Dopo quarant’anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, il Luogotenente Carica Speciale Salvatore Lo Faro conclude la propria carriera per raggiunti limiti di età e lascia il comando della Stazione Carabinieri di Alcamo.
Un lungo percorso professionale, quasi interamente legato al territorio alcamese, dove Lo Faro ha svolto gran parte della sua attività al servizio della comunità.
Dagli inizi a Monreale all’arrivo ad Alcamo
Originario di Palermo, Lo Faro è entrato nell’Arma nel 1986, dopo aver superato il concorso e frequentato la Scuola Sottufficiali di Velletri. Nel 1988, con il grado di vicebrigadiere, è stato assegnato alla Stazione Carabinieri di Monreale come sottordine.
Nello stesso anno il trasferimento ad Alcamo, dove ha assunto l’incarico di sottordine presso la locale Stazione. Da allora la sua carriera è rimasta legata alla Compagnia di Alcamo, fino all’incarico di comandante della Stazione.
L’attenzione al territorio
Nel corso dei decenni trascorsi ad Alcamo, Lo Faro ha mantenuto un rapporto costante con cittadini e istituzioni, seguendo da vicino le problematiche del territorio e le esigenze della comunità.
Un impegno che gli è valso diversi riconoscimenti nel corso della carriera, tra cui un encomio semplice di reparto conferito dal Comandante della Regione Carabinieri Sicilia e due encomi solenni attribuiti dall’amministrazione comunale di Alcamo.
Le onorificenze
Tra le principali benemerenze ricevute figurano anche la medaglia “Mauriziana” al merito di 10 lustri di carriera militare e la medaglia d’oro al merito di “lungo Comando”.
Lo Faro ha inoltre ricevuto l’onorificenza di “Cavaliere dei diritti umani”, conferita dalla Lega Italiana Diritti dell’Uomo, e quella di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, concessa dal Presidente della Repubblica.
Il saluto del Comandante provinciale
In occasione del congedo, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Trapani, Colonnello Mauro Carrozzo, ha rivolto a Lo Faro un sentito ringraziamento per i tanti anni dedicati all’Arma e al servizio della comunità.
A conclusione del suo percorso professionale, il comandante provinciale gli ha espresso anche l’augurio per un sereno prosieguo della sua vita, ora lontano dagli incarichi operativi ricoperti per quattro decenni.