Nel mirino di Cosa Nostra anche il Sindaco di Castelvetrano
Nel mirino dei presunti appartenenti alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, finiti in manette nell’operazione “Golem 2″, era finito il sindaco del paese trapanese, Gianni Pompeo.
Beni per un valore di oltre 6 milioni e 500 mila euro sono stati confiscati alla famiglia mafiosa palermitana di Brancaccio.
Nel mirino dei presunti appartenenti alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, finiti in manette nell’operazione “Golem 2″, era finito il sindaco del paese trapanese, Gianni Pompeo.
Ancora proteste sul Tg1 Rai guidato da Augusto Minzolini. Questa volta a scrivere ai vertici Rai una lettera di protesta e' l'associazione Libera di don Ciotti che sabato ha celebrato a Milano, con una manifestazione di oltre 150 mila persone, la giornata del ricordo delle vittime di mafia.
Quattro arresti e il sequestro di una società sono stati eseguiti a Palermo nel corso di un’operazione antimafia del Nucleo di polizia valutaria della Guardia di finanza.
Il sindaco di Castelvetrano, Gianni Pompeo, "è un morto che cammina". Dalle intecettazioni emerse dopo l'operazione "Golem 2" emerge che Pompeo, dopo aver auspicato pubblicamente la cattura del boss Matteo Messina Denaro, ha suscitato una dura reazione tra i fiancheggiatori del capomafia latitante.
L’Amministrazione comunale di Marsala ha proceduto alla consegna di un immobile confiscato alla mafia, ubicato in via Stefano Biladello. Il sindaco Renzo Carini ne ha affidato la gestione al presidente del Consorzio Trapanese per la Legalità e lo Sviluppo,
Con lo slogan «Legami di legalità, legami di responsabilità» Milano accoglie oltre 500 familiari italiani e stranieri di vittime delle mafie. L’evento è la XV «Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie», organizzata da «Libera - Associazioni, nomi e numeri...
"Per amore del mio popolo non tacerò". Per questo amore don Peppino Diana aveva deciso di non abbassare gli occhi di fronte al cancro della Camorra, che ogni giorno uccideva le speranze di riscatto di un intero popolo”.
L’ex sindaco di Castelvetrano, Antonio Vaccarino, era riuscito a giungere molto vicino a Matteo Messina Denaro.
I latitanti più pericolosi di Cosa nostra si sono ridotti a sei: il più importante è Matteo Messina Denaro, di Castelvetrano (Trapani), il catanese Giovanni Arena, il palermitano Giovanni Motisi, detto «il Pacchione» (il grasso), gli agrigentini Gerlandino Messina e Giuseppe Falsone e Vito Badalamenti, uno dei...
Il Vice Presidente della Commissione Sanità all’Ars, l’onorevole Giuseppe L0 Giudice interviene sul contenuto delle intercettazioni telefoniche dell’inchiesta «Golem 2», dalle quali si è appreso che il sindaco di Castelvetrano Gianni Pompeo è stato definito, da uno degli arrestati, «un...
Complessi aziendali e quote societarie del valore di 10 milioni di euro sono stati confiscati a Marcello Orazio Sultano, 40enne di Gela, potente costruttore e personaggio di spicco del clan Madonia-Rinzivillo.
L'Aula del Senato ha approvato all'unanimità il decreto varato dal governo per evitare lo stop di diversi processi di mafia e la scarcerazione di alcuni boss.
Si svolgerà a Milano, il 20 marzo, la quindicesima edizione della "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafia" promossa dall'associazione Libera che è stata presentata oggi.
Fuori dalla politica i collusi con la mafia. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, invoca "liste pulite" e ammonisce: "Gli uomini e le donne che andranno a ricoprire incarichi politici o tecnici devono essere scelti tra profili di indiscussa moralità. Così come noi non ammettiamo nelle nostre...