Da simbolo del potere mafioso a luogo di inclusione e solidarietà. È stata inaugurata questa mattina a Bagheria la villa “Quarto Savona Quindici”, immobile confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività per finalità sociali.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, insieme a numerose autorità civili e istituzionali.
Schifani: «L'uso sociale dei beni confiscati è un risarcimento alla comunità»
Nel suo intervento, Schifani ha sottolineato il valore simbolico e concreto della restituzione dei beni confiscati alla mafia.
«Oggi è un giorno importante perché celebriamo la riconsegna alla società civile di un immobile sottratto alla criminalità organizzata. Colpire i boss nei loro interessi economici è un caposaldo della strategia di contrasto alla mafia», ha dichiarato il presidente della Regione.
Schifani ha richiamato l'insegnamento di figure come Pio La Torre e Giovanni Falcone, evidenziando come la confisca dei patrimoni mafiosi rappresenti uno degli strumenti più efficaci nella lotta a Cosa nostra.
«Il passo successivo è la restituzione di questi luoghi alla comunità, un'operazione di alto valore, in quanto risarcimento concreto per il danno che la mafia ha arrecato all'intera società», ha aggiunto.
La villa affidata all'associazione di Tina Montinaro
L'immobile, ristrutturato anche grazie al contributo finanziario della Regione Siciliana, è stato affidato all'Associazione Quarto Savona Quindici, guidata da Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro.
L'associazione prende il nome dalla sigla radio dell'auto di scorta su cui viaggiavano gli agenti uccisi nella Strage di Capaci del 23 maggio 1992, nella quale persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta.
La villa ospiterà un centro estivo dedicato a ragazzi con fragilità, trasformando un bene sottratto alla mafia in uno spazio di crescita, inclusione e sostegno sociale.
«Memoria, legalità e impegno civile»
Nel corso della cerimonia Schifani ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare a Tina Montinaro.
«Con caparbietà porta avanti la sua battaglia di difesa della memoria, di testimonianza attiva dei valori di legalità, di impegno civile e di solidarietà», ha affermato.
Per il presidente della Regione, la presenza congiunta sua e del ministro Piantedosi rappresenta il segno di una collaborazione costante tra Stato e Regione nella lotta alle organizzazioni mafiose.
Presenti le autorità
All'inaugurazione hanno preso parte anche il capo della Polizia Vittorio Pisani, il prefetto di Palermo Massimo Mariani e l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Bagheria Emanuele Tornatore.
A margine dell'evento, Schifani e Piantedosi hanno inoltre avuto un incontro dedicato ai temi della sicurezza e del contrasto alla criminalità organizzata.
La villa “Quarto Savona Quindici” diventa così un nuovo simbolo di riscatto civile: un bene sottratto alla mafia che torna alla comunità per promuovere inclusione, memoria e cultura della legalità.