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03/02/2020 06:00:00

Don Francesco Fiorino: “Con Nuova Marsala persone competenti per la città”

Ci si avvicina sempre di più al momento delle elezioni amministrative a Marsala. E oltre ai partiti, ai movimenti, ai politici, si muove qualcosa di diverso dai soliti noti, e che si basa sulle regole di base della vita democratica. Don Francesco Fiorino è sempre stato attento alla partecipazione attiva della cittadinanza. La sua ultima iniziativa è Nuova Marsala. Cos'è? E' un movimento politico, è un progetto per una lista?

 

Vogliamo invitare le persone di buona volontà ad impegnarsi in maniera più costante per la nostra città. C'è troppa gente sfiduciata, che si lamenta, ma poi, quando è l'ora di formarsi e partecipare non lo fa. Questa iniziativa punta infatti a coinvolgere le persone per discutere sulla nostra città.

 

E' stata convocata un'assemblea, infatti.

 

Sì, sarà lunedì 3 febbraio (oggi) alle 18.30 ai Salesiani.

 

Perchè “Nuova Marsala”?

 

Innanzitutto perchè vogliamo creare un coordinamento stabile di persone che analizza poi tutte le decisioni e quello che farà la nuova giunta e il nuovo consiglio comunale.

 

E' una lista “Nuova Marsala”?

 

No. E' un gruppo di persone responsabili che controlla l'attività amministrativa e che fa delle proposte per la nostra città. Nella nostra città ci sono persone attente e preparate in grado di leggere ciò che succede e di dare i giusti suggerimenti.

 

Già da tempo lei ha avviato la scuola di formazione politica.

 

Sì, da tre anni. Nella scuola di formazione politica, ad esempio, abbiamo parlato di bilancio e di bilancio partecipato. Cioè tra il scegliere di fare una cosa piuttosto che un'altra perchè non ascoltare i cittadini? Il rischio della politica è che ci si parli addosso.

 

Di recente il consiglio comunale ha preparato una relazione sui quartieri popolari. Un'occasione politica per attaccare l'amministrazione, bisogna dire. I quartieri popolari sono quelli più “saccheggiati” durante le campagne elettorali. Subito dopo il voto vengono fatti interventi di pulizia, poi però vengono abbandonati. Il Comune dice che sono stati spesi tanti soldi, che sono partiti dei progetti, ma forse manca l'intervento quotidiano in quelle zone.

 

Ad Amabilina ad esempio noi ci andiamo ogni giorno, sia per portare del cibo, sia perchè abbiamo acquistato una casa di recente per dare ospitalità a persone con difficoltà.

 

Manca questo nella politica, l'intervento quotidiano.

 

Esatto. L'impegno della politica dovrebbe essere quello di proteggere le persone più deboli, ed è quello che vorremmo proporre con il nostro coordinamento. Poi speriamo che ci sia una partecipazione più diretta. Certamente non mia, ma vorrei che ci siano persone di riferimento che siedano in consiglio comunale.

 

Quindi che da questo gruppo emerga una candidatura a consigliere comunale?

 

Sì. Anche una lista civica.

 

Volete trovare 24 persone da candidare.

 

Non per forza 24, anche 15, 16. L'importante è spingere la politica come servizio alle persone. Per noi cristiani la politica è una forma alta di carità. Sono cose che ci riguardano. Bisogna incoraggiare le persone a partecipare. Sapendo che la politica è piena di difficoltà, ci vuole mediazione e ascolto che purtroppo spesso mancano a chi amministra una città. Spesso si cammina senza ascoltare chi opera al di fuori della politica attiva. Nuova Marsala vuole essere un'iniziativa concreta per sensibilizzare le persone non alla sfiducia ma all'impegno.

 

Che caratteristiche deve avere il vostro candidato?

 

Intanto stiamo pensando ad una figura nuova che non deve aver ricoperto in passato ruoli politici. Speriamo che sia una donna, capiamo che le donne sono le persone più adatte ad ascoltare e a fare opere di mediazione. La stiamo cercando. I consiglieri comunali devono poi essere persone che dialogano con la cittadinanza, con le associazioni e gli enti. Notiamo invece che chi siede in consiglio comunale non gliene importa nulla e non partecipa alle occasioni di dialogo o formazione. Come si fa a fare politica se poi non si partecipa.

 

Lei dice di cercare persone che non abbiano mai fatto politica ma le competenze si acquisiscono anche con l'esperienza.

 

Sì, ma ci vuole un percorso di formazione di base. Le competenze si acquisiscono anche con esperienze in diversi campi: dall'insegnamento, ai fondi europei. La politica ha bisogna anche di volti nuovi e di giovani. Anche meno giovani, come i pensionati che potrebbero dare una mano alla nostra città, potrebbero dedicarsi alla nostra città in maniera disinteressata.