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20/10/2026 06:00:00

A Mazara oggi il via al Festival Marenostrum: il Mediterraneo raccontato dal giornalismo e dalla fotografia

 Il Mediterraneo come luogo di storie, contraddizioni, incontri e cambiamenti. È attorno a questo orizzonte che si sviluppa l’ottava edizione di Marenostrum – Festival del Giornalismo e della Fotografia del Mediterraneo, al via oggi, martedì 20 ottobre, a Mazara del Vallo. La manifestazione proseguirà fino all’8 novembre, portando in città giornalisti, scrittori, magistrati, fotografi e protagonisti del mondo della cultura e dell’informazione.

Ad aprire il programma sarà Marianna Aprile, giornalista e scrittrice, che alle 18, al Teatro Garibaldi, presenterà il libro La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a Palazzo Chigi, pubblicato da Rizzoli. A dialogare con lei sarà Laura Bonasera, giornalista del TGR Sicilia.

Un appuntamento che mette al centro il ruolo delle donne nella società italiana, ripercorrendo le conquiste ottenute nel corso della storia e le tappe di un percorso che, dal diritto di voto alla presenza femminile nelle istituzioni, continua a interrogare il presente. Il libro diventa così il punto di partenza per una riflessione sui diritti, sulla rappresentanza e sulle opportunità, ma anche sulle difficoltà che ancora accompagnano il cammino verso una piena parità.

L’inaugurazione affidata a Marianna Aprile definisce subito una delle direttrici del festival: utilizzare il giornalismo e il confronto pubblico per leggere la realtà, approfondire questioni che attraversano la vita collettiva e offrire al pubblico occasioni di riflessione.

Le scuole al centro: incontro con gli studenti e visita alle mostre

L’attenzione alle nuove generazioni sarà uno degli elementi caratterizzanti di questa edizione. Mercoledì 21 ottobre, alle 9.30, Marianna Aprile e Laura Bonasera torneranno al Teatro Garibaldi per incontrare gli studenti e confrontarsi con loro sui temi affrontati nel libro, con particolare riferimento al ruolo delle donne nella vita pubblica.

Non soltanto una presentazione letteraria, dunque, ma un momento di dialogo con i ragazzi, chiamati a interrogarsi sul significato delle conquiste civili, sulla partecipazione e sul rapporto tra diritti e democrazia.

Al termine dell’incontro, gli studenti visiteranno la mostra Donne della Resistenza. Madri della Costituzione. Itinerari di Democrazia, curata da Luisa Sassu, prodotta da ANPI Sardegna e promossa da ANPI Mazara. Il percorso espositivo offre l’occasione per approfondire il contributo delle donne alla Resistenza e alla costruzione della democrazia italiana, collegando la memoria storica alle questioni che ancora oggi riguardano la cittadinanza e l’uguaglianza.

La mattinata proseguirà con una visita alla Biblioteca comunale di Mazara del Vallo, per far conoscere agli studenti gli spazi, i servizi e le opportunità culturali della struttura. Un percorso che unisce informazione, memoria e lettura, con l’obiettivo di avvicinare i giovani agli strumenti della conoscenza e alla vita culturale della città.

 

 

Le mostre fotografiche nel centro storico

Da mercoledì 21 ottobre si aprirà anche il percorso delle mostre fotografiche di Marenostrum, che coinvolgeranno diversi luoghi del centro storico di Mazara del Vallo. La fotografia sarà uno degli strumenti privilegiati per raccontare il Mediterraneo contemporaneo, attraverso immagini, testimonianze e storie che affrontano temi sociali, umanitari e territoriali.

Alla chiesa di San Bartolomeo saranno ospitate tre proposte. La prima è Soleterre e Gaza, della Fondazione Soleterre, dedicata a una realtà segnata dalla guerra e dalle emergenze umanitarie. Accanto a questa sarà possibile visitare la videomostra sulla strage di Cutro, realizzata da Giuseppe Pipita, che richiama l’attenzione su una delle tragedie più dolorose legate alle rotte migratorie nel Mediterraneo.

Completa il percorso Vuci, progetto fotografico di Andrea Guarneri, che contribuisce ad ampliare lo sguardo sulle storie e sulle identità che attraversano il territorio.

Le esposizioni non si limitano a documentare eventi e situazioni: propongono immagini capaci di stimolare domande, rendere visibili esperienze spesso lontane dalla quotidianità e riportare al centro le persone. È anche attraverso questo linguaggio che Marenostrum intende affrontare questioni complesse, affidando alla forza delle immagini il compito di accompagnare il pubblico nella comprensione della realtà.

Borgata Costiera, la fotografia come strumento di inclusione

Un altro spazio espositivo sarà il Collegio dei Gesuiti, dove, accanto alla mostra Donne della Resistenza. Madri della Costituzione. Itinerari di Democrazia, troverà posto Borgata Costiera, realizzata dai ragazzi di Borgo Blu.

Il progetto racconta un angolo del territorio mazarese attraverso lo sguardo dei suoi giovani autori. Una prospettiva che restituisce valore ai luoghi, alle esperienze e alle relazioni, mostrando come la fotografia possa diventare uno strumento di partecipazione e di espressione personale.

La presenza di Borgata Costiera introduce nel programma un tema importante: quello dell’inclusione. I ragazzi non sono soltanto destinatari di iniziative culturali, ma diventano protagonisti di un racconto che nasce dalla loro esperienza e dal loro modo di osservare il territorio.

La fotografia si trasforma così in un mezzo per dare spazio a sensibilità differenti, rafforzare il senso di appartenenza e riconoscere a ciascuno la possibilità di contribuire alla narrazione della propria comunità.

Al Seminario Vescovile il progetto #Faccealmuro

Il percorso delle mostre si estenderà anche al Seminario Vescovile, che ospiterà #Faccealmuro, progetto fotografico e podcast a cura di Support and Sustain Children.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio racconto del Mediterraneo e della solidarietà, portando l’attenzione sulle persone e sulle storie che attraversano questo spazio geografico e umano. L’utilizzo congiunto di fotografia e podcast permette di affiancare alle immagini le voci e le testimonianze, ampliando le possibilità di ascolto e di comprensione.

La scelta di distribuire le esposizioni in diversi luoghi della città contribuisce inoltre a fare del centro storico un itinerario culturale diffuso. Chiese, spazi istituzionali e luoghi della cultura diventano tappe di un percorso che invita cittadini e visitatori a conoscere il festival anche attraverso le strade e il patrimonio urbano di Mazara.

Roberto Rubino: «Un luogo aperto di confronto»

A spiegare il senso dell’ottava edizione è Roberto Rubino, direttore del festival, che sottolinea la volontà di confermare Marenostrum come uno spazio aperto al confronto, nel quale giornalismo e fotografia possano contribuire alla comprensione del presente.

L’obiettivo, nelle parole del direttore, è raccontare le trasformazioni della società e dare visibilità a storie che meritano attenzione. Una linea che si riflette nella varietà degli appuntamenti in programma, dalle presentazioni editoriali alle mostre, passando per gli incontri con gli studenti e i dibattiti sui temi dell’attualità.

Particolare attenzione viene riservata alle scuole e ai ragazzi. Avvicinare le nuove generazioni all’informazione, alla cultura e alla fotografia significa, secondo Rubino, fornire strumenti utili a sviluppare spirito critico e consapevolezza.

In un contesto in cui le informazioni circolano rapidamente e le immagini sono sempre più presenti nella vita quotidiana, il festival punta quindi anche sul valore dell’approfondimento e sulla necessità di imparare a leggere ciò che accade, distinguendo i fatti dalle interpretazioni e riconoscendo la complessità delle vicende raccontate. 

 

I premi giornalistici e il valore dell’informazione libera

Nel progetto di Marenostrum rientrano anche i riconoscimenti dedicati al mondo dell’informazione: il premio giornalistico Mediterraneo contemporaneo e il premio intitolato a Maria Cristina Gallo.

Due riconoscimenti che intendono valorizzare il lavoro dei professionisti e, allo stesso tempo, richiamare l’attenzione sulla funzione pubblica del giornalismo. L’informazione, nella visione espressa dalla direzione del festival, non deve limitarsi a riferire ciò che accade, ma deve saper approfondire, verificare e portare alla luce fatti e responsabilità di interesse pubblico.

Il richiamo è a un giornalismo libero, rigoroso e capace di denuncia, indispensabile per alimentare il dibattito democratico e garantire ai cittadini il diritto a essere informati.

È una dimensione che assume particolare rilievo in una manifestazione dedicata al Mediterraneo, territorio nel quale si intrecciano questioni geopolitiche, conflitti, migrazioni, disuguaglianze e trasformazioni sociali. Raccontare queste realtà richiede attenzione alle fonti, capacità di approfondimento e sensibilità verso le persone coinvolte.

Marenostrum prova a tenere insieme queste esigenze, mettendo al centro la memoria, le testimonianze e il valore dell’informazione come strumento di conoscenza e partecipazione.

Da Massimo Giannini ad Attilio Bolzoni: gli ospiti delle prossime settimane

Dopo l’apertura con Marianna Aprile, il programma proseguirà fino all’8 novembre con una serie di appuntamenti che vedranno la partecipazione di ospiti di rilievo del panorama giornalistico, giudiziario e culturale.

Tra i nomi annunciati figurano Massimo Giannini, Attilio Bolzoni, il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia, il procuratore di Gela Salvatore Vella e la regista Giorgia Furlan, insieme a numerosi altri protagonisti.

La varietà delle presenze conferma l’impostazione multidisciplinare della manifestazione, che non si esaurisce nelle presentazioni di libri o nell’esposizione fotografica, ma punta a costruire occasioni di confronto tra esperienze e competenze differenti.

Gli incontri, le proiezioni e i dibattiti permetteranno di affrontare temi legati all’attualità, alla giustizia, alla società e alle trasformazioni del Mediterraneo, con l’obiettivo di offrire al pubblico chiavi di lettura diverse e stimolare una partecipazione consapevole.

Mazara del Vallo diventa un luogo di incontro tra cultura e attualità

Con l’avvio dell’ottava edizione, Marenostrum torna a coinvolgere Mazara del Vallo attraverso un programma che intreccia giornalismo, fotografia, formazione e partecipazione. Il festival si sviluppa in una città che, per la sua storia e la sua posizione geografica, rappresenta uno dei luoghi simbolo dell’incontro tra le diverse sponde del Mediterraneo.

Il percorso proposto dalla manifestazione attraversa questioni differenti, dai diritti delle donne alla memoria della Resistenza, dalla tragedia delle migrazioni alla solidarietà, fino al racconto delle comunità e dei territori. Un insieme di temi che trova nel giornalismo e nella fotografia due strumenti complementari: il primo chiamato ad approfondire fatti e responsabilità, la seconda capace di restituire volti, luoghi e testimonianze.

TP24 è partner di Marenostrum, che da oggi e fino all’8 novembre offrirà alla città occasioni di incontro e approfondimento. Il programma completo della manifestazione è consultabile sul sito ufficiale www.festivalmarenostrum.com.