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10/01/2026 00:00:00

A cento anni dalla nascita l'omaggio del Teatro 

A cento anni dalla nascita di Eliodoro Sollima, il Teatro Massimo di Palermo rende omaggio a una delle figure più significative della musica siciliana e italiana del Novecento. Venerdì 10 luglio, alle ore 21, la Sala Grande ospiterà un concerto interamente dedicato al compositore, pianista e didatta palermitano, protagonista di una carriera segnata da una costante ricerca artistica e da una dichiarata indipendenza rispetto alle correnti culturali del suo tempo.

Sul podio dell'Orchestra del Teatro Massimo salirà il maestro Salvatore Percacciolo, direttore d'orchestra con una consolidata esperienza nei principali teatri europei e da sempre attento alla valorizzazione del repertorio contemporaneo.

 

Un viaggio nella musica di Sollima

 

Il programma ripercorre alcune delle opere più rappresentative della produzione di Eliodoro Sollima, offrendo al pubblico una panoramica della sua evoluzione stilistica.

Si comincia con la Suite n. 1 da "Pimpinella e il suo latte e caffè" (1955), tratta dalla fiaba-balletto che l'anno precedente aveva conquistato il premio come migliore opera prima proprio al Teatro Massimo.

Seguirà il Concerto per pianoforte e orchestra del 1958, affidato all'interpretazione del pianista Giuseppe Andaloro, vincitore del Premio Busoni e apprezzato interprete sulla scena internazionale.

Particolarmente attesa anche l'esecuzione della Sonata 1959 per violoncello solo, pagina d'avanguardia rimasta inedita fino alla prima assoluta del 1987 alla Salle Gaveau di Parigi. A eseguirla sarà Giovanni Sollima, violoncellista di fama internazionale e figlio del compositore, che fu anche il primo interprete dell'opera.

Il concerto proseguirà con il Concerto per archi (1968), composto in memoria di Robert "Bob" Kennedy, e si concluderà con Giufà (1992), suite orchestrale tratta dalle musiche di scena dell'omonimo spettacolo di Enrico Stassi, ispirato alla tradizione narrativa siculo-araba.

 

L'omaggio del Teatro Massimo

 

«Ci sono musicisti speciali, Eliodoro Sollima ha lasciato tante meravigliose composizioni e anche un modo di pensare la musica», sottolinea Marco Betta, sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo e tra gli allievi del compositore.

«Ha attraversato il nostro tempo con il rigore della ricerca e la libertà della creazione, formando generazioni di musicisti e consegnandoci un patrimonio artistico che continua a parlare al presente. Con questo concerto il Teatro Massimo rende omaggio a una delle figure più alte della cultura musicale italiana».

 

Compositore, pianista e maestro

 

Oltre all'attività di compositore e concertista, Eliodoro Sollima ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione musicale in Sicilia. Docente e poi direttore del Conservatorio di Palermo, ha contribuito alla crescita di numerosi musicisti e compositori, trasmettendo una concezione della musica fondata sulla libertà espressiva e sul rigore dello studio.

Un'eredità che continua anche nella sua famiglia: tutti i suoi figli hanno intrapreso la carriera musicale, raccogliendo e sviluppando il patrimonio artistico lasciato dal padre.

I biglietti per il concerto sono disponibili con prezzi compresi tra 12 e 30 euro.