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24/04/2026 22:19:00

ANCI Sicilia, prime adesioni al “Manifesto per la Restanza" 

 Prende forma il “Manifesto per la Restanza”, l’iniziativa promossa da ANCI Sicilia per contrastare l’emigrazione giovanile e creare le condizioni affinché i giovani possano costruire il proprio futuro nell’Isola. L’associazione dei Comuni siciliani, guidata dal presidente Paolo Amenta e dal segretario generale Mario Emanuele Alvano, annuncia le prime adesioni e fissa il primo incontro operativo per il 7 maggio alle ore 11, nella sede di via Roma a Palermo, con possibilità di partecipazione anche in videoconferenza.

 

Il progetto punta a costruire un’alleanza ampia tra istituzioni, mondo produttivo, sociale ed economico, oltre che della ricerca, con l’obiettivo di elaborare proposte concrete su lavoro, formazione e qualità della vita. Tra i primi aderenti figurano realtà di primo piano come le Università di Palermo e Catania, organizzazioni di categoria e sindacati – tra cui Confcooperative Sicilia, Confartigianato Sicilia, CNA Sicilia, UIL Sicilia e CGIL Sicilia – insieme ad associazioni e realtà civiche come Addiopizzo, Fondazione Marea, Isola Catania (Impresa Sociale) e Chiamata Sicilia.

 

“Esprimiamo apprezzamento per queste autorevoli adesioni – dichiarano Amenta e Alvano – che rappresentano solo l’inizio di un percorso destinato ad ampliarsi ulteriormente”. L’incontro del 7 maggio segnerà l’avvio della fase operativa del Manifesto, con la definizione degli aspetti metodologici e organizzativi e la creazione di un coordinamento stabile tra i soggetti coinvolti. L’obiettivo è quello di costruire una rete capace di dialogare con i governi regionale, nazionale ed europeo, promuovendo strumenti concreti per l’occupazione e nuove forme di partecipazione. Durante la riunione sarà inoltre avviata una prima ricognizione delle esperienze già esistenti sul tema della “restanza”, per valorizzare competenze e progettualità già attive sul territorio e orientare le priorità future.

 

A livello territoriale, come spiega Simone Digrandi, coordinatore per le politiche giovanili di ANCI Sicilia e assessore comunale di Ragusa, sono già attivi sportelli di ascolto in 75 Comuni siciliani. “L’obiettivo – sottolinea – è raccogliere idee e bisogni dei giovani per costruire politiche condivise. I risultati di questo lavoro saranno messi a confronto con tutti gli aderenti al Manifesto per sviluppare progetti concreti su lavoro, formazione, casa e qualità della vita”.

Tre le direttrici principali dell’iniziativa: impegno diretto dei Comuni, collaborazione tra i soggetti aderenti e dialogo continuo con il governo e il Parlamento siciliano, per trasformare le proposte in azioni concrete.