quali utenze potranno tornare a ricevere acqua potabile.

Il 26 ottobre sarà una data importante soprattutto per l’emergenza idrica. Sul fronte dei rifiuti, invece, agli annunci delle ordinanze dovranno seguire gli interventi e la quantificazione delle spese. 

È su questi risultati, oltre che sulle responsabilità evocate durante la conferenza, che si misurerà la risposta dell’amministrazione.