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20/10/2026 16:14:00

Marsala: musica e solidarietà alla Festa d'Autunno al centro "La Comunità che Accoglie"

 

La musica, l’incontro e la voglia di costruire legami con il territorio sono stati i protagonisti della Festa d’Autunno organizzata a Marsala  presso “La Comunità che Accoglie”, il centro per persone senza dimora gestito dalla Cooperativa Sociale Badia Grande in contrada Madonna Cava Bufalata. Un open day pensato per aprire le porte della struttura alla cittadinanza e far conoscere da vicino le attività e i percorsi di inclusione rivolti alle persone che vivono una condizione di fragilità.

Ad accompagnare il pomeriggio è stata la Libera Orchestra Popolare di Marsala, mentre la giornata si è conclusa con un momento conviviale durante il quale sono stati condivisi dolci tipici autunnali preparati dagli ospiti insieme agli operatori.

La partecipazione delle istituzioni e delle associazioni

All’iniziativa hanno preso parte numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni locali e realtà del mondo associativo. Presenti l’assessora ai Servizi sociali Anna Caliò, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Maniscalco e i consiglieri comunali Lillo Giasone, Mario Rodriguez e Daniele Bertolino.

Hanno partecipato anche rappresentanti delle associazioni del Terzo settore, gruppi scout e le équipe del progetto SAI Marsala, anch’esso gestito dalla Cooperativa Badia Grande. Una presenza significativa, che ha contribuito a rafforzare il senso dell’iniziativa: creare occasioni di incontro e consolidare la collaborazione tra servizi, associazioni e comunità locale.

L’accoglienza passa dalle relazioni

«Abbiamo voluto organizzare un pomeriggio di musica, condivisione e piccoli gesti di attenzione, nella convinzione che l’accoglienza si costruisca anche attraverso le relazioni e la capacità di creare nuove reti di solidarietà», ha spiegato Greta Margagliotti, coordinatrice del progetto e vicepresidente della Cooperativa Badia Grande.

L’obiettivo, ha aggiunto, era far conoscere alla città il progetto e il lavoro svolto quotidianamente all’interno della struttura, valorizzando al tempo stesso il contributo delle realtà che operano sul territorio. Margagliotti ha ringraziato la Libera Orchestra Popolare di Marsala per la disponibilità dimostrata e l’équipe multidisciplinare impegnata ogni giorno nell’accompagnamento degli ospiti.

Dall’emergenza abitativa all’autonomia

Il centro non si limita a offrire un luogo in cui trovare riparo, ma punta a costruire percorsi personalizzati per aiutare le persone accolte a recuperare autonomia e a reinserirsi nella società. Un lavoro che coinvolge diversi aspetti della vita quotidiana, dalla ricerca di un’occupazione a quella di una casa, fino al recupero delle relazioni familiari e sociali.

A illustrare questa prospettiva è stata Valentina Villabuona, operatrice legale della struttura, sottolineando che l’obiettivo è accompagnare ogni ospite nella costruzione di un progetto individuale, capace di rispondere alle necessità immediate ma anche di offrire nuove possibilità per il futuro.

Quasi 25 anni di esperienza nell’inclusione

L’attività del centro si inserisce nell’esperienza maturata dalla Cooperativa Badia Grande in quasi venticinque anni di lavoro nel settore dell’accoglienza. Un percorso che mette al centro non soltanto la risposta ai bisogni materiali, ma anche l’ascolto delle storie personali e il sostegno alle persone che affrontano situazioni di solitudine, fragilità e marginalità.

«Offrire un letto e un pasto è certamente importante, ma non basta», ha evidenziato Villabuona, ricordando come l’accoglienza richieda attenzione, accompagnamento e la capacità di costruire opportunità concrete.

La Festa d’Autunno ha rappresentato, così, un’occasione per avvicinare la città a una realtà che opera quotidianamente a sostegno delle persone senza dimora. Un momento di condivisione che ha ribadito il valore della collaborazione tra servizi e territorio e l’importanza di riconoscere, dietro ogni situazione di difficoltà, una persona con una storia, bisogni e aspirazioni.

La sfida de “La Comunità che Accoglie” è proprio questa: trasformare l’emergenza abitativa in un percorso verso l’autonomia, facendo dell’inclusione una responsabilità condivisa.