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20/10/2026 07:04:00

Trapani, al Teatro Pardo “Ghost Cafè”: la musica che aiuta a superare le paure

Al Teatro Tonino Pardo di Trapani è andato in scena Ghost Cafè, il racconto fantastico in un prologo e cinque scene di Carlo Galante, su libretto di Gabriela Fantato. 

 

Lo spettacolo, inserito nella 78ª Stagione dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra musica, sogni e fragilità, affrontando il tema della paura di non essere all’altezza delle proprie ambizioni.

 

Al centro della storia c’è Flora, aspirante cantante lirica che, sopraffatta dall’ansia, fugge prima del proprio turno a un’audizione. La sua strada la conduce al Ghost Cafè, un locale sospeso tra realtà e immaginazione, dove il barista Sal sembra conoscere risposte che lei non riesce a trovare.

 

L’accensione di un vecchio juke-box richiama tre fantasmi, ciascuno portatore di un’esperienza e di un messaggio. Edith, chansonnière degli anni Quaranta, invita Flora a non rinunciare ai propri sogni. Una grande voce tragica degli anni Sessanta la conduce nel mondo di Norma e Medea. Infine, una manager le prospetta un futuro fatto di immagine, interviste e contratti.

È proprio davanti a quest’ultima figura che Flora trova la propria risposta: «Voglio fare la cantante, ma essere me stessa». 

Una dichiarazione che diventa il punto di svolta del racconto, in cui il confronto con le paure si trasforma nell’occasione per riconoscere la propria identità.

 

Nel finale compare un funambolo, che invita la protagonista a seguirlo lungo un filo di luce sospeso nel vuoto. Il percorso rimane incerto, ma la direzione è verso l’alto: un’immagine che restituisce il senso di una storia dedicata al coraggio di affrontare le proprie insicurezze senza rinunciare a ciò che si desidera diventare.

 

La musica come incontro con sé stessi

La regia, le scene e i costumi sono firmati da Giuseppe Amato, mentre la direzione musicale è affidata a Mirco Reina. Nelle note di regia, Amato descrive il Ghost Cafè come un luogo in cui fermarsi a dialogare con le proprie paure, anziché lasciarsene sopraffare, definendolo «un grande appuntamento con sé stessi, attraverso la magia della musica».

 

Sul palco Silvia Regazzo ha interpretato Flora, David Costa Garcia il barista Sal e Ginevra Gentile ha dato volto a quattro identità: la rivale Felicity Barnett e i tre fantasmi.

Le parti strumentali sono state affidate all’Ensemble dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, composto da Marco Badami al violino, Paloma Garrote Velez al violoncello, Dario Pillitteri all’oboe e al corno inglese, Ignazio Poidomani al clarinetto e clarinetto basso, Daniele Fasani al pianoforte e Giuseppe Mazzara alla fisarmonica. Mariarosa Gervasi ha curato l’aiuto regia, mentre le luci sono state firmate da Giuseppe Saccaro.

 

Il pubblico del Teatro Tonino Pardo ha seguito con partecipazione il percorso della protagonista, salutando interpreti e musicisti con lunghi applausi.

Con Ghost Cafè, la 78ª Stagione dell’Ente Luglio Musicale Trapanese affianca ai grandi titoli del repertorio un’opera di teatro musicale contemporaneo, capace di parlare a chiunque abbia sperimentato il timore di fallire o di non essere abbastanza.