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02/04/2026 11:41:00

Antonini ne perde un'altra. Francesco Tarantino vince la causa contro Telesud

Un’altra sentenza si abbatte sulla già fragile vicenda di Telesud. Il Tribunale di Trapani ha dichiarato illegittimo il licenziamento del giornalista Francesco Tarantino, accogliendo il ricorso contro Telesud 3 S.r.l. e condannando la società al risarcimento del danno.

 

La decisione è contenuta nella sentenza n. 177/2026 del giudice del lavoro Eliseo Davì, che ha ricostruito una vicenda emblematica del clima vissuto all’interno dell’emittente negli ultimi mesi.

 

Il licenziamento, avvenuto il 4 marzo 2025, era stato motivato con presunte “informazioni interne” diffuse all’esterno e ritenute lesive dell’immagine aziendale. Ma per il Tribunale il provvedimento è viziato alla radice: manca la contestazione disciplinare scritta, passaggio obbligatorio per legge nei procedimenti di licenziamento.

 

Una contestazione solo orale, come sostenuto dalla società, non ha alcun valore giuridico. E questo basta a rendere illegittimo l’intero procedimento.

 

Il giudice richiama infatti un principio consolidato: nei licenziamenti disciplinari devono essere sempre garantiti il diritto di difesa e le procedure previste dallo Statuto dei lavoratori. In assenza di queste garanzie, il licenziamento è da considerarsi inesistente.

 

Niente reintegro, però. Il contratto di Tarantino era a tempo determinato, e in questi casi la tutela prevista è economica: Telesud dovrà pagare tutte le retribuzioni dal giorno del licenziamento fino alla scadenza naturale del contratto, fissata al 30 giugno 2025, oltre alle spese legali.

 

La vicenda nasce sullo sfondo delle tensioni tra informazione e proprietà, legate anche alle dinamiche del gruppo che fa capo a Valerio Antonini. Un articolo pubblicato dal fratello del giornalista, relativo alla squadra di basket Trapani Shark, avrebbe fatto scattare la reazione della proprietà.

 

Ma la sentenza chiarisce un punto essenziale: anche nei contesti più delicati, e anche quando entrano in gioco interessi economici e sportivi, le regole del lavoro non sono opzionali.

 

E per Telesud, già travolta da crisi, licenziamenti e contenziosi, è l’ennesimo colpo giudiziario che certifica ciò che ormai appare evidente: non è solo una crisi aziendale, ma una gestione che continua a produrre effetti anche nelle aule di tribunale.