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06/10/2026 14:52:00

Castelvetrano debutta alle Vie dei Tesori

Castelvetrano entra per la prima volta nel circuito de Le Vie dei Tesori e lo fa mettendo insieme le sue diverse anime: quella nobiliare, quella contadina, le tracce di Selinunte, le grandi chiese e alcune dimore private normalmente difficili da visitare.

Il festival partirà sabato 10 ottobre e proseguirà per tre fine settimana, il 10 e 11, 17 e 18, 24 e 25 ottobre, con undici luoghi, due passeggiate e due esperienze gastronomiche dedicate al Pane Nero e all'olio del Belìce.

È una delle novità dell'edizione 2026 del festival, che quest'anno celebra i suoi primi vent'anni. Castelvetrano debutta insieme a Santa Flavia e si aggiunge alle altre città siciliane coinvolte nel programma. Markdown incollato

Da San Domenico alla Trinità di Delia

Uno dei luoghi simbolo del percorso sarà la chiesa di San Domenico, mausoleo della famiglia Tagliavia, dove gli stucchi e gli affreschi cinquecenteschi di Antonino Ferraro e della sua bottega culminano nel grande Albero di Jesse. La chiesa è conosciuta anche come la “Cappella Sistina della Sicilia”.

Nella chiesa di San Giovanni Battista il protagonista è invece il patrono della città, scolpito nel marmo da Antonello Gagini nel 1522. Gli affreschi di Gennaro Pardo raccontano la successiva rinascita dell'edificio dopo l'incendio della fine dell'Ottocento.

Il percorso toccherà anche San Francesco di Paola, la Chiesa Madre e, nell'ultimo fine settimana, la Chiesa del Purgatorio, nel Sistema delle Piazze.

Fuori dal centro storico si potrà visitare la Santissima Trinità di Delia, piccola architettura arabo-normanna della prima metà del XII secolo, con pianta a croce greca, tre absidi e una cupola sostenuta da colonne.

L'Efebo e le lettere di Garibaldi

Il filo che lega Castelvetrano a Selinunte passa dal Museo civico Selinuntino, ospitato a Palazzo Majo.

Qui è custodito l'Efebo di Selinunte, raro bronzo greco del V secolo avanti Cristo. La sua storia è anche quella di un furto e di un recupero: ritrovato nell'Ottocento, venne rubato nel 1962 e tornò a Castelvetrano nel 1997.

Nell'Archivio storico comunale la storia si legge invece sulle carte. Tra i documenti più importanti c'è una pergamena del 1453 e soprattutto quattro lettere autografe di Giuseppe Garibaldi indirizzate a fra' Giovanni Pantaleo, il sacerdote castelvetranese che divenne cappellano dei Mille. 

Le dimore private e la memoria delle famiglie

Le Vie dei Tesori aprirà anche spazi legati alla vita privata e alla storia sociale della città.

Il Museo Errante Parrino, visitabile soltanto il 17 e 18 ottobre, conserva dodici stanze, dieci delle quali disposte in successione, con arredi d'epoca, armi, dipinti, decorazioni liberty e sedie disegnate da Ernesto Basile.

Palazzo al Carmine racconta invece tre secoli di storia economica e familiare attraverso le famiglie che lo hanno abitato, dai Saporito ai Seidita Emmellino fino ai Mangiapane.

Al Museo della civiltà contadina si torna infine al lavoro nei campi, alla produzione dell'olio, del grano e agli oggetti della vita quotidiana, insieme alle storie dell'emigrazione castelvetranese.

Due passeggiate nella storia della città

Il programma comprende anche due itinerari a piedi.

Ogni domenica alle 16, con partenza dal Teatro Selinus, sarà possibile seguire il racconto della città dei Tagliavia, attraversando alcuni dei luoghi che hanno segnato la storia urbana di Castelvetrano.

Il 18 e il 25 ottobre alle 9:30, dalla chiesa di San Francesco di Paola, partirà invece la passeggiata dedicata ai luoghi della peste del 1624-1626, a quattrocento anni dalla liberazione dall'epidemia.

Il percorso toccherà i luoghi legati alla devozione per Santa Rosalia, l'area dei Beati Morti e via Lazzaretto.

Pane Nero, Nocellara e olio del Belìce

Accanto a chiese, archivi e palazzi, il festival dedica spazio anche ai prodotti che raccontano il territorio.

L'11 e il 18 ottobre l'azienda agricola Turnaturi ospiterà l'esperienza dedicata all'ulivo, all'olio Dop e al Pane Nero di Castelvetrano.

Il percorso prevede una passeggiata tra gli ulivi, il racconto della Nocellara del Belìce e una degustazione con olio, olive, patè, pane cunzatu, Pane Nero e vino siciliano. L'appuntamento è alle 11 e dura circa due ore. 

Il 10 e il 25 ottobre sarà invece proposta “La poesia del cibo”, esperienza dedicata alla tradizione agricola e marinara, tra Pane Nero, olio extravergine, olive, grani antichi e prodotti stagionali.

Cosa si può visitare già nel primo weekend

Sabato 10 e domenica 11 ottobre saranno già aperti nove luoghi: Archivio storico comunale, San Domenico, San Francesco di Paola, San Giovanni Battista, Museo civico Selinuntino, Museo della civiltà contadina, Palazzo al Carmine, Chiesa Madre e Santissima Trinità di Delia, quest'ultima soltanto sabato mattina.

Sabato alle 12 è in programma “La poesia del cibo”, mentre domenica alle 11 si terrà l'esperienza dedicata all'olio e al Pane Nero. Alle 16 partirà inoltre la passeggiata nella città dei Tagliavia.

Coupon e prenotazioni

La formula del festival prevede coupon da 18 euro per dieci visite, 10 euro per quattro visite e 3 euro per un singolo ingresso. Per le passeggiate il coupon costa 8 euro, mentre le esperienze hanno costi differenti.

La prenotazione online è consigliata, soprattutto per gli appuntamenti con posti limitati. Il programma completo e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito e sull'app de Le Vie dei Tesori.

Per Castelvetrano è un debutto che prova a mettere in fila pezzi spesso raccontati separatamente: Selinunte e il centro storico, le grandi famiglie e la cultura contadina, gli stucchi delle chiese e il Pane Nero. Per tre weekend finiranno tutti dentro lo stesso itinerario.



Cultura | 2026-10-06 14:52:00
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Castelvetrano debutta alle Vie dei Tesori

Castelvetrano entra per la prima volta nel circuito de Le Vie dei Tesori e lo fa mettendo insieme le sue diverse anime: quella nobiliare, quella contadina, le tracce di Selinunte, le grandi chiese e alcune dimore private normalmente difficili da...